Piano regionale gestione rifiuti

Adozione del piano regionale di gestione dei rifiuti, ricanalizzando gli investimenti destinati alla costruzione di impianti di incenerimento, verso:

  1. applicazione reale della strategia “Rifiuti Zero”, attraverso la graduale riduzione di rifiuti non differenziabili tramite accordi con imprese di produzione e distribuzione;
  2. potenziamento della raccolta differenziata tramite incentivi che agevolino i Comuni nella raccolta “porta a porta”, il metodo migliore di rispettare le direttive europee e creare occupazione;
  3. realizzazione di impianti di gestione del rifiuto differenziato, centri di compostaggio e trattamento meccanico-biologico, che garantiscano il corretto svolgimento delle attività connesse allo smaltimento dei rifiuti e servano ad abbandonare le interferenze criminali e partitiche (assolutamente trasversali) nel settore;
  4. incentivare l’uso in agricoltura del compost come fertilizzante.

10 Responses to “Piano regionale gestione rifiuti”

  1. La cosa sconfortante del duello Lombardo - Finocchiaro è che, in caso di vittoria di ciascuno di essi, si darà comunque luogo alla costruzione dei 4 termovalorizzatori senza che ne sia stata verificata ufficialmente e in modo oggettivo da un chimico o da un fisico della materia, la pericolosità per la salute. Non è certo un esperto di tumori al seno come Veronesi che può legittimare una simile scelta come la spesa di 2 miliardi di euro!

  2. Veronesi???Ma chi Cancronesi?

    Per chi non sa e vuole sapere o per chi ha dei dubbi ecco una delle tante informazioni disponibili:

    http://www.beppegrillo.it/2008/02/cancronesi.html

  3. Credo importante che, per poter gestire bene un piano regionale di smaltimento rifiuti, sia necessario ridare centralità al servizio che, prima degli ATO e dei COINRES (carrozzoni per garantire posti di sottogoverno a carico dei contribuenti), i comuni offrivano ai cittadini con efficacia ed efficienza.
    In bocca al lupo. Il compito è molto arduo.
    Le resistenze saranno tante ma la caparbietà appartiene ai cittadini liberi battitori per Sonia Alfano.

  4. In tanti credono che siamo infinitamente lontani dalla situazione campana.
    Non è vero.
    Se ancora non siamo a quel punto, è perchè la nostra monnezza viene bruciata (sic!) con conseguente danno alla salute dei siciliani.
    Chiedete agli abitanti del “triangolo” Augusta-Priolo-Melilli, cosa ne pensano dei termovalorizzatori.

  5. con riferimento a:
    ricanalizzando gli investimenti destinati alla costruzione di impianti di incenerimento
    Il finanziamento degli inceneritori era previsto - a quanto so - attraverso un project financing da due miliardi di euro. Il contratto - ormai scaduto - è stata sottoscritto per 3 dei 4 inceneritori dalle tre società progetto e i loro principali soci, da una parte, e le quattro banche Unicredit, Royal Bank of Scotland, Banca Intesa e Cassa Depositi e Prestiti una lettera di commitment che ha esteso al 31 luglio 2007 la data per la stipula dei contratti di project financing..
    Quindi vorresti come Presidente della Regione Sicilia promuovere la stipula di un contratto di project financing per fare costruire degli impianti?
    Non sarebbe utile prevedere anche degli impianti per la lavorazione dei residui del riciclo dei materiali? Mi spiego meglio: pare che impianti di riciclo hanno difficoltà di decollare per gli alti costi dello smaltimento dei residui che dovrebbe essere effettuato in Italia con alti costi di trasporto.

  6. Volevo segnalarvi questo sito che parla dei cosiddetti “termovalorrizatori”…

    http://www.termovalorizzatori.it/

  7. Sono un grande sostenitore di beppe grillo e credo in quello che dice e in quello che propone. Volevo però chiedere che tipo di accordi s’intende fare con le aziende per l’attuazione del programma “RIFIUTI ZERO”?
    Per favore rispondete.

  8. Il rifiuto secco non riciclabile, ovvero quello che resta dopo che l’umido, il vetro, l’alluminio, il legno, etc. vengono avviati verso le varie filiere del riciclo, che fine fa?

  9. Ciao Sonia,
    Sono membro dell’ ISWA (international solid waste association) l’unica organizzazione mondiale per lo sviluppo e la ricerca in campo di rifiuti solidi, con sede a Copenhagen. Faccio un appello affinchè tutti possano conoscere il mio piano innovativo per la gestione e raccolta dei rifiuti solidi differenziati. Progetto approvato dai tecnici ISWA.org e che darebbe sviluppo alla Sicilia e sarebbe da volano allo sviluppo delle imprese di questa stupenda terra. Con preghiera di ascolto…..cordialmente Paolo.
    http://www.carrettacaretta.com
    paolo@carrettacaretta.com

  10. in sicilia vi sono 26 ato - la legge region. finanziaria 2006 li aveva portati a 9 , una presa in giro non apllicabile, difatti abbiamo triplicato le tariffe, consigli di amministarzione superpagati, sporcizia , raccolat differenziata inesistente (scaricano tutto nello stesso autocompattatore) il tutto è solo servito a far politica clientelare, e con l’acqua sarà peggio, basterebbe parlare di questo per no votare lombardo , perchè non si fa?

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