LA PORTA A PORTA E’ L’UNICA VIA
In questi giorni è in atto una schermaglia sui giornali fra l’ATO CL1 e l’associazione Italia Nostra che, a nostro avviso, poco regala alla città in termini di efficienza e concretezza del servizio dei rifiuti, ma, pur essendo convinti che l’iniziativa del centro di raccolta di C/da Cammarella sia un buon punto di partenza, i dubbi avanzati da parte della sopra citata associazione sono oltre che giusti anche fondati, infatti molte persone da noi interpellate avanzano dei dubbi sulla convenienza in termini economici dell’iniziativa e la cosa rischia di essere un flop, anche se ,torniamo a dirlo, ci sembra lodevole.Siamo convinti che le dichiarazioni di Parenti siano da rivedere, certo il costo per la raccolta porta a porta è esoso perché si prevede di farla partire in concomitanza in tutta la città, ma noi avevamo proposto di spalmare nel tempo il progetto individuando dei quartieri pilota che per caratteristiche geografiche si presterebbero alla cosa come il quartiere di Santa Barbara o il Piano Geraci ovvero il quartiere di San Luca. Nel resto della città avviare una responsabilizzazione dei cittadini attraverso l’assegnazione dei cassonetti ad un insieme di palazzi che diverrebbero di fatto i responsabili di quello che viene conferito all’interno degli stessi.
Per evitare che vengano gettati nei cassonetti rifiuti che non sono della tipologia giusta si chiuderanno a chiave e la stessa verrà data solo agli inquilini dei palazzi che avranno in gestione i cassonetti, a questo punto chi sbaglia paga (tutto ciò avviene a Torino).
Tutto questo deve tendere a portarci verso la raccolta porta a porta, perché solo così potremo usufruire di un servizio capillare e moderno con bollette meno pesanti e soprattutto non ci potrà essere più nessun evasore, perché per la natura del servizio nessuno potrà nascondersi. In definitiva le bollette da pagare saranno più piccole per almeno tre motivi: 1) il riconoscimento economico da parte dei consorzi sulle materie riciclabili (cioè l’Ato venderebbe la nostra differenziata) - 2) minori spese di discarica per la minore mole di rifiuti conferiti - 3) sarebbero stanati gli evasori che in questi anni non hanno pagato grazie al servizio di porta a porta.
Solo con il pericolo della multa i cittadini diverranno consapevoli che la differenziata è l’unica via, la migliore via.
Grilli nisseni










Non molliamo con il porta a porta! Costa di piu’ solo se i cittadini non collaborano e se il comune non organizza bene tutto il ciclo!
Per far collaborare i cittadini bisogna coinvolgerli, fare una intensa campagna di informazione e trasparenza sui risultati della raccolta, soprattutto sui risultati economici!
Segnalo una modalita’ di introduzione del porta a porta che ho portato anche al mio assessore all’ecologia. L’esempio arriva dalla Campania (comune di Mercato San Severino, nel Salernitano): qui hanno scelto di far pagare tutta la tariffa ai cittadini e tracciare poi chi fa bene la raccolta differnziata porta a porta attraverso codici a barre messi sui sacchetti dai cittadini. A fine anno arriva lo sconto.
Il sistema costa molto meno dei cassonetti con chiave ed e’ piu’ veloce da implementare e piu’ facile da spiegare ai cittadini: ogni cittadino ha sul portale internet i dati del suo borsino rifiuti personale.
Trovate qui l’articolo su questo progetto: http://beppegrillo.meetup.com/482/messages/boards/thread/3693727/20#17060448
Carlo Reggiani - Villafranca di Verona
http://pervillafranca.wordpress.com