Salvaguardia del territorio
Postato il 10 Marzo 2008 di admin
Tutela, conservazione e sviluppo del territorio e lotta alla costante emergenza incendi mediante l’affidamento dell’attività di tutela del prezioso patrimonio demaniale (che va difeso da ogni tentativo di assoggettamento ad interessi privati) ad operatori da retribuire esclusivamente in base ai risultati raggiunti.










Giustissimo.
Non vogliamo più vedere le nostre belleze naturalistiche incendiarsi per interessi vari..
Va bene il programma per la salvaguardia del territorio anche se non è sviluppato a dovere.Ma che significa: Operatori da retribuire esclusivamente in base ai risultati raggiunti?
gli operatori hanno contratti a tempo determinato che vengono rinnovati ogni anno dopo i relativi scioperi di sollecito…La situazione precaria di tanti lavoratori li porta spesso alla preoccupazione che non ci sia abbastanza lavoro disponibile per riassumere il personale dell’ anno precedente.
Non sarebbe opportuno provare a portare il settore dei forestali a una situazione più stabile e rendere il loro impegno più continuo?
Penso che con l’applicazzione piena e totale della legge del 29-01-1992 n.113 un’albero per ogni neonato.Si possa sviluppare ancora di piu’ il patrimonio boschivo regionale con la conseguente stabilizzazione degli attuali precari e anche con la creazione di qualche nuovo posto di lavoro in piu’.
In sicilia nascono ogni anno circa 50.000 bambini.
Per trattare compiutamente di salvaguardia del territorio in Sicilia non si può non affrontare l’argomento dell’abusivismo edilizio. Lo scempio del territorio che si è perpetrato nel tempo e con molteplici leggi (anche nazionali) di condono edilizio ha alienato dalla fruizione pubblica il patrimonio naturalistico, paesaggistico, culturale che caratterizza la nostra regione. Il programma del candidato dovrebbe contenere una proposta di riordino di tutta la normativa del settore al fine di consentire in tempi celeri il ripristino delle stato dei luoghi alla condizione in cui si trovavano prima degli interventi antropici.
Fornire risorse agli organi preposti alla salvaguardia del “Territorio”. Stanno venendo a mancare gli esperti che “valutano” la “compatibilità” dei progetti. Questo non potrà che causare il blocco delle procedure autorizzative comprese quelle di “pubblica utilità”.
Stabilizzando i lavoratori precari che lavorano in questo campo si potrebbe anche diminuire il numero degli incendi che, è accaduto, possono essere causati anche dagli operatori stessi in cerca di qualche ora di lavoro in più.
Altro problema che dobiamo inculcarci nelle testoline: l’incendio non è uno spettacolo (ce lo hanno spiegato fin dalle elementari)!
Sblocco dei progetti per le energie alternative ad esclusione della truffa circa gli inceneritori! L’organo preposto al “Territorio” è alla paralisi, forse studiata ad arte!