L’impegno deve continuare (anche perché la legalità non segua le convenienze)
“Sia il vostro parlare sì sì, no no: il di più viene dal maligno”. Prendendo in prestito le parole del Vangelo secondo Matteo, voglio parlare chiaro, senza fronzoli e senza ipocrisie. E anche senza parole inutili, come sarebbero quelle, in realtà introvabili in misura adeguata, per ringraziare Sonia per gli sforzi inumani fatti per permettere ai siciliani di barrare sulla scheda un voto antimafioso per la presidenza della regione.
Voglio parlare di una questione giuridica, che è anche una questione democratica. E posso farlo serenamente perché non rientro fra quegli avvocati che, con ottimi compensi spesso gravanti sui bilanci degli enti locali, sfornano a richiesta, come un juke-box, pareri pro veritate per supportare le pretese giuridicamente più insensate. La legge elettorale siciliana prevede che diventi deputato il candidato (o la candidata) alla presidenza giunto secondo (o seconda). Gli studiosi dei sistemi elettorali lo chiamano diritto di tribuna: serve a garantire la presenza (e con questa l’impegno di oppositore) all’Assemblea regionale del più forte competitore del vincitore. La lettera e lo spirito della legge sono chiarissimi. Ora, pare che Anna Finocchiaro intenda optare per il seggio senatoriale garantitole dalla candidatura paracadute e intenda rifiutare l’impegno all’Ars. Per carità, nessuno la rimpiangerà, visti i danni che la sua sola candidatura ha già fatto alla nostra terra. Il punto è stabilire quale sia la conseguenza dell’eventuale rinuncia. La legge è inequivocabile: quel seggio va assegnato ad uno dei candidati alla presidenza della regione. Se la Finocchiaro non può o non vuole accettarlo, quel seggio spetta al successivo candidato alla presidenza che ha raccolto il maggior numero di voti, ovvero Sonia Alfano. Del resto, la legge è chiara anche su un altro punto: i deputati regionali devono essere novanta e non è pensabile che, a causa della rinuncia della Finocchiaro, l’Assemblea regionale resti minorata nel numero. Né è ipotizzabile l’assegnazione del seggio, spettante per legge al miglior competitore del presidente eletto, a nominativo diverso da quelli che comparivano sulla scheda elettorale.
Anni fa in molti ci indignammo per la legge contra personam, approvata dal parlamento berlusconiano (con qualche complicità a sinistra) per impedire a Giancarlo Caselli di guidare la Procura nazionale antimafia. Ora non vorrei che qualche bontempone, anziché una legge contra personam, si inventasse una abnorme interpretazione contra personam della legge elettorale siciliana, pur di impedire a Sonia, nel caso che la Finocchiaro voglia indossare il laticlavio, di diventare deputato regionale.
Qui la questione diventa politica. Per una volta, in quest’occasione il rispetto della lettera e dello spirito della legge si concilia felicemente con l’etica pubblica e la buona politica. Sarebbe, infatti, cosa gradita che all’Ars entrasse una candidata che non ha sottoscritto il programma politico predisposto da uno come Salvo Andò. Per carità, sono sicuro che l’impegno politico di Sonia Alfano continuerà comunque, con la stessa determinazione e la stessa intransigenza dimostrate fino ad oggi. Quindi, non è determinante per Sonia l’assegnazione a lei dell’eventuale seggio. No, è determinante per il rispetto del principio di legalità. Perché lo spirito legalitario non può funzionare a corrente alternata, secondo le convenienze. E perché non esiste un modo per calpestare la legge a fin di bene. Per questo faccio un appello a tutti, e soprattutto a coloro che si dicono, e intendono essere, sinceramente legalitari e antimafiosi, senza se e senza ma: battetevi perché non ci siano manovre di sistema finalizzate a sottrarre a Sonia il seggio all’Assemblea regionale.
Che l’opposizione e la nuova resistenza ripartano da qui.
Fabio Repici










concordo appieno con l’analisi fatta dall’ Avvocato Repici e in qualche modo,conoscendo certi meccanismi, nutro gli stessi timori, come lui ben sa la legge per alcuni si applica… per altri si interpreta!
Speriamo che in questo caso la norma venga applicata correttamente.
un saluto
è la stessa cosa che pensavo io!!!!!sono daccordissimo quel seggio spetta a sonia Alfano xkè è la terza per voti candidata alla regione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!1
è la stessa cosa che pensavo io!!!!!sono daccordissimo quel seggio spetta a sonia Alfano xkè è la terza per voti candidata alla regione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
cosa possiamo fare ?
Con la chiarezza che gli è naturale e la indiscutibile competenza, l’avvocato Repici ha messo in chiaro come le cose dovrebbero andare in caso di rinuncia della Finocchiaro.
Supportiamo tutti il diritto di Sonia a sedere al Parlamento Siciliano.
Se necessario mobilitiamoci e teniamoci pronti a manifestare e a sostenere Sonia in questa battaglia.
Noi tutti avremmo bisogno di questo punto di riferimento all’Assemblea Regionale, ma anche questa ne uscirebbe migliorata perchè ci sarebbe una voce sicuramente libera e cha da voce ai siciliani liberi che abbiamo votato per Sonia.
P.S.
Io abito in provincia e non voto quindi a Messina, ma vedo questa bella città decadere ogni giorno di più da tutti i punti di vista.
Chissà se una candidatura dell’avvocato Repici a sindaco darebbe una sveglia?
Sarebbe una bellissima cosa
Picciotti!!! Intanto aspettiamo la rinuncia della Finocchiaro e subito dopo vedremo il da farsi. Ancora non c’è nulla di certo sulla sua rinuncia, anche se è molto molto probabile!
Caro Fabio, concordo pienamente con le tue parole. Perchè non provi a trovare un indirizzo e-mail istituzionale cui inviare il messaggio: Rispettare la legalità, Sonia Alfano di diritto in Assemblea Regionale Siciliana.? Facciamo arrivare 70000 mail e vediamo se hanno la faccia di c… di ignorarle. Ti abbraccio, giancarlo.
Occorre aprire una breccia nel muro!! Siamo in ascolto…
Nutro dubbi sulla rinucia da parte della Finocchiaro all’ ARS, sembrerà strano ma penso che piazzeranno qui la Finocchiaro.Se così non sarà (speriamo) le parole di Fabio Repici sono perfette.
In ogni caso la Finocchiaro ha già dimostrato il suo scarso interesse (non personale) per questa regione.
Permettetemi di dire… restiamo coi piedi per terra… aspettiamo che le cose si evolvano… e poi…
non hanno senso ora ipotesi e previsioni… bisogna aver pazienza…ed attendere
Scusate, ma se non sbaglio, la nostra regione prevede la possibilità di un cumulo di cariche e financo di indennità, tanto è vero che Nino Strano di AN era sia qua che la.
Quindi aspettiamo che Annuzza decida!
Non ci aspettiamo che IL SISTEMA accetti Sania al suo interno.
Se c’è un margine discxrezionale ( e mi pare proprio che ci sia) i batteri lo utilizzeranno per lasciar fuori l’antibiotico…
la finocchiaro ha detto che i siciliani nn hanno saputo accettare la novità del PD…..lasci il posto a SONIA è lei (insieme a noi) la VERA NOVITA’
Non dimentichiamo che Sonia ha avuto più di 23.000 voti disgiunti da elettori sia del centrodestra che del centrosinistra!
al tgs dicevano che questa era l ipotesi meno probabile… che bastardi!
Temo che non permetteranno facilmente che Sonia entri all’ARS!
Speriamo bene…sarebbe un ulteriore schiaffo a questa terra
sto ascoltando della buona musica e penso a sonia.
…é commovente pensare di avere qualcuno a cui credere veramente.Cara sonia Dio mi parla di te.