Catania, metafora della Sicilia

Se una delle due più forti candidature d’apparato avesse successo, il prossimo presidente della Regione Siciliana sarebbe catanese. Non catanese di nascita, giacché né Finocchiaro né Lombardo sono nati in quella città, ma come espressione diretta del sistema di potere trasversale che domina le cose alle falde dell’Etna.

Oggi Catania, amministrata negli ultimi dieci anni da giunte di centrosinistra e (soprattutto) di centrodestra, è una città in grandissima difficoltà, quasi in apnea: casse comunali al dissesto, grandi fette del territorio in condizioni materiali di inaccettabile invivibilità, speculazioni affaristiche che non trovano ostacoli, presenza ectoplasmatica degli organismi di controllo che dovrebbero garantire la tutela della legalità, disarmante contiguità fra poteri legali e poteri illegali.Dunque, quel sistema si vorrebbe impiantare anche alla guida della Regione.Su quest’ipotesi sembra esserci il black-out non solo ad opera degli organi di informazione ma More…anche da parte della classe intellettuale della nostra terra. Non è un caso: la situazione catanese è esempio mirabile della penosa condizione della libertà d’informazione e dell’osmosi fra controllo dei media e affarismo dilagante.

Tutto si salda intorno a un nome: Mario Ciancio, il vero padrone di Catania, fra gli uomini più potenti della Sicilia, rispetto al quale gli esponenti del potere politico catanese hanno svolto un ruolo di semplice vassallaggio. Ciancio da decenni decide cosa i catanesi e molti siciliani possono sapere o devono sconoscere, con la sua rete editoriale fatta dal quotidiano La Sicilia, dalle emittenti televisive locali e soprattutto da tante compartecipazioni e cointeressenze che impediscono ai cittadini della Sicilia orientale perfino di leggere le pagine regionali de la Repubblica. Senza tacere che la gran parte degli opinion leaders catanesi e delle firme catanesi delle maggiori testate nazionali è stata covata da Mario Ciancio.

Mio padre scriveva per La Sicilia. Faceva il corrispondente da Barcellona Pozzo di Gotto. Senza titolo professionale: il tesserino gli venne rilasciato solo dopo il suo assassinio. Ricordo come negli ultimi mesi mio padre lamentava le sforbiciate o la scarsa attenzione ai suoi pezzi d’inchiesta sul malaffare barcellonese. Ricordo soprattutto come il suo giornale fece cadere l’oblio sul ricordo di quel suo corrispondente di provincia. E ricordo anche come, quando il processo uscì dai fari dell’attenzione nazionale, La Sicilia abbandonò l’impegno processuale come parte civile. Tutto senza nemmeno avvertire l’onere di dare qualche spiegazione. Fu così e basta. In fondo l’attenzione per la memoria di quel cronista rompiballe era in controtendenza con la debordante avanzata negli affari.Debordante. E mai frenata (anzi!) dagli apparati di potere oggi rappresentati da Raffaele Lombardo e Anna Finocchiaro. Per questo da quelle parti non una sola parola si avverte in questa campagna elettorale sull’indecente monopolio dell’informazione a Catania e sugli effetti che ne derivano a scapito dei cittadini e, naturalmente, delle condizioni del giornalismo nella nostra terra.Ricordarlo oggi non è solo un doveroso atto di rispetto alla memoria di mio padre e dei tanti giornalisti che hanno perso la vita. È soprattutto un indefettibile punto d’impegno nella lotta di liberazione della Sicilia, perché nessuna speranza di reale ricambio politico può venire da chi appartiene a quel campo.


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30 Responses to “Catania, metafora della Sicilia”

  1. In Sicilia, a Catania, mai nessuno dice (ufficialmente) queste cose. Il tuo coraggio mi lascia a bocca aperta. Sei grande.

  2. Catania e la Sicilia tutta, realtà intesa come luogo della non-ragione, laboratorio dove si fanno tutti gli esperimenti, anche i peggiori, come il teatro d’un eterno mal governo e come il banco di prova del potere.
    Non rassegnarsi deve diventare una missione per i Siciliani onesti e volenterosi, non basta indignarsi.
    Seminiamo e coltiviamo, con pazienza e organizzazione potranno vederre la luce i primi germogli.

  3. Nessun detentore di un qualche potere, economico o politico che sia, potrebbe in Sicilia esercitarlo impunemente o senza il necessario controbilanciamento democratico, se la cultura dominante non forse permeata da un avvilente spirito servile. Saltare sul carro del vincitore (o presunto tale) o del potente di turno è lo sport preferito di tanti siciliani. La responsabilità non è solo di chi sfrutta questo stato di cose, ma soprattutto di chi la comprende e tace.

  4. Sono via da Catania da 23 anni: non e’ cambiato nulla. Ma gia’ allora era stata denunciata questa tragica situazione da Giuseppe Fava. I catanesi, i siciliani e gli italiani fanno fatica a capire il motivo della carenza dei servizi, dell’alto costo della benzina, della disorganizzazione della cosa pubblica e dell’improponibile confronto fra l’Italia e qualunque altro paese occidentale. Ma c’e’ qualcosa che si puo’ fare per detronizzare questa classe dirigente e politica incapace: cambiare voto una volta sola, sfiduciare quelle persone che si sono presi il nostro futuro ed una parte della nostra vita. I nostri figli meritano un mondo ed una citta’ migliore.

  5. Non tutta l’informazione catanese è asservita al potere.
    Lo dimostra il sito web dedicato alle Aziende di Catania e Provincia (www.aziendecatania.com) che sostiene l’ardua battaglia di Sonia, di Beppe e dei tanti cittadini onesti di questa povera e martoriata Sicilia. Forza Sonia!!!

  6. Siamo in tanti. E tutti motivati da enorme entusiasmo.
    Sono convinto che a metà aprile saremo stanchi ma felici.
    Auguri sicilia.

  7. Ma Acireale?

  8. E GIARRE ???

  9. Sempre più convinti di appoggiarti! Cambiamola questa Terra, tutti assieme!

  10. A dire il vero a Catania chi parla di questo argomento c’é giá da qualche tempo:

    http://www.ilconsiglio.blogspot.com/2007/09/
    linnominato-del-sud.html

    Certo non é che tutti i blogger hanno i mezzi di Beppe Grillo (che si guarda bene dall’affrontare l’argomento).

    Comunque complimenti a Sonia.

  11. Riposto il link in modo piú chiaro:

    http://ilconsiglio.blogspot.com/2007/09/linnominato-del-sud.html

  12. Il primo articolo a denunicare il background dell’assassinio di Beppe Alfano, uscì su un piccolo giornale siciliano, i Siciliani, nel ‘93, e lo firmò Dario Russo. Un’altra coraggiosa compagna di Milazzo, Nadia Furnari, fu la prima a denunciare il caso Campagna. Entrambi furono i principali artefici del movimento antimafioso di due anni fa a Barcellona e Milazzo. Entrambi pagarono con sacrifici, pericoli e minacce il loro impegno.

    Nessuno dei due viene più ricordato da Sonia Alfano, che ha ormai a mio avviso introiettato più o meno consciamente i valori dei “politici”, nel senso deteriore. E’ Fiorello il suo testimonial oggigiorno, non Nadia e Dario. Certo, nel sistema dei media (berlusconiano e non solo) non c’è dubbio chi dei due “renda” di più.

    Così, culturalmente il sistema ha fatto un’altra vittima. Non penso che Sonia abbia molto titolo, in questo momento, per parlare di Ciancio o della libera informazione: dovrebbe avere una cultura non-mediatica per poterlo fare. Così può parlarne solo come ne parlano Lombardo o la Finocchiaro, come una generica esposizione di buoni sentimenti utili elettoralmente ma abbastanza ininfluenti quanto alla realtà.

    Di libera informazione, e di lotta a Ciancio, e soprattutto di alternativa possibile al sistema di ora, possono parlarne altri. Che non seguono la facile (e remunerativa) strada della demagogia ma quella della seria e coerente costruzione. E soprattutto i valori della solidarietà, dell’amicizia, del “noi” prima dell’”Io”, del non-calcolo, della memoria. Io non voto Sonia Alfano.

    Riccardo Orioles

  13. Sono fuggito da Catania per studiare a Roma, perchè trovavo e trovo ancora la situazione insostenibile e nessuno in grado di cambiare le cose; chissà che non sia la volta buona…. ma c’è troppa gente che non capisce e voterà gli stessi personaggi che hanno e continuano a disastrare una terra unica. Proviamoci!

  14. evitando la sterile polemica vorei chiedere, chi sono gli altri, che possono occuparsi delle problematiche affrontate da Sonia nello scritto in questione, che si facciano avanti, non entro nel merito dei giudizi espressi, ritengo però che, solo con la politica e nella politica,si può e si deve creare il terreno fertile per quel rinnovamento che tutti noi auspichiamo, naturalmente rispetto l’opinione espressa da Riccardo,anche se non la condivido,ritengo che la candidatura di Sonia sia una grossa accasione da non perdere, ecco perchè voto Sonia Alfano

  15. Per Riccardo orioles,

    Perchè non riporti anche sul tuo blog personale il tuo parere su Sonia Alfano? Io non ho modo di stabilire se colui che si firma qui “Riccardo Orioles” sia lui davvero o magari un millantatore.

    Dove ti sembra che Sonia sia demagogica?

    Non pensi che la “trasparenza” che Sonia predica e coerentemente applica sia una via concreta ed efficace per combattere Mafia e corruzione?

    “Non penso che Sonia abbia molto titolo, in questo momento, per parlare di Ciancio o della libera informazione” in che senso? Potresti spiegare meglio?

  16. Sonia il tuo pensiero e’ anche il mio avrai il mio voto incondizionato!!!!!!!!

  17. A Catania, ieri, è stato un successone! A me, che sono una semplice cittadina ormai disgustata, madre di 4 figli, laureata, abilitata a una professione che mi ha dato solo delusioni, ora disoccupata,( ma potrei sempre trovare qualcosa in un call center, visto che tra l’altro parlo tre lingue!) Sonia è piaciuta. Non ho trovato nulla di demagogico nelle sue parole e spero, spero, spero che la mia rinata fiducia in qualcuno non sia mal riposta.

  18. spero a dio che sarai te la nostra presidente di regione e che ancora una volta i siciliani non diano conferma della nostra stupida,ovviamente non c’è informazione e 3/4 dei siciliani non sanno manco chi sia sonia alfano…io la conosco e nel mio piccolo sto cercando di farla votare facciamolo tutti anche perche catania e diventata na merda grazie a sti stronzi!

  19. Anche se stasera scrivo a quasi 4000 km dalla mia amata Catania, ho ascoltato più volte l’intervento di Beppe in piazza Dante. Con il cuore ero lì ed ho ripensato agli anni dello stragismo perpetuato dalla mafia, al sacco di Catania delle giunte Drago/Nicolosi, all’impunità dei boss a passeggio per le vie del cento a braccietto dei cavalieri del lavoro … ma anche alla ribellione della società civile, alle discussioni accalorate tra i banchi dell’ateneo catanese, ai fiori depositati in via D’amelio, alle speranze legate al movimento la rete ed alle delusioni nel veder sfumare ancora una volta quella voglia di riscatto di noi siciliani.

    Vederti su quel palco mi fa un pò tenerezza, penso ormai che per Raffaele Lombardo i giochi siano fatti e poco importa se anche lui ha la fedina penale sporca o ha fatto parte dello scempio che ha portato la Milano del sud a diventare la Ouagadougou del nord … del resto la stessa Finocchiaro, a mia memoria, si è limitata a vivere nella sua torre d’avorio romana, senza far mai davvero nulla per la propria terra.

    Sonia tutto questo per dirti che non essendo più residente in Sicilia da tempo, non potrò votarti ma sostengo con sincera passione il tuo impegno.

    Io sono uno di quelli che il lavoro è andato a cercarselo lontano, a cui una laurea cum laude ed un master, non sono bastati per restare nella propria terra che per me potrebbe anche chiamarsi Italia … Come sarebbe bello se un giorno lontano, mio figlio (se mai nascerà), forse parlando con un accento un pò strano, potesse tornare in Sicilia per arricchire con il suo piccolo contributo ed il suo lavoro, la terra che ha dato i natali ai suoi genitori.

  20. Caro Romualdo e cari gli altri,
    io non critico Sonia Alfano per quello che dice. La critico per come si è comportata, in modo a mio parere deplorevole, nel corso della lotta antimafia a Barcellona. E’ stata coraggiosa - ma altri lo sono stati - ma anche egocentrica e intollerante. Quella che avrebbe potuto essere una lotta unitaria e vincente, con tante teste diverse, tante storie e tante vite impegnate sullo stesso fronte, si è dissolta - per colpa sua - in tanti rivoli separati fra loro, senza collegamenti. Alla fine, naturalmente, hanno vinto i mafiosi. Questa è la critica politica che le faccio, spero che anche lei possa crescere come tanti altri, ma finora vedo soltanto l’ennesima leader portata dall’entusiasmo (”Rita Rita!” “Claudio Claudio! ” “Luca Luca”) che, passato l’entusiasmo, lascia ben poco. Io non credo nell’entusiasmo, credo nelle formichine, nel lavoro collettivo e organizzato. Capisco che è un punto difficile da accettare, poco “brillante”, grigio e non colorato. Però io la penso così.

    La seconda critica che faccio a Sonia è molto più profonda, perché non è politica, ma personale. Io sostengo che Sonia si sia comportata in modo superficiale e ingrato verso coloro che hanno lottato con lei e hanno contribuito, con rischi e fatica, alla stessa battaglia sua. Ho fatto dei nomi precisi, Dario Russo e Nadia Furnari. Essi sono stati con Sonia nel momento del pericolo, con tutta la loro anima e senza guardarsi indietro. Ma lei li ha semplicemente dimenticati, perché non erano abbastanza importanti: non sono dei Vip. Non è la prima: anche in passato, nella Rete e dopo, questo comportamento - del tutto umano - si è verificato spesso. Ma è un comportamento perdente (si vince coi militanti, non con i Vip mediatici) e soprattutto è povero umanamente.
    Anche qui, io spero che Sonia possa crescere, liberarsi dalla cultura dei Vip che ormai (da Berlusconi in poi) è egemone nella politica italiana. A me non è antipatica, anzi mi fa simpatia e tenerezza. Però ho il dovere di dire chiaramente quello che penso, come l’ho detto di Luca e a Claudio, che pure sono miei fraterni amici. Nell’interesse di tutti, di un movimento di base e non di Vip, e nell’interesse di loro stessi, che certo sarebbero più felici se fossero se stessi e non quel che il sistema mediatico vuol fare di loro.
    Vorrei aggiungere che io ho creduto in Sonia: sul primo numero di Casablanca lei era in copertina come esempio di giovane antimafia. Non è stata all’altezza. Mi dispiace.

    Infine: ma tu che critichi - dice qualcuno - ci dici cosa allora bisogna fare? Che alternative ci sono? C’è qualcun altro - scrivete ancora - che fa libera informazione a Catania? A queste domande non voglio rispondere, perché se un catanese, se un siciliano, sta ancora a chiedersi se c’è qualcuno che lotta, che fa informazione libera a Catania, allora non posso dire altro che: informatevi, cercate di conoscere meglio la storia della vostra città, perché la vostra ignoranza è offensiva per chi, senza demagogie e con coerenza, lotta contro la mafia da tutta una vita.

    Ecco tutto. Spero che non sia stato uno “sterile dibattito” e che i dubbi che eventualmente suscito non vi turbino troppo. Che ragionare non vi faccia paura. Tanto Veltroni quanto Berlusconi, in questo momento, invitano i loro seguaci a non ragionare: bisogna votare Berlusconi (e nessun altro di destra) sennò i comunisti ci mangiano. Bisogna votare Veltroni (e nessun altro di sinistra) sennò torna Berlusconi. Attenti anche voi a non mettere l’entusiasmo al di sopra della ragione. Non siamo tribù di selvaggi che urlano “viva” e “abbasso” e non riescono a esprimersi se non seguendo un capo. Siamo - o dovremmo essere - cittadini moderni, uniti fra di loro e non dietro qualcuno. Non ci servono leader - e men che mai immaturi - ma una rete di esseri umani basata non sull’entusiasmo ma sulla coerenza e sulla ragione.

    Con affetto

    Riccardo Orioles

  21. Riccardo Orleans ti informo che condivido questa tua frase “Siamo - o dovremmo essere - cittadini moderni, uniti fra di loro e non dietro qualcuno. Non ci servono leader - e men che mai immaturi - ma una rete di esseri umani basata non sull’entusiasmo ma sulla coerenza e sulla ragione.” e ti comunico che noi siamo propio questo.

  22. @Riccardo Orioles
    Io sono convinto che i meetup e “le formichine” che citi tu, non siano poi così distanti.
    E’ vero che il movimento politico della lista regionale tende a nascondere i “gruppi” che stanno dietro Sonia ma i meetup continuano ad esserci! Per quanto mi riguarda, Sonia è lì non come leader ma come persona coraggiosa e vera, “formica” come tante di uno dei meetup.
    Alcuni non lo stanno capendo, neanche dentro gli stessi meetup… ma tanti altri sì! E’ solo in loro e in me che spero.

  23. Caro Riccardo Orioles,

    Non sono certamente un ragazzino avendo compiuto l’altro giorno 59 anni e
    di mestiere facevo il carabiniere, che come ben sai uno sai leggere ed uno
    Sa scrivere: non sono nessuno dei due! Però penso di avere dalla mia del
    buon senso ch’è la cosa che nessuno usa più essendo diventato tutto lecito.
    Ho combattuto la mia battaglia ed ho pagato amaramente ,non
    avendo riconoscimenti , ma soltanto avuto addossato calunnie e fango
    senza nemmeno il conforto di un cane accanto, perché nell’ora
    del pericolo ho visto gente che sembrava di roccia sgretolarsi, ed
    alla fine mi sono ritrovato solo , con la mia amarezza ed i miei sogni
    di giustizia
    Il mio credo era uno solo : indossare la divisa per servire la gente e, questo
    L’ho fatto al 100% senza avere mai intendimenti di sorta o secondi fini.
    Nel mio piccolo ho fatto il possibile e l’impossibile per le persone che ,a
    causa di leggi inique si trovavano imbrigliati in situazioni più grandi di loro,
    perché la coscienza non mi permetteva di essere complice di uno stato
    che colpiva e colpisce tuttora le persone più oneste e sprovvedute, mentre
    i lazzaroni stanno sempre a farla franca.
    Volevo dirti che molti stanno accarezzando l’idea dell’inizio di un sogno, e
    tu, col tuo intervento potresti spezzare.
    Non voglio entrare nel merito delle tue asserzioni ,non conoscendo i contenuti,
    ed anche se sapessi qualcosa di quello che hai scritto non farei polemica
    in questo momento, perché favorirebbe solo delle spaccature che non
    gioverebbe alle persone oneste .
    Penso, e mi costa dovertelo dire, che hai sbagliato scrivendo quelle
    cose perché indebolisci l’idea, che malgrado chiunque deve continuare,
    per dare una speranza ai ragazzi della sicilia e più in la dell’italia.
    Devi fartene una ragione che in questo momento dobbiamo
    Essere tutti uniti per un fine comune ,altrimenti faremmo il gioco
    Della mafia e dei politici conniventi. , dopodiché, dopo le elezioni,
    potrai dare sfogo ad eventuali appunti.
    La nostra occasione è questa! Siamo la punta di un iceberg e non
    possiamo fallire, altrimenti ci vorranno tanti altri anni per avere
    una simile opportunità. Quindi ti chiedo ancora di schierarti per Sonia
    e per questi ragazzi che ci credono, ed una delusione sarebbe dolorosa
    per gli anni a venire. Non renderti complice nello spezzare il
    sogno di questi ragazzi.

    Con amicizia

    Salvatore bucchieri

  24. Caro Salvatore,io sono schierato con Sonia, con Claudio Fava, con RitaBorsellino, con Luca Orlando, con Crocetta e con tanti altri. Ma ciascuno di loro ha dei limiti, nessuno di loro può dire “io sono l’antimafia” o “per non spezzare il sogno bisogna votare per me”. Diverso sarebbe stato se fossero stati tutti insieme, senza personalismi. Ma così non è.
    Io non dico affatto che non bisogna votarli. Vota per Sonia, o per Claudio, o per Luca, o per Rita - moralmente va bene tutto. E’ sempre una testimonianza, un dire “io non ci sto”. Ma nessuno di questi voti, ora come ora, è vincente: perché sono divisi, e sono divisi perché si credono importanti ciascuno di per sè.
    Io ho lottato - e non solo stavolta - perché si arrivasse all’unità. Non ci sono riuscito, e pazienza. Sarà per la prossima volta, o per quella dopo ancora. Però sia chiaro che se vince Lombardo nessuno potrà dire “io non volevo”.

  25. Caro Riccardo Orioles,non avevo dubbi sui tuoi sentimenti,che sono
    gli stessi della maggioranza delle persone oneste , che tu hai
    rappresentato e continui a farlo. Purtroppo la situazione è
    quella ch’è e non si può cambiare allo stato attuale.
    La destra attuale è un’accozzaglia di delinquenti che raccoglie
    il marcio che c’è in giro, quindi può offrire solo intrallazzi
    e collusioni con la mafia;
    La sinistra è l’ombra di se stessa, anche se meno corrotta,
    ha tradito le aspettative della gente e quindi non c’è da fidarsi.
    Si può solo sperare per il futuro, che si formi un grande movimento,
    che partendo dai meetup di grillo faccia confluire i vari di pietro,
    de magistris, la borsellino , la sonia alfano,Orlando ,Claudio fava,
    Crocetta magari tu stesso e quanti altri credono davvero in
    un’italia migliore.
    Il sentimento dovrà essere uno solo, lavorare e soffrire
    per il popolo, facendosi servi dello stesso. Certo è un pò
    utopico guardando dentro i cuori dell’essere umano, con i mille
    risvolti di bene o di male che ognuno di noi ha.
    Il mio pensiero è, che una volta uniti,al primo accenno di
    un sopruso da parte della cosidetta casta o di un giudice
    intimidito e spogliato delle sue funzioni, si debba scendere
    in piazza e far dimettere il disonesto e non l’onesto.
    Non voto la borsellino perchè è dentro un partito che
    ha dimenticato la gente e,non basta più stare all’opposizione,
    votando contro le mozioni della parte avversa e fermandosi
    a quello.
    Chi va alla regione deve chiedere il decurtamento del 50%
    degli stipendi,dimezzare gli onorevoli, niente portaborse,
    niente auto blu e niente privilegi: che vadano con l’autobus
    a palazzo d’orleans.
    Comunque, tralasciamo tutto, perchè le stirture le conosciamo,
    cerchiamo solo di essere più uniti per il futuro.

    Cari saluti
    Bucchieri Salvatore

  26. Sono daccordo con Riccardo Orioles quando dice che persone di grande onestà intellettuale e non solo come Rita Borsellino,Claudio Fava,Orlando,Crocetta e altri dovrebbero parlarsi di più e unire forze, ideali e carisma mediatico.
    Cara Sonia, io intanto ci provo a spezzare questa catena del malaffare…..il mio voto è per te !!
    Jacques Denaro
    Messina.

  27. Caro Riccardo Orioles apprezzo molto i tuoi interventi ma ritengo che ci siano dei limiti persino in questi! Infatti non penso assolutamente che la cultura del niet risolva le cose, almeno quanto non credo che l’eccessivo personalismo della classe (odio questo termine) dirigente si risolva spronando la società civile a rifugiarsi nel singolarismo e nell’approfondimento personale! Credo che militare in un partito siamo prima di tutto un impegno civile, in cui si sensibilizza la società civile (cioè le formichine di cui parlavi) a tematiche importanti su cui riflettere! D’altra parte nella società di massa in cui ci troviamo non tutti hanno la stessa sensibilità e lo stesso interesse, nè le stesse possibilità di conoscere determinate informazioni, pertanto l’eventuale mancanza non è imputabile in modo quasi esclusivo al singolo siciliano o catanese.

    Interessante a tal proposito le considerazioni di Sonia su Ciancio. Tuttavia desideravo esprimere dei dubbi sulla candidatura di Sonia Alfano a presidente della regione, ma in ultima istanza le candidature e le presantazioni di liste antagoniste per così dire ai grandi poli. Infatti analizzando la realtà politica globalmente Abbiamo una legge elettorale porcata, di nome e di fatto, abbiamo due schieramenti a vocazione maggioritaria (inutile soffermarmi) abbiamo una situazione di stallo economicamente parlando, e la soluzione è trasformare alcune idee-preponderanze di singoli in schieramento politico???

    Credete che questo sia utile a non permettere che raffaele tessendo i suoi tipici rapporti clientelari riesca a salire? E allora sono due le cose o vivete in un altra regione, o vivete in un altra città (dato che Lombardo è stato il nostro presidente per diversi anni) oppure l’elemento mediatico cioè Beppe Grillo si è trasformato in un facile paracadute per una candidatura alla regione!

    Scusate le mie posizioni fortemente in contrapposizione, ma non ritengo assolutamente che in questo momento politico si possa giocare con le candidature e con i voti dei cittadini onesti che credono nel cambiamento.

    Ps Riccardo ti porto a riflettere che mai una volta Walter Veltroni ha strumentalizzato la campagna elettorale della sinistra in funzione esclusivamente anti-Berlusconiana, semmai ti confondi con la cosiddetta sinistra arcobaleno!

  28. @ UNO FRA TANTI
    Per caso ti kiami maurice c.? :-)

    A parte gli skerzi, credo ke tu ti stia arrampicando sugli spekki nel tentativo disperato di difendere la finokkiaro. Parli di giocare con le candidature e con i voti dei cittadini onesti che credono nel cambiamento. Ma ti sei accorto di quello ke hai detto? Non è ke fin’ora c’hanno giocato sx e dx?

    Secondo il mio modesto parere stai facendo con Lombardo lo stesso discorso ke la sx ha fatto con berlusconi per 15 anni: votate finokkiaro perche’ altrimenti lombardo distrugge tutto, votate sx perche’ altrimenti berlusca distrugge tutto.

    In 7 anni di governo di sx (1996-2001+2006+2008) la sx ha fatto qualcosa per contrastare silvio? ti rispondo io: NIENTE. E questo perche’ erano (e sono) tutti d’accordo, si fanno i piaceri a vicenda.

    A livello regionale la musica non cambia: credi davvero ke se finokkiaro vincesse non farebbe le stesse cose fatte da cuffaro? se credi cio’, devono ancora spiegarti ke babbo natale non esite e che le favole servono solo per far addomentare i bimbi. :-)

    Noto ke poi ti affanni a voler tener in vita gli “schieramenti politici”. Sono fininti, non esistono piu’, sx e dx sono scomparsi da 40 anni, esiste solo il dio denaro. Sx e dx è solo un modo con cui creare odio tra i cittadini e fidelizzarli ai vari skieramenti politici, ma in realtà non esistono piu’.

    Deve cambiare il modo di fare politika, bisogna rimettere al primo posto gli interessi della collettività e non quelli del singolo. E quello ke sta facendo sonia alfano e grillo rappresenta questa soluzione: ora si comincia a scrivere una pagina importante della storia italiana. E siccome i grandi “schieramenti politici” (come tu li kiami) si stanno accorgendo di tutto cio’, hanno una tremenda paura e stanno facendo di tutto per ghettizzare e nascondere l’azione di grillo e alfano.

    Se non a queste elezioni, alle prossime ci sarà un fiume in piena che farà una bella pulizia. :-):-):-)

  29. @ UNO FRA TANTI

    Ps Riccardo ti porto a riflettere che mai una volta Walter Veltroni ha strumentalizzato la campagna elettorale della sinistra in funzione esclusivamente anti-Berlusconiana, semmai ti confondi con la cosiddetta sinistra arcobaleno!

    ——————————————–

    ci sarebbe tanto da dire, ma voglio farti solo una domanda: sbaglio o la sx arcobaleno, in sicilia, è unita con PD e appoggia finokkiaro? e allora? ke tristezza. :-(

  30. Sono perfettamente d’accordo con le idee espresse da Riccardo Orioles… la mafia si vince con l’unità e non con la divisione, con il lavoro quotidiano sul territorio e non con la spettacolarizzazione. E l’atteggiamento del “io sono l’antimafia e voi no” o “io sono onesto e voi no” è quanto di più deleterio possa esserci per risolvere questo tipo di problemi…

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