Acqua pubblica
Postato il 10 Marzo 2008 di admin
Difesa della gestione pubblica dell’acqua garantendo la non privatizzazione di un primario bene comune al fine di evitare l’aumento dei costi per il cittadino.
Difesa della gestione pubblica dell’acqua garantendo la non privatizzazione di un primario bene comune al fine di evitare l’aumento dei costi per il cittadino.
Bisogna vigilare anche sulla gestione pubblica delle risorse idriche.
Non sempre gestione pubblica vuol dire sicurezza.
Rimanendo all’interno della gestione pubblica dell’acqua, che come voi reputo di gran lunga la più opportuna, vorrei segnalare che per l’annoso problema della scarsità di acqua nella nostra terra, la pubblica amministrazione è stata finora parecchio carente.
Oltre le questioni di malaffare legate alla gestione dell’acqua ed al problema delle ingenti perdite degli acquedotti, è mancata la promozione del risparmio idrico: quante volte ho sentito sindaci parlare della ricerca di nuove sorgenti idriche, trascurando la promozione del risparmio!
Quando parlo di risparmio idrico, sia relativamente alle abitudini che all’incentivo alla diffusione di tecnologie di risparmio, come i frangigetto aerati, gli sciaquoni regolabili o a doppio tasto…e giù fino al recupero dell’acqua piovana o delle acque grigie.
Faccio un esempio: il comune potrebbe farsi carico dell’acquisto dei frangigetto aerati (costo di circa 2 euro ciascuno) e di distribuirli alle famiglie, trattenendo poi alla prima bolletta dell’acqua il corrispondente valore. A parte il fatto che la spesa è già bassa di suo, l’utente finirà col pagare una bolletta addirittura inferiore al solito, perchè nel corso dell’anno avrà già risparmiato di acqua ben più del costo dei frangigetto. Inoltre l’utente beneficerà anche di risparmi sulle bollette energetiche per il diminuito consumo di acqua calda.
E così, o in maniera simile, con altri interventi di risparmio idrico.
A scanso di equivoci, dico subito che non vendo frangigetto…ma li ho già messi da tempo a casa mia.
Hai fatto bene a dire che non vendi frangi-getto..
Non si sa mai qualcuno pensa male.
Scherzo…
Comunque,sono daccordo con le tue proposte.
Volevo invece portare all’attenzione il problema dei comuni nei quali i cittadini pagano una tassa fissa e non in base ai consumi reali.
E’ un’incentivo allo spreco, dannazione!
E’ naturale (quasi) che ti viene da sprecare acqua quando paghi la stessa somma di chi si lava l’automobile tre volte a settimana!
Non voglio pagare “alla romana”.
Voglio pagare quello che consumo.
Se sono solito risparmiare l’acqua, voglio vedere i risultati nella mia bolletta.
E confrontandola con quella del vicino, voglio convincerlo a risparmiare l’acqua per risparmiare pecunia.
Stessa cosa con i rifiuti.
Se un comune è “riciclone”, è bene che i cittadini vadano premiati.
Non mi sembra tanto marziana come idea!