Dal blog di Grillo: “Fuori tutti”

Fuori tutti. Avete distrutto il Paese. Le vostre facce sui muri sono per noi. I nostri vaffanculo sono per voi. Nessuno di voi merita il voto degli italiani. Cari dipendenti i vostri obiettivi sono noti, sono tre. La poltrona, l’impunità, gli affari. I galantuomini ci sono anche tra voi e sono i primi che se ne devono andare. Sono pochi e quindi si notano di più. Fanno quasi tenerezza e molta rabbia. Sono i pali della politica. Un po’ ingenui, un po’ fresconi.
Fuori tutti. In quindici anni avete riportato il Paese al dopoguerra. La Finocchiaro e Bianco si dicono stupiti che io supporti la lista civica regionale di Sonia Alfano in Sicilia. Anime belle, voi mi offendete. Tra voi e lo psiconano non c’è differenza. Siete il partito dello status quo che ha lasciato fare al centrodestra ogni porcata senza mai muovere un dito. Il partito di Bassolino, la cozza di Napoli. Di Topo Gigio che ha paura della sua ombra e anche di quella di D’Alema e parla di tutto. Ma non del conflitto di interessi, di Rete 4 sul satellite, della corruzione di giudici per l’acquisto della Mondadori. Siete quelli di Bettini, il portavoce del PD, che ha affermato che Antonio Di Pietro “non è adatto per il ruolo di ministro della Giustizia”. Forse lo vuole nominare ministro per i rapporti con il Parlamento o sottosegretario alla Difesa. Ovunque non disturbi i manovratori. Siete quelli dell’indulto, dell’Unipol e della Forleo a cui avete messo la mordacchia. Di Violante che ha garantito le televisioni allo psiconano e lo ha dichiarato pure in Parlamento.
Fuori tutti. Casini, Azzurro Caltagirone, che abbraccia Moggi ed evita la galera a Cuffaro candidandolo in Parlamento. Casini ripreso sempre con il crocifisso dietro le spalle. Se Cristo potesse, scenderebbe dalla Croce per prenderlo a calci.
Fuori tutti. Fatevi dimenticare. L’oblio potrebbe salvarvi. Mastella non lo vuole più nessuno. Il suo lavoro sporco lo ha fatto. Ora fa solo perdere voti. Il Pastella dichiarò, sudato, che Beppe Grillo non gli avrebbe fatto fare la fine di Moro e neppure quella di Craxi. Forse è meglio che si guardi dai suoi mandanti e non da un comico. Le vostre facce sui muri sono una provocazione, una istigazione alla rabbia popolare. Le elezioni sono incostituzionali, non possiamo scegliere il candidato. Possiamo solo votare il Partito Unico dei Gemelli Siamesi.
Un tedesco che non avesse votato durante il nazismo. Un sovietico che non avesse votato durante lo stalinismo. Un italiano che non avesse votato durante il fascismo. Come li chiamereste? Democratici, persone libere? Siatelo anche voi. Non votate per le elezioni politiche. Esercitate il vostro diritto di non essere presi per il culo.

P.S.Io non appoggio nessuna lista politica nazionale. Nessuno è autorizzato a usare il mio nome per le liste politiche. Ho dato disposizioni ai miei legali per agire al più presto nei confronti di presunte liste Grillo nazionali.

16 Responses to “Dal blog di Grillo: “Fuori tutti””

  1. Fuori tutti…e dentro noi cittadini!

  2. Cara Sonia, da ragazzo ho condiviso e combattuto insieme a tuo padre tante battaglie.Credo ,che il tuo impegno civile, per riscattare la nostra Sicilia ,farebbe molto piacere a Beppe.Se posso essere utile..eccomi.Cari saluti Mimmo Cappellano-347/4182513

  3. Tuo padre è stato un esempio. Quando ero più giovane militavo nella stessa area politica di suo riferimento… Sono veramente contento di vederti impegnata per il rinnovamento di questa politica che ha sempre più emarginato, nel corso degli anni, le persone comuni e oneste. Credo che la tua candidatura abbia una valenza di portata storica e morale. Al di là di tutti i risultati elettorali la voglia di rinnovamento è già in marcia. Forza Sonia.

  4. “P.S.Io non appoggio nessuna lista politica nazionale. Nessuno è autorizzato a usare il mio nome per le liste politiche. Ho dato disposizioni ai miei legali per agire al più presto nei confronti di presunte liste Grillo nazionali.”

    Se il motto (mi pare di capire) è lo “spontaneismo dei cittadini”
    Perchè dare mandato ai legali di agire nel caso di liste non autorizzate. Allora anche lì c’è necessità di un controllo da parte del vertice. Se dei cittadini condividono la piattaforma politica che parte dalla proposta di legge del V-day perchè non lasciare veramente che si organizzino? Perchè autorizzare? Perchè mettere Grillo nel nome della lista? Perchè non lasciare le proposte in mano alla collettività? Perchè dire fuori tutti e non presentare nessuna lista per le politiche con candidature scelte con le primarie dato che non c’è la preferenza? Perchè ?
    A tutto ciò non ho risposta e soprattutto non capisco.
    Ad ogni modo buona fortuna.

  5. Caro Linux, o sei assoldato da qualche partito o non hai capito nulla…

  6. Per Linux, anche se credo faccia il finto tonto, se ognuno potesse arbitrariamente usare il logo di Grillo ci sarebbero 2000 partitini fantasma fatti da amici degli amici giusto per disperdere i voti e la gente meno informata vedendo il viso di Grillo voterebbe senza sapere chi è che ci sta dietro.
    E’ una normale autodifesa.

  7. Ciao da Agrigento…qui c’e’ ancora molta disinformazione…la gente crede che per cambiare si debba votare la Finocchiaro…io nel mio piccolo farò del mio meglio…ma qui la situazione è brutta…

  8. Dobbiamo impegnarci al massimo per dare visibilità a Sonia ed alla sua candidatura, perchè i media addomesticati cercheranno di trasformarla in un fantasma od in una figura patetica. Già oggi su un sito web, il quotidiano siciliano.it, proponevano un sondaggio su 3 soli candidati alla presidenza, escludendo deliberatamente la candidatura di Sonia.
    Ogni possibilità di informazione è vitale.
    VIGILIAMO GIORNO E NOTTE: LA BATTAGLIA E’ APPENA INIZIATA

  9. Non credo si possa cambiare la sicilia votando “SONIA ALFANO”, con tutto il rispetto che provo nei suoi confronti, ma questa storia della lista “AUTORIZZATA” da Grillo mi sembra l’ennesima cazzata all’italiana. Che poteri ha grillo di certificare qualcosa, non si può autoeleggersi Moralizzatore della politica italiana, lui comico e straricco. Certo se gli faccesero fare un paio di programmini in tv le cose sarebbero diverse… come lo erano ai tempi di craxi e compagnia bella.
    Signori svegliatevi

  10. Scusa Gaspare,
    io credo che questo Paese in generale e la Sicilia in particolare abbiano bisogno di una salutare folata di vento che spazzi via questa classe dirigente assolutamente inconcludente, nella migliore delle ipotesi, o capace di tutto, nella peggiore. Non penso che Sonia Alfano abbia qualche possibilita’ di vincere l’elezioni, non conosco il suo programma e in ogni caso non potro’ votare perche lavoro all’estero ma in ogni caso non posso non constatare che rappresenta l’assoluta novita’, una politica che parte dal basso e questo, in ogni caso, e’ gia un grosso merito.

  11. @gaspare
    ma Zuzzurro?

  12. Gaspare mi dispiace per te se non credi piu’ nelle cose “all’Italiana” ma vedi…e’ proprio a causa di gente che si è “auto-eletta” paladino della libera informazione e moralizzatore della politica che adesso tu non credi piu’ a questo tipo di cose…adesso Grillo sta cercando di riprendersi la dignità che abbiamo perso…sta lottando anche per te…non si autocertifica di un cazzo…le liste hanno piena libertà di agire nel bene della comunità…come dovrebbe essere…ad ogni modo tu sarai uno tra i tanti ritardatari “all’italiana” ;)

    Ps: Ogni persona ha il diritto a fare il lavoro che vuole…ad essere retribuito in maniera legalmente consona…poi…se sei una persona che paga le tasse (Grillo:1°contribuente a genova…tra i primi 10 in Italia) puoi avere tutti i soldi che vuoi…non passare il tempo a cercare i punti deboli di gente che mette tutto di se on.line a disposizione di tutti…basta con la sfiducia dai…vedi come ti hanno ridotto? ;)

    SONIA PRESIDENTE!!

  13. Gaspare se pensi di non potere cambiare nulla… si vede che hai ricevuto i favori di qualche “nostro dipendente” …
    Per cortesia sii propositivo e rifletti.

  14. Beh se tu conosci qualche “dipendente” che fa favori perchè non lo denunci? Fai illazioni inutili! Personalmente non ne conosco. In ogni caso se questa gentaglia continua ad andare avanti e anche colpa dei vostri genitori, che nel tempo si sono serviti di queste persone per essere assunte alle poste, alla regione, al comune. Sono convinto che tra i “moralizzatori del mondo” appartenenti a questo gruppo almeno il 50% si trova con un genitore assunto in un pubblico impiego, ecco dunque prima di parlare cominciate a fare un piccolo esame di coscienza. E non dite che sono stati assunti con regolare concorso perchè sarebbe la balla più grossa che io abbia mai sentito, in 50 anni ho partecipato a decine di concorsi sempre vinti da amici degli amici, magari scontrandovi proprio con un vostro genitore!
    Ciaooooooo

  15. Scusa Gaspare, ma è proprio per questo che è ora di cambiare, per eliminare tutti questi favoritismi e per molte altre cose che hanno ridotto il nostro paese ai livelli del dopoguerra. E comunque chi certifica la lista e la candidatura di Sonia non è Beppe Grillo, ma è tutta la comunità e la vita stessa di Sonia. Mi dispiace che ci siano ancora pensieri come il tuo, ma è proprio a causa di questi pensieri e di gente come te se ci ritroviamo mafiosi e “amici degli amici” a comandare nelle Istituzioni.

    Ps: sono di Torino, ma sono legato sentimentalmente a Palermo, quindi seguo molto da vicino le vicende della cara Sicilia. Forza Sonia.

  16. Colori, fiducie, pupazzi, sberleffi a parte: la situazione non è facile. Lo sappiamo tutti. Qualcuno fa finta di niente; qualcun altro, con più o meno onestà, più o meno ingenuità lo ricorda agli altri.
    Forse questo è dovuto al fatto che è proprio la razza umana che non è ancora pronta: non lo è stata in questi ultimi centocinquanta anni in cui siamo passati dalla carrozza allo space shuttle, dall’aratro e i buoi al mais transgenico, ad accettare le responsabilità comportate da queste grosse comodità e orpelli che ci si è potuta permettere, dai vantaggi offerti dalla tecnologia che sulla lunga distanza si potrebbe forse dire che ha prodotto più svantaggi che altro per via del nostro essere acerbi.
    Del resto era chiamata (sempre la razza umana) ad un cambiamento di stile di vita repentino, forse troppo. O forse no.
    Perchè qualcuno che interpretava i mutamenti con lungimiranza e diceva la sua c’è sempre stato e non sempre è stato tenuto in considerazione. Ma questa è un’altra faccenda.
    Forse fare troppo baccano non serve a niente: come in tutto il resto ci vuole misura.
    Dove, forse, di misura ce ne vuole un po’ di meno è nell’ammettere le proprie responsabilità e farsi carico di queste con dignità e onestà nel proprio piccolo e di fronte agli altri senza troppa paura di ammettere l’errore. Forse bisognerebbe riuscire ad umiliarsi di più di fronte agli altri. Ognuno di noi. Forse questo basterebbe. Di sicuro aiuterebbe.
    Ma non lo dico io, qualcun altro (forse tanti) lo ha saputo dire meglio di me e molto prima e per sua sfortuna è stato talmente mal rappresentato che ci troviamo qui ad un punto in cui le parole non servono più a tanto ché dietro c’è il 90% di sommerso imperscrutabile.
    Si potrebbe fare uno sciopero delle parole per un mese? Almeno un giorno, dai!
    Proviamo a capirci solo guardandoci negli occhi! Guardandoci.
    Certo, con questo mio commento così lungo rischio di non essere troppo preso sul serio sullo sciopero, sembro uno di quei chiacchieroni!
    Ma se lo sono o non lo sono non importa, lo sanno solo i miei conoscenti.
    Quel che importa è che questo è il mio primo e molto probabilmente ultimo messaggio su questo e forse tutti i blog e non risponderò alle eventuali repliche non per risentimento, orgoglio o mancanza di argomentazioni se sono critiche o elogi ma per protesta contro il paradosso ontologico di dover esprimere a parole il mio sostegno a uno sciopero della comunicazione, che sia una tantum o periodico.
    Salute!

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