ZTL: gestore e candidato a confronto
Il 6 Marzo, il sito di Sonia Alfano lancia l’iniziativa “invia la tua mail di protesta al sindaco Cammarata contro le ZTL”
Numerose le mail che sono arrivate all’indirizzo info@soniapresidente.net per sostenere l’inaccettabilità del provvedimento; diversi anche i commenti giunti al sito; tra questi, non può passare inosservato quello di Francesco Cuppone, incaricato dalla TD GROUP della gestione di tutta l’operazione Pass Palermo, che scrive:
Francesco Cuppone // Mar 11, 2008 at 19:16
Trovo davvero stravagante che si possa assumere un’iniziativa di questo tipo contro un provvedimento che finalmente allinea una città del sud alle metropoli di tutta Europa ( e il commento di Andrea, emigrato a Milano, postato il 9 marzo, lo attesta!).
Veniamo con ordine:
1) sono l’incaricato dalla TD GROUP della gestione di tutta l’operazione Pass Palermo. Uso il mio nome e cognome perchè le cose che ho da dire sono profondamente vere e mi assumo, di ogni parola, la piena responsabilità;
2)l’incarico ricevuto dal comune dall’azienda che rappresento riguarda la creazione di una banca dati che consenta di memorizzare i requisiti di ogni vettura che a partire dal 5 maggio prossimo entrerà nelle due zone denominate ZTL (A e B);
3)la A coincide con il pieno centro storico, fatto da un enorme reticolo di viuzze, dove è difficile a volte circolare a piedi, che contengono gli edifici, le chiese e i palazzi di una Palermo tanto antica quanto splendida per qualità dei manufatti e della storia che si è svolta al suo interno. Chiunque abbia una certa dimestichezza con le grandi città d’arte in Italia e all’estero, sa quanto sia inopportuno consentire a maleodoranti e scoppientanti autovetture di circolare per strade e vicoli che non sono stati progettati per questo tipo di traffico, ma al massimo hanno visto nei secoli transitare cavalli, asini e i loro relativi carichi umani;
4)la B comprende la parte più esterna del centro;
5) la gara indetta dal comune alla fine del 2006 prevedeva l’assegnazione del lavoro alla società che avrebbe offerto l’importo più basso per l’emissione del pass, escludendo qualsiasi possibilità di valutazione arbitraria da parte di chicchessia;
6) la gara prevedeva nessuna spesa da parte dell’amministrazione (tranne un contributo di 16.000 euro per partecipazione alle spese di comunicazione) e affidava il recupero dei nostri costi unicamente alla risposta numerica da parte dei cittadini di Palermo: mi pare che questo sia un esempio veramente unico in Italia, laddove siamo abituati a veder fare man bassa della finanza pubblica. Tutto questo vuol dire che TD GROUP ha intrapreso questa iniziativa a totale rischio suo, senza che ci sia la benchè minima sicurezza di rientrare dei suoi costi di messa a punto del software e di organizzazione del lavoro: altro che arricchire!!!
7) una volta creata la banca dati (che, quindi, censisce il parco veicolare della città e ne identifica la sua capacità di circolare in funzione del suo grado di inquinamento) la stessa verrà collegata con le telecamere installate presso i varchi elettronici,affinchè sia possibile controllare l’effettiva possibilità di accesso di ogni veicolo;
8)i punti di distribuzione, individuati sotto la diretta responsabilità dell’azienda e vincolati tramite un rapporto rigorosamente privatistico, sono stati scelti sulla base della loro reale competenza in materia automobilistica, tant’è che ben 28 su 34 sono autoscuole, centri di revisione e agenzie di disbrigo pratiche auto;
9)il problema della durata di 12 mesi dei pass emessi nel periodo 3/3-5/5/2008 è stato corretto ed era frutto di una errata comunicazione verificatasi all’atto della partenza del sistema.
Da quanto detto sopra, quindi, si può evincere che:
- non c’è nessuna tassa, bensì è stato fissato con gara pubblica un importo richiesto per la gestione del servizio e su questo è stato chiesto ai partecipanti di quotare al ribasso;
-non c’è nessun divieto di bloccare la circolazione delle auto costruite prima del 2001, ma si sono fissati criteri di circolazione basati sulla oggettiva capacità di inquinamento dei veicoli (stabilita sulla scorta di direttive comunitarie);
- trovo sacrosanto, come cittadino, che le auto non munite di accorgimenti che limitano l’inquinamento siano tenute fuori dalle vie del centro storico, che auspichiamo siano piene invece di turisti capaci di apprezzare le bellezze di uno dei centri storici più belli d’Europa.
Per concludere, sperando di essere stato esauriente, vi prego di prendere atto che questa volta avete lanciato una campagna sbagliata, che colpisce un provvedimento giusto e condivisibile, che avvicina Palermo alle grandi metropoli del mondo civile e indica una via per farne una città normale.
Cordialmente
F. Cuppone
Il nostro candidato della lista di Palermo, Fabrizio Romeo risponde:
LA ZTL A PALERMO
Trovo davvero stravagante che si possa assumere la difesa di un provvedimento come la ZTL a pagamento giustificandolo con pretese motivazioni ambientalistiche.
Che l’aria della nostra città sia tossica e puzzolente è un dato di fatto incontrovertibile. Che la circolazione veicolare a Palermo sia cronicamente congestionata, idem.
Ma da qui a dire che la migliore soluzione possibile, se non l’unica, sia far pagare la gente per circolare liberamente con le proprie autovetture, c’è davvero un bel salto logico.
Rinviando la discussione su più valide proposte ad un altro momento, e dando per scontato (anche se non ci giurerei) che l’intera faccenda delle ZTL a pagamento trovi un’adeguata legittimazione a tutti i livelli del nostro ordinamento giuridico (Costituzione compresa), vediamo di elencare alcune elementari considerazioni sul merito e sull’opportunità di tali provvedimenti.
Ma andiamo con ordine:
1) L’intera faccenda delle ZTL viene prospettata come la soluzione a gravissimi problemi ambientali e, in generale, di vivibilità della nostra città. Al di là dei presunti benefici, tutta questa operazione avrà un costo molto elevato (svariate decine di milioni di Euro) che, anche se non intaccherà direttamente le casse dell’amministrazione comunale, comunque ricadrà direttamente sulle spalle (anzi, sulle tasche) della cittadinanza. E questo grazie alle discutibili dinamiche del “project financing”, che permette agli amministratori locali di indirizzare cospicui finanziamenti a società ed imprese private senza doversi preoccupare di problemi di copertura finanziaria e di bilancio, perché tanto la “pecunia” viene spremuta goccia a goccia direttamente dalle tasche dei cittadini che usufruiranno di quei servizi.
Ma quei servizi sono davvero indispensabili?
Quelle soluzioni sono davvero le più efficaci e le più opportune?
Questo è tutto da vedere.
Purtroppo, quando si promuove una soluzione che deve essere attuata necessariamente anche se costerà un sacco di soldi, quasi sempre ciò significa che “un sacco di soldi” entreranno nelle tasche di qualcuno.
E sicuramente questo non è il nostro caso, ma se per combinazione il potere politico fosse legato al potere economico ed imprenditoriale con logiche di scambio e di interessi personali, allora forse ci sarebbe da essere un pelino sospettosi…
2) La TD GROUP, anticipando i costi di messa a punto del software e di organizzazione del lavoro, non ha certo intrapreso chissà quale azione filantropica per il bene della collettività, ma ha semplicemente avviato un investimento sicuro che le frutterà in breve tempo svariate centinaia di volte il capitale investito.
Oddio, sicuro sicuro no, perché c’è sempre la possibilità che l’amministrazione comunale potenzi e renda efficienti i mezzi pubblici a tal punto che nessuno vorrà più guidare la propria macchina per andare in giro in città. Magari rinunciando alla terza o anche alla seconda autovettura di famiglia, come pare che già accada in numerose e ben più civili città europee. Ma visto l’andamento attuale qui da noi, personalmente questa mi sembra una possibilità più che remota… non vi pare?
(Per inciso, da statistiche e ricerche confermate anno dopo anno pare che l’Italia sia la nazione col più alto numero di km di strada asfaltata per abitante, e col più alto numero di autovetture per nucleo familiare al mondo. E che questo significhi che abbiamo il primato mondiale per la qualità della vita è sicuramente duro da sostenere…)
3) Palermo è una splendida città d’arte, vera antologia di tutti gli influssi culturali del mediterraneo (e non solo), con una plurisecolare storia che le ha regalato innumerevoli e meravigliosi edifici, chiese e palazzi, incastonati nelle strade e nei vicoli di quello che verosimilmente è il più grande centro storico di tutte le città europee.
Strade e stradine progettate e costruite a dimensione d’uomo, o tutt’al più di cavallo, e non certo a misura di suv, rav e station wagon. E persino i carri, i carretti e le carrozze nobiliari, che tutti insieme erano meno della metà della meta delle autovetture attualmente circolanti, non venivano mai lasciati in sosta a tempo indeterminato lungo le carreggiate, ma alla fine del loro percorso trovavano sempre ricovero in stalle, bagli, androni, ecc..
Comunque, siccome il nostro problema non è solo la congestione del traffico ma sopratutto la tossicità dei gas di scarico nell’aria che respiriamo, non ci sfugga allora il fatto che anche il più pidocchioso e maleodorante ronzino certamente non immetteva nell’atmosfera il monossido di carbonio, il benzene, i pm10, i metalli pesanti, e gli altri innumerevoli veleni che in misura variabile vengono comunque rilasciati anche dalle più moderne e costose autovetture. Veleni che, o paghi o non paghi, ti escono comunque dal tubo di scappamento!
4) Il fatto che Palermo abbia un centro storico così vasto è stato usato da tutte le amministrazioni comunali che si sono finora succedute come argomento contro chi chiede la sua trasformazione in isola pedonale.
Ora, ammettendo che effettivamente rendere tutto il centro storico di Palermo un’unica grande isola pedonale comporterebbe non pochi problemi logistici di circolazione e di distribuzione, specialmente senza un’adeguata rete di trasporto pubblico, ciò non toglie però che si potrebbero costituire una serie di piccole isole pedonali, separate da assi principali (via Roma, via Maqueda, corso Tukory, il Cassaro, via Cavour, ecc.) in cui consentire il transito veicolare. Praticamente un “arcipelago” di isole pedonali, decine e decine di via Principe di Belmonte…
E invece l’amministrazione comunale oggi cosa fa?
Progetta di istituire due ZTL che insieme sono grandi il doppio del nostro centro storico, praticamente la più grande ZTL d’Italia, in cui tutti comunque potranno circolare alla guida di un’autovettura. Ovviamente a condizione che comprino il Pass dalla TD GROUP, magari passando prima dal concessionario d’auto…
5) In questa enorme ZTL non è stata prevista alcun corridoio o bretella di scorrimento che la attraversi. Chi vuole oltrepassarla con un’autovettura che non ha un numero Euro sufficientemente elevato, o che comunque non ha il Pass TD GROUP, non ha altre alternative se non aggirarla percorrendone il perimetro.
Questo significa spesso allungare il proprio itinerario di diversi chilometri, che significa più tempo a guidare, che significa più traffico, che significa più benzina bruciata, che significa più soldi che vanno in fumo, che significa più veleno nei nostri polmoni, più stress, ritardi al lavoro, appuntamenti saltati, ecc. ecc….
Chi ha avuto la ventura di trovarsi lungo la via Notarbartolo o la via Crispi i primi giorni di attuazione delle targhe alterne (altra genialata) sa cosa voglio dire. Eppure per le targhe alterne non è mai stata attivata alcuna delle “telecamere verbalizzanti” che invece stanno già cominciando a scaldare per la prossima ZTL.
6) E’ facilmente prevedibile che questa ZTL, per la vastità della sua estensione e per le caratteristiche precarie del substrato socio-economico di Palermo, sarà un vero e proprio colpo di grazia per le attività produttive della nostra città.
Chi è residente all’esterno della ZTL (magari in uno nei tanti comuni della provincia palermitana), e non ha necessità di recarsi spesso in città, troverà sconveniente (o semplicemente ingiusto) pagare un abbonamento annuale. In tali casi il pagamento occasionale del singolo pedaggio ed il relativo iter burocratico da seguire di volta in volta costituiranno un più che valido deterrente contro l’intenzione di venirsi a fare i fatti propri in città.
Immaginate pero di essere il titolare di un’officina meccanica ubicata, mettiamo, in via Re Federico, e che abbiate affezionati clienti anche a Monreale, a Villabate, a Misilmeri, a Capaci, ecc. ecc..
Bene, potete star certi che all’entrata in vigore della ZTL perderete in un colpo solo la maggior parte dei vostri clienti che sono residenti all’esterno della stessa, perchè tutti questi adesso avranno un validissimo motivo per andare a servirsi altrove. A meno che, ovviamente, non decidiate di abbassare la tariffa delle vostre prestazioni a livelli di pura sopravvivenza.
E adesso provate ad estendere lo stesso ragionamento a tutte le attività artigianali, commerciali, professionali e di servizio che hanno sede all’interno della ZTL A+B.
Dai meccanici agli avvocati, dai ristoranti ai veterinari, dai commercialisti alle palestre, dagli alberghi alle pompe funebri, dai dentisti alle pasticcerie, e chi più ne ha più ne metta… Tutti, ma proprio tutti, potranno continuare a contare solo sui loro affezionati clienti che abitano all’interno della ZTL, o che comunque siano stati costretti a farsi il Pass TD GROUP!
E allora, stando così le cose, quale potrebbe essere una migliore soluzione per la congestione della circolazione e per l’irrespirabilità dell’aria?
Considerando che questi problemi discendono esclusivamente dal sempre crescente numero di veicoli in circolazione, è davvero sensato un provvedimento che punta a limitare l’uso dei veicoli privati rendendolo più oneroso?
Ma un provvedimento che apparentemente scoraggi l’uso indiscriminato delle autovetture private semplicemente rendendolo sempre più oneroso senza offrire alcuna valida alternativa non è una soluzione.
E’ pura speculazione!
La deterrenza da sola è pura vessazione, se non è accompagnata dall’offerta di valide alternative. E a rigor di logica non vedo altre alternative valide all’uso delle autovetture private se non il trasporto pubblico.
Ora, le soluzioni da adottare per rendere più efficienti i mezzi pubblici sono innumerevoli, come esempio un’efficace deterrenza contro chi utilizza abusivamente le corsie preferenziali, una pianificazione più accurata dei percorsi e degli orari incrementando le corse, l’istituzione di bus navetta da e per i principali parcheggi della città, ecc. ecc…
In ogni caso una cosa è sicura: guidare la propria autovettura nel traffico di Palermo è una delle attività più stressanti, dispendiose ed insalubri che ci siano.
Ma la gente, ne sono arciconvinto, non è stupida né masochista. E se continua ad usare l’autovettura privata per ogni spostamento, accettando perfino di pagare per parcheggiare sotto casa propria (Zone Blu) ed ora anche per guidare fino a casa propria (ZTL), è semplicemente perché non ha valide alternative. Diamo alla gente un servizio di trasporto pubblico efficiente ed avremo finalmente una città a dimensione d’uomo, e tanti automobilisti in meno.
Con buona pace della TD GROUP, dei concessionari d’auto, dei benzinai… ed anche degli Emirati Arabi!
Fabrizio Romeo
Candidato elezioni regionali siciliane 2008
Lista “Gli amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente”










Se il centro storico venisse chiuso al traffico, ancorchè servito da un efficiente servizio di trasporto pubblico, questa scelta inciderebbe comunque sulle attività economiche, favorendone talune e penalizzandone altre. Bisogna essere realisti pensando che ogni soluzione che muti un equilibrio, ancorchè insano sotto il profilo sanitario quale quello dell’attuale situazione del centro storico, non potrà accontentare tutti. La ZTL non sarà la migliore soluzione, ma è comunque un passo avanti per decongestionare una zona a vantaggio della qualità della vita di chi ci risiede: il meglio è spesso nemico del bene. Tra i diritti fondamentali dell’individuo non vi è ancora quello a girare in auto: la circolazione può quindi essere condizionata anche al pagamnento di un pedaggio (disincentivo di tipo economico).
Anch’io sono daccordo con voi. Però non ho ancora visto nessuno fare niente. Ne una raccolta di firme contro ne niente di niente. Io sono uno studente Dell’università di Palermo e durante la settimana universitaria abito nel centro storico, poiché risiedo in un paese ben lontano da Palermo. Ora vi chiedo, come devo fare io per andare a casa a Palermo con la mia auto?
Cassiel ma tu pensi che un pagamento di 15€ l’ anno possa essere un detterente per un cittadino abituato ad andare anche al panificio con la macchina ?Prima di rispondere devi aggiungere che dall’ altro piatto della bilancia non c’è un servizio pubblico degno di tale nome (non ci sono orari alle fermate, non ci sono controlli se qualche automobilista invade le corsie preferenziali,ci sono molti ritardi rispetto alla frequenza dichiarata, non ci sono provvedimenti in caso di disservizi per il cittadino, non c’è pubblicità per mezzi alternativi (biciclette elettriche).Io sono d ‘ accordo che bisogna ridurre il numero di autovetture ma:
-1) in tal modo non le riduci perchè il pass coloro che hanno necessità di andare in centro lo pagano
-2)bisogna offrire delle vere alternative di qualità o se presenti farle conoscerle, incentivarle.
A parte il pedaggio, la ZTL vieta l’ingresso ad auto particolarmente inquinanti. Ripeto, non sarà la migliore sluzione, ma è comunque un provvedimento che migliorerà la qualità dell’aria nel centro storico.
SE AVETE VESPE PIAGGIO PX 125, 150 O 200 VENDETELE SUBITO SONO EURO 2 NON POSSONO TRANSITARE NELLA ZONA “A”. VI CONSIGLIO UN SITO MOLTO EFFICACE PE RLE VENDITE
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CORDIALI SALUTI
SI PUO FARE CI CREDIAMO GRANDE SONIA FACCI SOGNARE
A Cassiel . dici una c*****ta; prova a percorrere il sottopassaggio di Via Crispi a passo d’uomo oppure il sottopassaggio ai alti del tribunale di Piazza V.E. Orlando e guarda i colori dei muri!! E poi ragiona.
Sono vie che sono nel PERIMETRO della ZTL principale. Credi che l’aria di Palermo abbia un confine? Un perimetro? A quando un muro stile Gerusalemme più una cupola gigantesca di plastica sul centro per isolarla completamente, ovviamente a spese nostre ??
Vi hanno plagiato facendovi credere che guidare una auto o moto sia figo, che consumare benzina e fossili simili non inquini anzi faccia crescere fiorellini, ma credi veramente in cuor tuo che questa SOVRATASSA farà diminuire l’inquinamento ambientale a Palermo e provincia ?? Siete illusi. E’ solo un modo per una tassa che non ne ha il formale nome, ma a carico di ogni possessore di auto per 7 e rotti euro ciascuno al comune e 7 e rotti alla TD Group. Punto. Chi ci guadagnera’? Certamente non i servizi pubblici, ne’ il sistema dei trasporti, ne’ i cittadini-pantalone !
E’ una ennesima ulteriore TASSA occulta e nascosta di 15 euro cadauno, mascherata da ticket: se non paghi, arriva il verbale, quindi è obbligatoria se vuoi guidare in centro. Insomma ti tassano e hanno pure l’arroganza di negare che sia obbligatoria pagarla. Il massimo dell’ipocrisia !
Forse la TD Group o il Sig. Cuppone ci vorrebbe dare a bere che lo fa per carità ? Lo fa rigorosamente PRIVATAMENTE, come lui stesso scrive, per guadagnarci: e’ ovvio, insieme agli assessori e al sindaco, per i quali non ho votato e non votero’ mai, e me ne vanto.
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Chiudere strade, adibire il 50% delle strade a piste ciclabili recitante, un altro 25% di strade SOLO ai mezzi pubblici coi new jersey; magari progettare un tram o una metropolitana al centro lungo l’asse Ausonia - Libertà - Maqueda - Oreto e chiuderlo anche: ma mi rendo conto che è quasi utopico poichè presumibilmente i vari colleghi del Sig. Cuppone e Cammarata tengono famiglia .
Se paghi puoi inquinare quanto vuoi, se non paghi ti facciamo la multa, questo è il riassunto MAFIOSO del significato delle ZTL a Palermo… Dovevano venire dalla Toscana per romperci le scatole questi… Spero che il proggetto verrà boicottato soprattutto nelle urne elettorali delle regionali… L’email del sindaco è piena perche quello manco le legge le email… Allora scrviamogli in massa sul suo blog per fargli capire che alle prossime elezioni i cittadini palermitani per protestare contro il suo provvedimento NON VOTERANNO LE LISTE DEL PDL di cui fa parte. Ho sempre votato centro destra fino ad oggi ma fra la questione Cuffaro e queste delle ZTL ho deciso che a livello locale non lo farò mai più…. A costo di votare un partito del 2% ma non aggiungero + i miei voti a quelli dei mafiosi… A livello nazionale la penso diversamente ma quello è un altro discorso… A questo bello “spicchio” della TD GROUP che ha il coraggio di difendere questo PIZZO MAFIOSO imposto dal comune di Palermo vorrei chiedere cosa deve fare un povero cristiano che sta in viale strasburgo o a Partanna e lavora dentro la ZONA A non avendo un’auto moderna EURO 2 PER ESEMPIO… Si può sparare o si può licenziare… Prendere i mezzi pubblici per arrivare ogni mattina in orario al lavoro è impensabile a Palermo, quindi la macchina è INDISPENSABILE A PALERMO, ecco perchè a Palermo non può applicarsi questo pass che hanno a Londra o Osolo o Milano….. Me li da la TD GROUP o il sindaco Cammarata i soldi per comprare un’altra automobile? Me lo cercano loro un altro posto di lavoro? Possano usare questi soldi per pagarsi le spese mediche, perchè il “maloaugurio” contro il sindaco e quelli della td group è l’unica cosa che ci è rimasta, gufiamo come dei pazzi, perchè ci è rimasta SOLO la giustizia divina…
http://politicaitalia.wordpress.com
A Londra il pedaggio ha portato ad una migliore qualità dell’area interessata, tanto è vero che è ambìto vivere all’interno del perimetro. Fare una metropolitana con due fiumi interrati (Kemonia e Papireto) creerebbe una diga ed esondazioni e poi ci vorrebbero almeno 10-15 anni nei quali continuare a discutere. Non tutti possono fisicamente andare in bicicletta (vedi signore di una certa età). Ci sono proposte di mobilità alternativa forse più sensate come questa http://www.rosalio.it/forum/topic.php?id=42&page , ma non è facile che vengano adottate subito.
Fabrizio Romeo ha centrato il bersaglio! So anche di non avere scoperto l’acqua calda….
Non era poi così difficile realizzare il motivo per il quale il comune e la td group, hanno messo in piedi un progetto simile (autentica SPECULAZIONE!!!) ai danni degli automobilisti e non dei commercianti, professionisti ecc.., in quanto, visto il costo esiguo, ma che arricchirà abbondantemente le casse della td group, tutti dico tutti acquisteranno il pass. Il risultato è già noto a quanti hanno letto la risposta che Fabrizio ha dato a Francesco Cuppone. Comunque, a prescindere da come si risolverà la questione, pagare o non pagare il pass (io come tantissimi, avendo due bimbi probabilmente dovrò acquistarlo…), cercherò di dare il mio minuscolo contributo a salvaguardia dell’ambiente e soprattutto per garantire un futuro migliore ai miei piccoli, acquistando una bicicletta elettrica, ammortizzandone in poco tempo il costo, considerato che per un litro di gasolio attualmente sborso € 1,44.
Speranzoso, che quanto prima (FINALMENTE…) qualcuno possa impegnarsi seriamente, al fine di risolvere una situazione simile che allontana “Palermo alle grandi metropoli del mondo civile” auguro Buona Pasqua a tutti!
Mimmo Mangano
Ho apprezzato la lunga e articolata risposta al mio post del candidato Fabrizio Romeo.
Desidero solo fare una precisazione.
Pagando il pass non si acquisisce automaticamente ALCUN DIRITTO AD INQUINARE.
Pensavo di averlo scritto chiaramente: il nostro lavoro consiste solo nella creazione dell’anagrafe delle auto circolanti nella città di Palermo. Essere inseriti nel data base non fornisce alcun diritto automatico. La libertà di circolazione di ogni vettura censita è demandata alle decisioni dell’amministrazione comunale ed è dipendente dalla capacità di inquinamento di ogni vettura, determinata in base a norme europee (la famosa classe Euro).
Vi prego, quindi, di tener chiaro che TD GROUP non decide nulla! Non siamo noi a discriminare il diritto di circolazione di nessun cittadino!!!
Spero con questo di aver chiarito definitavamente.
Grazie
ZTL: un’idea malsana.
Il piano del Comune per la riduzione dell’inquinamento è una delle
soluzioni meno efficaci che si potessero pensare.
L’idea che l’inquinamento sia causato principalmente dalle auto non
catalizzate è infatti certamente errata, e consentire alle catalizzate
la libera circolazione in centro, pagato l’irrisorio pedaggio di 15
euro annui, non aiuterà a risolvere il problema, rischiando invece di
peggiorarlo.
Il balzello farà bene alle disastrate casse del Comune, e a quelle di
una società privata, e male alla salute dei cittadini. Ecco perché.
Il tipo di inquinamento prodotto dai veicoli catalizzati, infatti,
come risulta evidente negli USA (dove il catalizzatore è impiegato da
anni sulla quasi totalità del parco circolante), ha aspetti perfino
peggiori rispetto a quello generato dalla combustione di benzina con
piombo in motori privi di marmitta catalitica.
La benzina verde sostituisce il piombo con il benzene. Ma mentre in
teoria il benzene dovrebbe bruciare nel motore durante la combustione
e quello non combusto dovrebbe essere neutralizzato dalla marmitta
catalitica, in pratica ciò è vero solo se la marmitta catalitica viene
usata in condizioni “ideali”. Queste condizioni spesso non si
verificano.
Ad esempio: la marmitta catalitica non funziona a freddo. Nei primi
quindici minuti circa di marcia inquina più che una non catalitica; se
si considera che il tragitto medio di un’automobile in città non
supera i quindici minuti, è chiaro come il dispositivo
anti-inquinamento sia del tutto inefficace nel ciclo urbano.
lnoltre le marmitte catalitiche vengono sfruttate ben oltre la loro
vita; il catalizzatore si esaurisce e circolano molte auto con
catalizzatore non attivo. Queste immettono nell’aria quantità di
inquinanti superiori a quelle generate da un’automobile senza marmitta
catalitica.
L’inefficacia delle marmitte catalitiche non è opinione di alcuni, ma
è dimostrata dai fatti: la concentrazione di idrocarburi aromatici
nell’atmosfera è aumentata di pari passo con la diffusione delle
vetture catalizzate secondo tutti gli studi disponibili. Non è
consolante inoltre sapere che il benzene - principale agente
inquinante da marmitta catalitica - è micidiale, provoca leucemie e
danni gravissimi ai tessuti interni.
Per tali motivi la soluzione del problema traffico-inquinamento deve
necessariamente passare per altre vie. Il primo problema da risolvere
è quello dello spazio. Se manca lo spazio, il traffico poco fluido
porta inevitabilmente un alto tasso di inquinamento. Poiché a Palermo
le automobili catalizzate sono comunque troppe, il problema degli
spazi con la soluzione ZTL rimarrà tale: un problema gravissimo.
Non è necessaria molta fantasia: basta guardare in casa degli altri,
ad esempio nelle città olandesi, che - a fronte di una grave
sovrappopolazione - mostrano un traffico automobilistico scarso.
Alcuni loro accorgimenti potrebbero essere di immediata applicazione
anche a Palermo, e ciò prima della realizzazione di progetti più
ambiziosi e che richiedono tempi lunghi, come la metropolitana e le
piste ciclabili:
1) chiusura totale al traffico delle zone più centrali, salvi alcuni
attraversamenti. Totale include divieti per polizia, taxi, autobus,
auto blu, mezzi pesanti. Nessun privilegio. Un centro città a misura
d’uomo, non d’automobile.
2) chiusura parziale al traffico delle zone semicentrali. Ogni
automobile (sia essa euro 0 o euro 4) potrebbe avere un numero
limitato (e basso) di accessi annui.
3) Massima severità con chi parcheggia in modo non consentito
(personalmente proporrei anche la distruzione delle automobili
parcheggiate sugli scivoli per disabili, ma forse un’ordinanza
comunale in tal senso potrebbe apparire eccessiva. Tuttavia è
senz’altro un vergognoso problema da risolvere subito).
4) divieto di carico-scarico merci nelle ore diurne nelle zone
centrali e semicentrali.
Volendo andare oltre, si potrebbero copiare i “maestri” olandesi
seguendo anche il loro esempio di ribaltamento della logica di
organizzazione della circolazione: viene riconosciuta piena priorità
ai pedoni, non più obbligati all’uso dei marciapiedi e degli
attraversamenti pedonali segnalati (in alcuni casi è consentito il
gioco dei bambini in strada). Idea nota come “woonerf” e che
restituisce la città all’uomo. Nelle zone residenziali, le automobili
sono obbligate a procedere lentamente fra ostacoli (aiuole, paletti,
rallentatori).
Il problema traffico-inquinamento non è un problema irrisolvibile: in
molte città europee è stato risolto e non certo con provvedimenti
simil-ZTL. Ci vogliono decisioni più drastiche che includano le
automobili catalizzate e favoriscano invece il pedone e chi occupa
poco
spazio e assicura maggiore fluidità (biciclette, motocicli). Se la
soluzione è invece quella del Comune di Palermo, allora buon benzene a
tutti.
Antonio Pagliaro
candidato alle elezioni regionali siciliane 2008
Lista “Gli amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente”
UNA SEMPLICE DOMANDA AL SIG…………………………
SINDACO NON PENSA CHE I GIA’ TARTASSATI COMMERCIANTI AVRANNO MAGGIORI DIFFICOLTA’
NEL VENDERE? GIA LI VEDEVO STANCHI DAVANTI I PROPRI NEGOZI NEL FAR NIENTE ANZI VEDEVANO PASSARE LE AUTO DAL 5 MAGGIO NEMMENO LE AUTO VEDRANNO PIU’ PASSARE FIGURIAMOCI VEDERE ENDRARE LE PERSONE . DIEGO RIPENSACI .SALVA PALERMO. NON PENSO CHE S. ROSALIA CI PUO AIUTARE.
“ZTL” l’ultima trovata mafiosa per far pagare il PIZZO anche a noi cittadini per andare a lavorare ma sopratutto a CASA!!!! RIBELLIAMOCI….contro questi “sopprusi” che ci fà lo stato ed il nostro amato comune!!