Petizione: Solare come Sicilia
Ecco le dichiarazioni del Presidente Lombardo in merito al nucleare:
….secondo il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, intervistato dal quotidiano La Sicilia. “Se alla gente si spiega bene di cosa si tratta - ha aggiunto il governatore -, che non ci sono rischi perché sono impianti di ultima generazione, che è il sistema meno inquinante possibile rispetto a tutte la altre forme di energia e, infine, che il nucleare comporta anche vantaggi per il territorio, il referendum può passare”. “La gente capisce - ha osservato Lombardo - e non sempre si fa fuorviare dai catastrofisti di professione. Del resto pensando alle tante centrali nucleari in Francia, in Slovenia e persino a Malta, cioè a due passi da noi, a questo punto è bene vederci chiaro e non avere preclusioni pregiudiziali. Fare una centrale nucleare a Malta, praticamente è come farla in Sicilia”. Lombardo ha annunciato infine che “entro novembre saranno pronti i bandi di gara per i termovalorizzatori”.
Come si fa a non firmare la petizione?
“Il nuovo solare termodinamico ad alta temperatura, l’energia catturata dagli specchi parabolici e immagazzinata da un fluido salino, è la terza via delle rinnovabili. Una fonte pulita, perfettamente competitiva, abbondante e sicura. Basta un quadrato di tre chilometri di lato, la lunghezza di una pista di aeroporto, per ottenere la stessa energia di una centrale nucleare. E per giunta è tecnologia italiana: una ricchezza che possiamo utilizzare direttamente ed esportare”. Non è il solito ambientalista che parla, ma il premio Nobel Carlo Rubbia in una intervista del 2004 nella quale presentava il suo progetto “Archimede” per realizzare a Priolo (SR), presso la centrale dell’ENEL, un impianto da 20 MW.
Nella più assoluta indifferenza della classe politica isolana, pur capace di condizionare -allora come oggi- il Governo nazionale e mentre per il controllo di riserve petrolifere si scatenava in Iraq una guerra, l’opportunità di caratterizzare la Sicilia come luogo di produzione di energia alternativa agli idrocarburi fu persa e il progetto fu notevolmente ridimensionato. Rubbia abbandonò in seguito l’ENEA e fu chiamato dal Governo spagnolo che riconobbe al brevetto di Rubbia gli incentivi negati in Italia.
Con questa petizione chiediamo al Governo Lombardo, in procinto di varare il piano energetico regionale, di non prevedere o consentire l’insediamento in Sicilia di centrali nucleari, ma di caratterizzare la nostra isola per l’innovazione nello sfruttamento di energie da fonte rinnovabile, a cominciare dal solare termodinamico.










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