Questa commemorazione è stata palesemente celata dai mezzi d’informazione, specialmente televisivi, almeno non mi pare di avere visto nulla neanche nelle televisioni locali. Analogamente è avvenuto per la precedente commemorazione, di alcuni giorni prima, di Giuseppe Fava.
Quello che mi ha sempre colpito di questa tragica vicenda è che Alfano sapeva già che probabilmente sarebbe stato ucciso. E questo dovrebbe fare riflettere. Ovverosia viviamo in uno Stato e una Società in cui la consapevolezza che entrambi sono notoriamente “mafiosi” è tale da dovere sapere pure che a “toccare certi fili si muore”.
Per onestà intellettuale, a volte invidio chi ha chiara per tempo questa informazione, perché il loro assoluto disinteresse e opportunismo gli salva comunemente l’esistenza e la vita, poiché di contro, chi invece, per “civile incoscienza”o per “rivincita morale”, cerca di opporsi alla notoria mafiosità della nostra politica e delle nostre Istituzioni, perde solitamente la propria esistenza e a volte anche la vita.
anci// Gen 10, 2009 at 22:29
Passo per un saluto a Sonia, ero all’auditorium, mi ha fatto molto pensare vederlo semivuoto, soprattutto vergognoso è stato l’ostruzionismo dei dirigenti scolastici. E’ vero, “qualcuno”nn vuole che si parli di mafia a Barcellona- e nei dintorni- chi ha perso dei cari in questa lotta deve restare isolato, nn c’è rispetto per il loro dolore. M sono sentita dire di avere agito con leggerezza a venire alla manifestazione. NN esagero. E m è stato detto che le vittime hanno torto perchè hanno superato certi limiti…perchè voler capire qui è una colpa. La regola è farsi gli affari propri. Sopravvivendo insomma!Un abbraccio sincero.
Ciao a tutti.
Chi in modo grave chi superficialmente siamo vittime del sistema, nel senso che non per forza bisogna lasciarci la pelle. Ma ognuno nella propria vita in qualche modo ha dovuto subire le nefandezze del sistema. Come me che dopo tanti anni mi ritrovo ancora precario ha conto della forestale siciliana e come me c’è ne sono in tanti.
SONO però, fin tanto che ho forza e salute pronto a informarmi ed informare con i miei mezzi. Perchè lo stato delle cose deve cambiare nonostante la rassegnazione che purtroppo insieme all’ignoranza ha colpito tanti,
La sera dell’otto gennaio ero presente nel salone di rappresentanza del comune presso la ex stazione. Devo dire che dentro di me mi sono commosso tanto. Ha voi tutti va tutta la mia solidarietà e alla fine sono venuto a stringerti la mano e a incoraggiare te e al d.Genchi un saluto a voi tutti. Sono se ti ricordi quello alto con il giubbotto senza maniche e i capelli c. lisci.
CIAO SONIA (ANTONINIO)
Questa commemorazione è stata palesemente celata dai mezzi d’informazione, specialmente televisivi, almeno non mi pare di avere visto nulla neanche nelle televisioni locali. Analogamente è avvenuto per la precedente commemorazione, di alcuni giorni prima, di Giuseppe Fava.
Quello che mi ha sempre colpito di questa tragica vicenda è che Alfano sapeva già che probabilmente sarebbe stato ucciso. E questo dovrebbe fare riflettere. Ovverosia viviamo in uno Stato e una Società in cui la consapevolezza che entrambi sono notoriamente “mafiosi” è tale da dovere sapere pure che a “toccare certi fili si muore”.
Per onestà intellettuale, a volte invidio chi ha chiara per tempo questa informazione, perché il loro assoluto disinteresse e opportunismo gli salva comunemente l’esistenza e la vita, poiché di contro, chi invece, per “civile incoscienza”o per “rivincita morale”, cerca di opporsi alla notoria mafiosità della nostra politica e delle nostre Istituzioni, perde solitamente la propria esistenza e a volte anche la vita.
Passo per un saluto a Sonia, ero all’auditorium, mi ha fatto molto pensare vederlo semivuoto, soprattutto vergognoso è stato l’ostruzionismo dei dirigenti scolastici. E’ vero, “qualcuno”nn vuole che si parli di mafia a Barcellona- e nei dintorni- chi ha perso dei cari in questa lotta deve restare isolato, nn c’è rispetto per il loro dolore. M sono sentita dire di avere agito con leggerezza a venire alla manifestazione. NN esagero. E m è stato detto che le vittime hanno torto perchè hanno superato certi limiti…perchè voler capire qui è una colpa. La regola è farsi gli affari propri. Sopravvivendo insomma!Un abbraccio sincero.
Ciao a tutti.
Chi in modo grave chi superficialmente siamo vittime del sistema, nel senso che non per forza bisogna lasciarci la pelle. Ma ognuno nella propria vita in qualche modo ha dovuto subire le nefandezze del sistema. Come me che dopo tanti anni mi ritrovo ancora precario ha conto della forestale siciliana e come me c’è ne sono in tanti.
SONO però, fin tanto che ho forza e salute pronto a informarmi ed informare con i miei mezzi. Perchè lo stato delle cose deve cambiare nonostante la rassegnazione che purtroppo insieme all’ignoranza ha colpito tanti,
La sera dell’otto gennaio ero presente nel salone di rappresentanza del comune presso la ex stazione. Devo dire che dentro di me mi sono commosso tanto. Ha voi tutti va tutta la mia solidarietà e alla fine sono venuto a stringerti la mano e a incoraggiare te e al d.Genchi un saluto a voi tutti. Sono se ti ricordi quello alto con il giubbotto senza maniche e i capelli c. lisci.
CIAO SONIA (ANTONINIO)