Chiaiano vista da qui

Dopo aver visto ieri sera Annozero e le estenuanti performance di Frattini sui codici dei rifiuti che potranno andare in discarica comincio ad avere qualche certezza in più sulla situazione dei rifiuti. E devo dire che per un attimo ho pensato di non essere l’unica pazza convinta di vivere sotto regime dittatoriale. Quando ho sentito esprimere questo concetto ad uno dei giovani in collegamento da Chiaiano, mi sono sentita legata a lui da un filo di pura e sana “follia”. Eppure da Napoli qualcuno mi dice che a Chiaiano la gente non si lamenta per la discarica, mi si dice che il blocco è costituito da gente pagata dalla camorra che non vuole la discarica perché in quella zona il clan nuvoletta avrebbe fatto degli investimenti immobiliari che rischiano, con la discarica vicino, la svalutazione. E davanti alle mie perplessità mi è stato persino detto che i commercianti e gli abitanti di Chiaiano si lamentano con le forze dell’ordine perché chiedono loro che si faccia qualcosa per togliere il blocco.

E’ tutto assolutamente assurdo. Chi ha ragione? Posto che ci siamo ripromessi di andare a Napoli al più presto per essere vicini ai campani nel momento in cui verranno celebrati i funerali alla democrazia italiana, non è possibile che ci siano due modi così diversi di vedere le cose. Ciò che io temo è che lo “Stato” stia condividendo alcuni interessi con la camorra: poter utilizzare le discariche per i rifiuti tossici. Ricordiamoci che non sono pochi i politici che hanno azioni e interessi in aziende e industrie che amano sversare i rifiuti al Sud e soprattutto è storia ormai risaputa che sono molteplici le grandi industrie che pagano la camorra affinché consenta loro di riempire i terreni campani di veleno e morte. E questo forse potrebbe spiegare il decreto sui rifiuti. Quanto alla teoria delle istituzioni secondo cui dietro alle proteste ci sia la camorra, beh io non ci credo. Ho sentito parlare quelle persone ieri sera e altre volte,e mi sembrano solo animate dal tentativo disperato e ultra legittimo di difendere il proprio territorio e la propria salute. Credo sia più un’azione coordinata quella di far credere a tutti che dietro ci sia la camorra; solo così il resto d’Italia non potrebbe che condividere le eventuali cariche alla popolazione. Mi auguro solo che tra le forze dell’ordine non ci siano anche quelli che vengono messi lì per alzare il livello della tensione. Provo orrore ripensando alle immagini del G8. E per quanto mi riguarda ho profondo rispetto per le istituzioni, quelle vere, e per le forze dell’ordine, per tutti coloro che indossano la divisa con profonda dignità e altrettanto onore. Stima e riconoscenza per tutti coloro che portano una divisa perché ci credono e svolgono un lavoro rischiosissimo sottopagato e mai gratificato come dovrebbe. Ma non accetterei la strumentalizzazione. Vorrei sbagliarmi ma vedo la situazione campana come un grande laboratorio dentro al quale si sta esaminando un esperimento terrificante.

4 Responses to “Chiaiano vista da qui”

  1. …la situazione puzza (e non solo in senso metaforico). Mentre l’Italia si divide nelle opinioni, quasi si parlasse di calcio, i rifiuti aumentano. Gli italiani, come nella tragedia greca, vedono in Berlusconi il “deus ex machina” che risolve i casi più drammatici. La sinistra è allo sbando più totale. I movimenti della cosidetta società civile sono divisi, acceccati dall’individualismo e dalle solite manie di protagonismo dei propri leader. Comunque invece di andare a Chiaiano, basterebbe venire a Enna dove la situazione puzza da quasi quindici giorni. Non bisogna andare necessariamente sotto i riflettori accesi; accendiamoli dove sono spenti. Mi vengono in mente i testi delle canzoni di Giorgio Gaber. Molti dovrebbero leggerli e, dopo, farsi un esame di coscienza……

  2. Palermo è tale e quale alla situazione campana…
    Le discariche sono stracolme di monnezza e si prevede una situazione di saturazione totale tra 5 o, al massimo, 6 mesi!!!
    Prendiamo provvedimenti. Se non si incentiva la raccolta differenziata casa per casa saremo sommersi dai nostri stessi rifiuti!!!!
    Sindaco, comune… Ma dove diavolo siete!!!!!!!??????

  3. Fra meno di cinque anni la situazione di Napoli sarà ricordata come il rombo che precede il crollo: ambiente e consumismo, affari-finanza-malaffare-politica, nuova consapevolezza popolare, disoccupazione cronica e globalizzazione. Andare a Napoli sarebbe giusto: troppe voci, nessuna certezza, nessuna notizia, solo commenti. Eppure è senza dubbio una delle chiavi per comprendere ciò che succederà tra qualche mese, un anno al massimo, in tutt’Italia. Ulrick Beck dice che l’immondizia insegue la povertà. Se fosse davvero così allora c’è da aspettarsi la spazzatura in campania e gl’inceneritori, i rigassificatori e le centrali nucleari in sicilia. Nuove augusta e gela. Forse c’è già chi comincia a leccarsi i baffi.

  4. ciao a tutti. volevo chiedervi un aiuto per inquadrare bene la situazione di chiaiano e di napoli. sono un po’ confuso. le poche cose che mi paiono sensate le ho lette nel blog di beppe grillo: il piano per la differenziata in campania esiste da 5 anni (e mi pare che a salerno funzioni.. nel resto della regione non l’hanno mai applicato, perche’?); esiste gia’ una grande discarica fra caserta e napoli, mi pare, con tutti i crismi e non viene usata (perche’?); la vicenda dell’oasi naturale e della falda acquifera, ne sapete qualcosa di piu’? ciao e grazie a tutti

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