Facciamo nostre le parole di Salvatore Borsellino. Contrada quereli anche l’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia.

Questa la lettera di Salvatore Borsellino della quale l’Associazione dei Familiari Vittime della Mafia condivide il senso ed ogni singola parola, la sottoscrive e la fa propria. Così come fa proprie le dichiarazioni di Salvatore su Bruno Contrada rilasciate fino ad oggi.

A seguire il comunicato stampa nel quale l’Associazione si fa promotrice e sottoscrittrice delle parole del fratello del giudice assassinato.

Pochi minuti fa mi è arrivata la notizia della scarcerazione di Contrada per motivi di salute.
Non posso accettarla, il mio animo si rivolta, il constatare che agli assassini di mio fratello non è bastato ucciderlo ma che stanno anche completando l’opera mi ripugna, mi sconvolge.
Ho voglia di farmi giustizia con le mie mani dato che la Giustizia in questo nostro sciagurato paese non esiste più. Paolo considerava Contrada un assassino e lo stesso lo considero io e
per gli assassini non ci può essere ne perdono ne pietà.
Non è una mia idea, Paolo disse più di una volta ai suoi familiari parlando di Contrada “solo a fare il nome di quell’uomo si può morire”.
Contrada era in carcere, il solo finora a pagare per quei pezzi deviati dello Stato che con la criminalità mafiosa hanno trattato e per portare avanti questa trattativa hanno fatto uccidere Paolo Borsellino e con lui tutta la sua scorta, ragazzi mandati a morire
senza nessuna difesa ne possibilità di salvezza da chi sapeva che il carico di tritolo, anzi di Semtex, l’esplosivo usato per le stragi di Stato, era già stato depositato in Via D’Amelio.
Contrada era un simbolo, il simbolo di una Giustizia che qualche volta, solo qualche volta, riesce ad inchiodare i colpevoli.
Adesso quelli che lui ha servito e che sono rimasti fuori dalla galera, che non sono mai stati finora indagati perhè i pochi giudici che hanno tentato di farlo sono stati subito ridotti al silenzio, come ha detto l’altro giorno il giudice Scarpinato al Palazzo Steri di Palermo, sono riusciti a tiralrlo fuori come gli avevano promesso per evitare che potesse parlare e trascinare in galera anche loro.
Avrei potuto accettare che finisse i suoi miseri giorni a casa sua, se anche gli altri avessero pagato, se fossero partite quelle indagini che non andranno mai avanti sui mandanti occulti della strage, su quelli che non si possono chiamare “mandanti esterni” perchè sono “interni” allo Stato ed alla stessa magistratura.
Ma, come disse Sciascia, “lo stato non può processare se stesso” e quello che c’era scritto sull’Agenda Rossa di Paolo consente di tenere in piedi una rete di ricatti che consente di mettere tutte le pedine al posto giusto, di manovrare i pezzi necessari, ed arrivare alla fine
della partita.
Se venissero portate avanti le indagini sulle telefonate partite dal centro del Sisde sul Castello Utveggio, Contrada e tanti altri insieme a lui potrebbero andare in carcere non per concorso esterno in associazione mafiosa ma per concorso in strage e forse sarebbe allora
più difficile tirarli fuori dal carcere, sarebbe più difficile concedere anche a loro l’immunità come per le alte cariche dello Stato, se ne potrebbe salvare uno ma non tutti.
Ho eliminato dal mio vocabolario due parole, la speranza ma anche la disillusione, lo scoraggiamento.
Ce ne sono rimaste solo due; la parola rabbia e la parola lotta e a gridare la mia rabbia e a lottare continuerò finche avrò voce, finchè avrò vita.

Comunicato stampa dell’ Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia:

“Bruno Contrada, il traditore di Stato condannato in merito al processo per l’uccisione di Paolo Borsellino, è già tornato nella sua casa a condurre la vita di sempre. Come se non avesse commesso alcun reato, come se non avesse mai tradito lo stato. Ha di fatto ottenuto impunità piena ed incondizionata”. Lo ha detto Sonia Alfano, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Familiari delle Vittime di Mafia.
“A questo punto - ha proseguito il presidente - non capisco perchè non scarcerare tutti gli altri boss con problemi di salute e concedergli gli arresti domiciliari. Bruno Contrada è, come più volte detto da Salvatore Borsellino, molto peggio di un qualunque altro boss poichè i suoi reati sono stati commessi con indosso una divisa ed ha pertanto tradito lo stato e tutti gli italiani che in quegli uomini ed in quelle divise ripongono la propria fiducia e la propria sicurezza a garanzia di uno stato di diritto”.
” Contrada - ha proseguito Sonia Alfano - invece di tacere si permette anche di querelare Salvatore Borsellino per le sue affermazioni che noi, ci teniamo a ribadirlo, condividiamo e sottoscriviamo dalla prima all’ultima parola. Ne condividiamo il senso e la rabbia e le facciamo nostre. L’ex funzionario Sisde, per coerenza, dovrebbe querelare anche la nostra associazione poichè noi continueremo a ripetere e diffondere - questa la definizione del legale di Contrada alle parole del fratello del Giudice - “Le infamanti e farneticanti accuse di Salvatore Borsellino”. Qualora Salvatore sia chiamato a rispondere tramite risarcimento per le parole pronunciate saremo ben lieti di collaborare al pagamento della spesa e pronti a chiamare in causa ogni singolo italiano poichè il tradimento di Contrada e le sue responsabilità, accertate ed inequivocabili, sulla morte di Paolo Borsellino, riguardano tutti i cittadini di questa nazione traditi ed offesi da un simile personaggio”.

4 Responses to “Facciamo nostre le parole di Salvatore Borsellino. Contrada quereli anche l’Associazione Nazionale Familiari Vittime della Mafia.”

  1. Posso capire il dolore di Salvatore Borsellino, posso capire la sua rabbia ,posso capire la voglia di farsi giustizia, ammiro il suo lottare , il suo coraggio.
    Contrada che cosa lascerà come segno del suo passaggio sulla terra ,se lo é mai chiesto ? Io al suo posto invece di cercare di prendermela con Salvatore Borsellino comincerei con guardarmi dentro e riflettere sulle mie responsabilità. C’é un tipo di personalità che é incapace di fare introspezione é la personalità anti sociale. Non la giustifico, ma posso capire che codesti sono incapaci d’agire diversamente, ma le istituzioni dove sono ,per impedireche questo tipo di persone nuocciano ad altre?

  2. spero che si manifestino altrimenti siamo nei guai , Salvatore Borsellino ha tutta la mia compresione.

  3. siamo tutti con Salvatore!

  4. […] riguardano tutti i cittadini di questa nazione traditi ed offesi da un simile personaggio”. Da qui __________________ Vecchio professore cosa vai cercando in quel portone forse quella che sola […]

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