Inquisiti, condannati e amici dei boss nelle liste di PD, PDL e UDC
“Tutti coloro che il 13 e 14 aprile voteranno per l’UDC dovranno essere consapevoli che all’interno di quel partito militano alcuni personaggi in stretto contatto con la mafia”. Lo ha affermato Sonia Alfano, candidata alla Presidenza della Regione Sicilia citando alla lettera l’articolo di Peter Gomez pubblicato questa settimana sull’ Espresso: se in Sicilia l’UDC supererà la soglia dell’8 per cento dei voti, nel prossimo Senato siederà un uomo che Giovanni Brusca, il capomafia killer del giudice Giovanni Falcone, considerava “un amico personale“. Si chiama Salvatore Cintola, ha 67 anni – nell’articolo citato da Sonia Alfano si legge ancora – Per qualche settimana ha anche militato in Sicilia Libera, un movimento indipendentista creato nel ‘93 per volere del boss Luchino Bagarella. Due anni fa ad Altofonte, raccontano le intercettazioni, la sua campagna elettorale era stata condotta pure dagli uomini d’onore, ma farsi votare dalla mafia non è un reato.
“Sia chiaro – ha precisato la candidata - che il futuro senatore non è mai stato condannato e la sua posizione è sempre stata archiviata ma i suoi rapporti con uomini d’onore e l’appoggio da questi ottenuto sono comprovati da dichiarazioni ed intercettazioni. Chiunque voterà per Cintola dovrà essere consapevole di mandare al governo della cosa pubblica un “amico intimo” di uno degli artefici della strage di Capaci e ricordarsene ogni qualvolta si batta il petto alle commemorazioni dei caduti per mano mafiosa”. Nella lista di politici inquisiti, condannati o dalle comprovate frequentazioni mafiose, riportate da Gomez e citate dalla candidata, figurano anche Francesco Saverio Romano, Calogero Mannino e Giusy Savarino. Nell’articolo si legge ancora: Cintola a parte, l’UDC fa correre alla camera Francesco Saverio Romano, tutt’ora indagato per concorso esterno; Calogero Mannino, imputato davanti alla corte d’appello di Palermo; e Giusy Savarino, che solo un mese fa ha visto il Tribunale inviare, al termine del processo ‘Alta Mafia’, alcuni atti che la riguardano alla procura. Secondo i giudici dalle intercettazioni e dai verbali emerge come nel 2001 lo scontro sulla sua candidatura alle regionali tra suo padre, Armado Savarino, e l’ex assessore UDC, Salvatore Lo Giudice, poi condannato a 16 anni di reclusione, sia stato risolto dalla mediazione del boss di Canicattì, Calogero Di Caro… il senatore Pino Firrarello, condannato in primo grado per turbativa d’asta aggravata e ora sotto inchiesta per concorso esterno, o l’ex sottosegretario Antonio D’Alì, ex datore di lavoro del superlatitante Matteo Messina Denaro, e oggi accusato dall’ex prefetto di Trapani Fulvio Sodano di aver voluto il suo trasferimento per fare un piacere a Cosa nostra (sulla vicenda è in corso un’indagine e un processo per diffamazione).
… E poi ci sono tutti gli altri. A partire da Gaspare Giudice, assolto in primo grado dalle accuse di mafia con una sentenza in cui il tribunale sostiene di aver però “verificato con assoluta certezza” l’appoggio datogli da Cosa nostra nel 1996 e “con grandissima probabilità” anche nel 2001. Per arrivare a Renato Schifani, considerato in pole position dal ‘Giornale’ come futuro ministro degli Interni, sebbene negli anni ‘80 sia stato a lungo socio, assieme all’ex ministro Enrico La Loggia, della Siculabrokers: una compagnia in cui figuravano anche Nino Mandalà, futuro boss di Villabate, e Benny d’Agostino, imprenditore legato per sua ammissione al celebre capo di tutti i capi, Michele Greco.
“E non si pensi – ha detto proseguendo il suo discorso Sonia Alfano – che questi personaggi siano presenti solo nel centro destra. Il PD, per non essere da meno, ha candidato al suo interno Mirello Crisafulli. La capolista degli Amici siciliani di Beppe Grillo cita ancora: Insomma, meglio non discutere di mafia. Un po’ come fa il Pd messo in imbarazzo dalle proteste di Beppe Grillo e della Confindustria, quando con un colpo di mano aveva tentato di escludere dalle liste Beppe Lumia. Dietro a quella scelta non è difficile vedere l’ombra del grande avversario di Lumia, il dalemiano Mirello Crisafulli, filmato mentre discuteva, dopo averlo baciato, di appalti e favori con i boss di Enna, Raffaele Bevilacqua. Da quando nel 2007 Lumia, condannato a morte da Cosa nostra, aveva definito la sua candidatura inopportuna, Crisafulli, grande amico di Cuffaro, non lo salutava più. Poi in lista c’era finito solo Crisafulli e Lumia era stato recuperato come numero uno al Senato solo quando era diventato chiaro che stava per passare con Di Pietro. In compenso tra gli aspiranti deputati del PD è comparso Bartolo Cipriano, ex sindaco e poi consigliere del comune messinese di Terme Vigliatore, sciolto per mafia nel 2005.
“I siciliani onesti – ha affermato la Alfano concludendo la propria dichiarazione – hanno imparato a distinguere la responsabilità giuridica da quella politica. Spesso la magistratura è costretta ad assolvere o ad archiviare le posizioni di alcuni politici per mancanza di prove pur riscontrandone le frequentazioni mafiose. Spetta a noi cittadini fare in modo che queste persone non siedano più nel nostro parlamento”










[…] Original post by Nicolo Conti […]
Io questa notizia la mando a tutti i miei contatti email.
Magari ci pensano un po su prima di andarli a votare.
Sonia sei giovane onesta pura. Io sono con te.
Basta. Io voglio una voce in capitolo. Quella voce sei tu.
Vito78
anchio manderò a tutti imiei contatti email questo che è stato scritto, speriamo che cambieremo un pò la testa a qualche pecorone,GRANDE SONIA
Posto anche qui questa simpatica lista.
Quanto guadagnano i deputati regionali.
http://www.zancle.it/index.php?option=com_content&task=view&id=766&Itemid=1
il bisogno porta la gente a tradire,vendersi,umiliarsi e farsi ricattare ….per un lavoro .
i politici degli ultimi venti anni hanno capito questo dato scientifico è si occupano solamente di creare bisogno per assicurarsi il controllo della gente e mantenere il loro status sul carro dei plolitici strapagati e straricchi
ti sembra normale che ad Agrigento non ci sia un reparto di Radioterapia , costringento i malati di Tumori a viaggiare ogni giorno per Catania o per Palermo (2 ore andata e 2 ore ritorno) per 15 minuti di terapia????
ma di che cosa si occupano i nostri politici degli ultimi 20 anni??????
Solo gente veramente “pulita” può riportare la nostra terra allo splendore.
AVANTI SONIA!!!
AVANTI RAGAZZI!!!
W la sicilia onesta!
tutto il resto è vasa vasa.
rrhh….!!!! sono veramente incazzato.se ne vedo uno per strada giuro che lo metto sotto.
Non ho alcun dubbio, sulla scheda regionale voterò SONIA ALFANO PRESIDENTE e barrerò il simbolo di GRILLO scrivendo ALFANO anche come candidata al parlamento regionale siciliano. Con me lo faranno anche i miei 8 familiari anche se non hanno avuto mai il piacere di conoscere Sonia e anche se questa non ci ha mai promesso nulla in cambio del voto. Sono stufo di dare voti a perdere e di credere a promesse che non hanno mai mantenuto, lor signori per quanto mi riguarda verranno PURGATI NEL SEGRETO DELL’URNA ELETTORALE…
http://politicaitalia.wordpress.com
sarebbe bello vedere questa gente una volta per tutte a casa o mandarla a zappare….visto che la terra nostra ha così tanto bisogno di essere ARATA
coraggio sonia lo so che non sarà facile ma ti prometto il mio appoggio sono con te…