Familiari Vittime di Mafia: Si punisca chi ha permesso che Santapaola aggirasse ancora una volta la giustizia
“La lettera di Vincenzo Santapaola è una atto di sfida nei confronti dello Stato Italiano ed una beffa verso chi è stato ucciso dal suo clan”. Con queste parole il presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, Sonia Alfano, si è espressa in merito alla lettera pubblicata in questi giorni e partita dal carcere nel quale è rinchiuso Vincenzo Santapaola.
“Non entriamo nel merito - ha aggiunto il presidente - del contenuto della lettera perchè non vogliamo dar credito agli sproloqui di un criminale e ci auguriamo che quella lettera serva a far riaprire la questione sull’innefficacia del 41 bis, ormai troppo “debole”, piuttosto che infondate questioni sulla condanna ben argomentata e fondata da parte della magistratura di un mafioso di quel calibro”.
“Ci chiediamo come sia possibile che in questo paese i criminali riescano ad aggirare la giustizia anche dentro alle carceri ed arrivino direttamente all’attenzione dell’opinione pubblica. E’ l’ennesimo atto di sfida da parte della famiglia Santapaola che si è già troppe volte fatta beffe della giustizia italiana, ricordiamo il famoso “scambio di fedi”, e dei familiari delle vittime di mafia.
Chiediamo che si prendano provvedimenti durissimi ed esemplari contro i responsabili del carcere, contro il boss e contro chiunque abbia responsabilità in merito a questa vergognosa ed inqualificabile vicenda. Continueremo ad urlare a gran voce il nostro dissenso di fronte alle autorità competenti finchè non verranno attuati provvedimenti che mirino a stroncare simili situazioni e finchè i responsabili non verranno puniti.
Questa è l’ennesima dimostrazione della totale inefficacia del 41 bis che permette ad un criminale di inviare lettere ed opinioni ai giornali”.










Area di discussione - Scrivi un commento