Caso Gratteri: Si faccia chiarezza sulla Procura di Reggio Calabria
“Apprendere che qualcuno teneva sotto controllo un valente magistrato come il dr. Gratteri e le sue indagini desta sgomento”. Lo ha affermato Sonia Alfano, coordinatrice per la Regione Sicilia del movimento antimafie “E Adesso Ammazzateci Tutti” e Presidente Nazionale dell’ Associazione dei Familiari delle Vittime della Mafia”. Sonia Alfano ha poi proseguito: “Sapere, poi, che questo qualcuno non è un criminale di strada ma è un appartenente alle istituzioni, e magari proprio un collega del dr. Gratteri, cioè un altro magistrato della procura di Reggio Calabria, rende il quadro ancora più angosciante. Mi domando se gli sforzi fatti dal ministero della giustizia nell’ordire ispezioni permanenti per ritorsione contro Luigi De Magistris a Catanzaro non andrebbero direzionati, invece, per cercare di capire cosa succede, da anni, alla Procura di Reggio Calabria. Tanto più che la notizia di oggi segue di qualche settimana la grave fuga di notizie verificatasi su un’indagine di quella Procura e di quel P.m. che riguardava, tra gli altri, Marcello Dell’Utri. Si guardi negli atti dei processi palermitani a Dell’Utri se c’è stato qualche magistrato di Reggio Calabria che in passato si è già adoperato a favore di Dell’Utri o di persone a lui vicine. Si sgombri il campo dalla retorica dell’antimafia utilizzata come un’icona utile a fare propaganda a chi, anche in Calabria, rema contro i magistrati coraggiosi come il dr. Gratteri. Se non si sconfigge la mafia che si è infiltrata nelle strutture dell’antimafia - conclude l’Alfano - è pura utopia credere nella sconfitta della mafia che si è impadronita di grandi fette del territorio.










[…] Aprile 26, 2008 · No Comments Caso Gratteri: Si faccia chiarezza sulla Procura di Reggio Calabria di Nicolo Conti […]
La richiesta di fare chiarezza è leggittima, però credo
proprio allo stato attuale c’è poco da sperare che
qualcuno possa muoversi per trovare chi ha messo la
microspia.
La nostra classe dirigente non farà nemmeno bau bau, essendo che sono implicati loro per primi.
Quindi finirà a tarallucci e vino e buonanotte ai
suonatori
[…] Articolo di Nicolo Conti. Leggi l’articolo intero. […]
a qnt firme siamo arrivati x il v2-day? io ho portato a firmare più persone possibili…
ciao
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I soliti bastardi spioni di Stato. Cimice nell’ufficio del magistrato Gratteri.
Il magistrato Gratteri era spiato e le sue conversazioni investigative ascoltate da qualcuno. Una microspia che poteva essere ricevuta solo nel raggio di pochi metri. Questo significa che, come al solito, i traditori vengono dall’interno delle istituzioni. Dall’interno dello stesso palazzo di giustizia. Gratteri stava svolgendo delicatissime indagini sulle cosche calabresi e sugli intrecci politico-mafiosi. Guarda caso. E’ evidente che in molti temevano le sue indagini e preferivano sapere in anticipo le sue mosse. I traditori si sono messi in azione presto vanificando il suo lavoro. Reggio Calabria come Palermo. I traditori dello stato si muovono nell’ombra e nel silenzio godendo di protezioni. Gente infame pagata per difendere lo Stato che tradisce. E’ oramai evidente: un potere massonico occulto comprendente politici, imprenditori, servizi segreti e mafiosi gestisce la spartizione di denaro e potere. Nel silenzio dei media di regime. Chiunque provi a scalfirne la virulenza viene inattivato: ucciso, avocato, trasferito, processato, spiato, delegittimato. Le talpe sono sempre in agguato. Il sud è un verminaio schifoso. Pochissimi magistrati, investigatori e giornalisti coraggiosi, da sempre, provano a combattere una guerra durissima contro un nemico che si nascondo dentro i poteri dello Stato. Gente grigia, invisibile, insospettabile. Il garantismo li protegge. Cani da guardia di un sistema criminale. Bastardi.
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