Qualità dei servizi

Coerente adeguamento delle strutture ricettive e della professionalità degli operatori, colmando, in termini di servizio, le lacune esistenti (reale e piena fruibilità dei siti archeologici e culturali; rivalutazione e promozione del patrimonio paesaggistico; seria repressione di ogni fenomeno speculativo sul territorio; incardinamento di un complessivo disegno culturale che trovi fondamento primario nella preservazione del patrimonio paesaggistico unico della Sicilia).

3 Responses to “Qualità dei servizi”

  1. Altro che campi da golf in mezzo al deserto, innaffiati con l’acqua che i cittadini non vedono a causa dele speculazioni.
    Occorrono strutture ricettive che ben si accordino con le peculiarità architettoniche e paesaggistiche del territorio.

  2. In particolare nel settore del turismo, gli interventi di riduzione dei consumi idrici ed energetici di cui ho parlato in altre sezioni del programma possono rivelarsi fortemente convenienti, permettendo così di investire nel miglioramento qualitativo.

  3. Scusate se mi intrometto, ma in questa sezione “turismo e beni culturali” trovo tanto turismo e NIENTE beni culturali!!
    Dovete cercare di coinvolgere nell’elaborazione delle vostre strategie e proposte operatori del settore museologico e soprattutto restauratori… scoprirete un mondo di degrado in cui la piaga dell’inefficienza degli apparati statali da un lato e il modus operandi del tutto mafioso dall’altro (e la situazione è uguale in tutta Italia, mica solo al “sud”!) stanno di fatto logorando lentamente il nostro patrimonio culturale, allontanandolo dalla percezione del cittadino, svendendolo al turista di passaggio, o tutt’al più lottizzandolo.
    Le opere d’arte siciliane prima di tutto sono VOSTRE e dovete salvaguardarle in tutti i modi e creare delle reti di protezione contro la speculazione (pericolosissima quella delle banche che colonizzano i beni culturali e di fatto se ne appropriano arrogandosi i copyright…).
    La questione è molto complessa, ma ci sono delle personalità dell’arte che sono anche delle persone meravigliose con le idee molto chiare su questi argomenti che potrebbero davvero darvi una mano a rapportarvi con quello che dovrebbe essere la MAGGIOR fonte di ricchezza in Italia, ovvero la SALVAGUARDIA e la VALORIZZAZIONE (e non lo sfruttamento nè tantomeno il degrado e l’abbandono) del patrimonio storico-artistico.
    Se posso consigliarvi alcuni nomi cercate di contattare:

    Salvatore Settis, calabrese, Direttore della Scuola Normale Superiore
    s.settis@sns.it
    Scuola Normale Superiore di Pisa - Piazza dei Cavalieri, 7 - 56126 Pisa
    tel. +39.050.509111 - fax. +39.050.563513

    Negli ultimi anni Salvatore Settis è stato protagonista in Italia di una battaglia contro la svendita del patrimonio culturale, avvenuta tramite articoli sui principali quotidiani e due pubblicazioni: Italia S.p.A. L’assalto al patrimonio culturale. Torino, Einaudi 2002; Battaglie senza eroi. I beni culturali tra istituzioni e profitto , Milano, Electa, 2005.
    Trovate molti suoi articoli pubblicati in internet.

    Gianluigi Colalucci, uno dei massimi restauratori in Italia, impegnato nella tutela dei beni contro la mercificazione dell’arte, partecipa al progetto che vi segnalo più oltre (appello per la difesa del territorio)

    Societa Conservazione E Restauro Di Colalucci E Bartoletti
    00054 Fiumicino (RM) - 6, PIAZZA TORRIMPIETRA
    tel: 06 61697975

    Di suo da leggere:

    Raffaello? Ci pensa la ditta di pulizie
    http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=4513

    La cosa interessante è che Settis e Colalucci sono oggi “avversari” sul terreno di una questione molto importante, ovvero il restauro spettacolare, ma ugualmente sono persone che si stimano e che possono raccontarvi uno spaccato lucidissimo degli onori e delle miserie dell’arte in Italia.
    Credo che quando ci si lancia in un progetto grande come il vostro si debba puntare in alto e cercare di parlare direttamente con le persone più qualificate, per poi rapportare la loro visione alla realtà locale.

    …E a proposito di realtà locale, secondo me è importantissimo che contattiate personalmente soprattutto:

    Caterina Busetta, componente del Consiglio del Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi di Agrigento
    tel. 0922 28568; 339 2834086

    Caterina ha scritto una lettera aperta alla Finocchiaro che va letta per capire la qualità della persona che scrive. Non preoccupatevi se l’ha indirizzata alla persona sbagliata…. contattatela voi e chiedetele aiuto e delucidazioni!
    …rigassificatore in zona Valle dei Templi….
    http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=38944

    Per farsi un’idea poi di quello a cui andiamo incontro sul piano ambientale, leggete anche questo articolo:
    GIÙ LE MANI DAL PAESAGGIO
    http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=38497

    Ed ecco come i cittadini toscani si stanno organizzando “dal basso” per una tutela a 360 gradi di territorio/arte/ambiente. Nella pagina che vi segnalo trovate tutti gli estremi di questa magnifica iniziativa:

    Un appello per la difesa del territorio
    http://forumcologno.blogsome.com/2007/10/29/un-appello-per-la-difesa-del-territorio/

    Ancora un ultimo suggerimento di meditazione. Si tratta di un articolo tutto siciliano scritto nel 2005, ma come sempre attualissimo, visti i soliti nomi che vi compaiono:

    Lotta dura per distruggere la natura. In nome di ciò che chiamano “sviluppo”. Da l’Unità del 23 ottobre 2005
    http://eddyburg.it/article/articleview/5379/0/136/

    Sarebbero mille le strade da percorrere e le persone da contattare, io vi ho solo segnalato alcuni indizi che spero possano esservi utili.
    Spero tanto che qualcuno di voi si appassioni e raccolga questo invito!

    Intanto vi saluto con grande affetto e sempre con la massima stima per tutto quello che state facendo. CORAGGIO!!!!!!!!!!!!!!!

    Emanuela

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