Mobilità su scala urbana

Incentivazione del trasporto pubblico attraverso la creazione di reti tranviarie e metropolitane. Creazione di una rete capillare di piste ciclabili. Obbligatorietà per i comuni di diffondere l’uso della bicicletta e mezzi eco-compatibili (biciclette, biciclette a pedalata assistita, minicar elettriche, ecc.) anche attraverso incentivi economici per l’acquisto, in linea con le politiche delle principali città europee e con particolare scrupolo nell’abolizione delle barriere architettoniche e nella realizzazione di strutture e scelte organizzative che garantiscano un efficiente trasporto pubblico.

5 Responses to “Mobilità su scala urbana”

  1. Anche nei comuni più pianeggianti, dove è molto piacevole andare in bicicletta, la gente prende la macchina pure per andare a comprare una cartolina.
    Questa cosa, oltre che causata dalla mancanza di mezzi pibblici, è dovuta ad una nostra cattiva abitudine.
    Ripensiamoci, anche perchè la benzina, non la tiriamo mica sù dal pozzo con il secchio e la corda!

  2. Un’altra cosa che si dovrebbe prendere in considerazione per completare l’offerta di mobilità pubblica è il car sharing, almeno nelle città.
    L’iniziativa è promossa dal ministero dell’ambiente, e fino ad ora hanno aderito 10 città…la più al sud delle quali è Roma…
    Il sito di riferimento è:
    http://www.icscarsharing.it/
    Io, che al momento sto a Torino, tra un pò mi ci iscrivo.
    Il car sharing può ridurre i costi sostenuti dalle persone, favorire la diminuzione dell’uso dell’auto (soprattutto se abbinato a buone reti di trasporto pubbliche) e ridurre l’inquinamento ed i consumi di combustibili fossili (soprattutto se si ha cura di creare un parco vetture all’avanguardia per consumi ed inquinamento: auto ibride, auto a metano, auto elettriche…e tutte di piccola cilindrata).
    Date un’occhiata al link che vi ho scritto per ulteriori informazioni (ad esempio sui prezzi e sugli incentivi per i cittadini ad usare il car sharing anziché l’auto personale). Una cosa che reputo interessante è il fatto di potersi iscrivere, con una piccolissima quota “una tantum”, a più città…immagino quante persone devono andare in un’altra città (per lavoro o per vacanza) e ci vanno con l’auto…potendosi iscrivere al car sharing in più città quasi allo stesso prezzo che per una sola città è più facile che si risulti incentivati ad usare i mezzi pubblici per il trasporto da città a città…con benefico anche per il traffico cittadino, dato che è esperienza comune l’enorme flusso di veicoli da fuori città.
    Ci sono molti casi in cui un’auto e obiettivamente più comoda di un mezzo pubblico, anche quando quest’ultimo è efficiente. Tipici casi di utilità di un’auto sono quelli in cui si deve trasportare spesa, o comunque roba pesante, o quelli in cui bisogna spostarsi in zone poco coperte, in orari poco coperti.
    Punto critico per un buon successo è ovviamente la capillarità dei parcheggi in cui è possibile ritirare un’auto.
    Naturalmente, è da considerarsi solo come completamento dell’offerta di mobilità…ma è un punto importante nell’ottica del raggiungimento di quello che diversi esperti reputano un obiettivo fondamentale: l’abolizione dell’auto privata dai centri abitati.

    Altra possibilità, di cui sono venuto a conoscenza qualche settimana fa, è il miniautobus a chiamata. Me ne ha parlato un tizio in treno, lo hanno attivato ad Alessandria e funziona più o meno così: l’autobus viene a prenderti anche sotto casa (sono piccoli, quindi adatti ad andare anche in strade piccole)…particolarmente adatte per gli anziani…ma non solo. Basta creare una base di utenza e gli autobus non girano vuoti.

    Riguardo alle bici, bisognerebbe incentivare in particolare quelle trasportabili (richiudibili e leggere), ottimo mezzo per spostarsi tra un mezzo pubblico e l’altro.

  3. Bisogna fare qualcosa anche per il settore carburanti abbandonato a se stesso per ulteriori informazioni sulla situazione carburanti a Palermo leggete questo thread http://beppegrillo.meetup.com/123/messages/boards/thread/3731048

  4. Io propongo l’abolizione del biglietto per la bici sui treni regionali proprio come hanno fatto in Puglia!
    Qui tutti i dettagli:

    http://ilikebike.org/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=21

  5. Che ne pensate di portare a Palermo il servizio di ciclotaxi a pedalata assistita? In altre città europee so che esiste. In Italia vi sono delle difficoltà burocratiche giusto per non dare fastidio a varie caste. Ma pensate ad un centro urbano chiuso ai mezzi privati e dove questo mezzo possa rendere un servizio capillare per la gente, in particolare agli anziani risolvendo, anche se in minima parte, il problema dell’occupazione. Potrebbe sembrare un’idea bislacca, ma se ne può parlare.

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