L’Ass. “Siciliani per la legalità” scrive a Rita Borsellino

Riceviamo e pubblichiamo una lettera che l’Associazione “Siciliani per la legalità” di Catania ha scritto a Rita Borsellino. Ringraziamo per la nobiltà di sentimenti espressi nella lettera stessa, cosa che, in giro, difficilmente si riesce a trovare.

Alla dott.ssa Rita Borsellino

Ci rivolgiamo alla sorella di Paolo Borsellino, che per la legalità morì, chiedendoLe di non prestarsi alle manovre di quanti vorrebbero attribuito a Lei, come candidata all’ARS (all’ARS, e non alla carica di Presidente della Regione), il seggio che spetta, dopo l’opzione di Anna Finocchiaro per il Senato, ad altra persona: ad altra, la quale ha concorso, al pari della Finocchiaro, per Presidente della Regione. I motivi di quelle mene son chiari: non si tratta semplicemente di accrescere di una unità un certo schieramento, e di rafforzarlo del Suo grande nome, con la proclamazione di Lei, e in caso di Sua rinuncia, di altri della stessa lista; si tratta di scongiurare l’ingresso in Assemblea di chi impersona, notoriamente, l’attitudine più severamente critica nei confronti di tutti i partiti, di maggioranza e di minoranza: più omogenei, nel profondo, che divisi in superficie.
Nell’ARS, essa svolgerebbe, libera da condizionamenti di gruppo, il ruolo, sinora eluso da tutti, di contrasto non solo al governo, se ci sia ragione di contrastarlo, ma anche alla opposizione, se questa declini la parte che la democrazia le assegna, per acconciarsi a deplorevoli intese.
Di qui l’interesse ad escludere Sonia Alfano e la ricerca di artificiose ambagi, che facciano credere incerta la volontà della legge (chi debba subentrare alla Finocchiaro), e opinabili tutte le soluzioni: legittima, quindi, la determinazione che, sbarrandole la strada, scongiuri il paventato pericolo. Ma il volere del legislatore non presenta ambiguità: l’attribuzione del seggio presuppone l’avvenuta partecipazione alla gara per la presidenza; sicché sfrontatamente patente sarebbe la disobbedienza se invece che alla Alfano, stata partecipe di quella competizione, come la rinunciante Finocchiaro, il seggio venisse assegnato ad altro soggetto, che a quell’agone non ha preso parte. C’è in questo un’evidenza di verità invincibile a qualunque sofisma; come c’è in ogni proposizione contraria un attentato alla regola, che nessuno può spacciare per attività di interpretazione.
E’ puramente ozioso, così stando le cose, evocare, in aggiunta, l’assurdità della utilizzazione del listino, nel quale si trova il Suo nome, dott.ssa Borsellino, per fini del tutto estranei alla funzione di quell’elenco. Alla enormità della esclusione di Sonia Alfano corrisponderebbe quest’altra, non meno mostruosa, del ricorso ad una alternativa giuridicamente impensabile.
Ci aspettiamo, dott.ssa Borsellino, che a rompere lo squallido gioco sia proprio Lei: con una presa di posizione, pubblica e tempestiva, che si iscriverebbe nella storia della autonomia, come trasposizione luminosa, sul terreno della politica, delle virtù che furono di Paolo, e che sono Sue.
Con profondo rispetto

Catania, 19 aprile 2008
l’Associazione “Siciliani per la legalità”

9 Responses to “L’Ass. “Siciliani per la legalità” scrive a Rita Borsellino”

  1. Le artificiose ambagi…Questi si che hanno “u cocciu a litra!”

    Sono maledettamente ottimista: ormai hanno preso tutto, quindi giusto per salvare le apparenze, non possono metterci i bastoni tra le ruote anche ora.

    Ci faranno cuocere un pò nel nostro brodo, ma alla fine abbasseranno le corna!

  2. dopo la comunicazione che mangano è stato un eroe,sicuramente a lui verrà intestata qualche strada o piazza.Quindi,non mi meraviglerò se tra 20 anni l’aereoporto “Falcone -Borsellino”cambierà nome in “Riina-Provenzano” le vie centrali delle città anch’esse cambieranno nome.Ci sarà una corsa come per il Milite Ignoto ogni paese di sicilia cercherà tra i suoi figli qualche mafioso cui intestare una via,una piazza,una scuola.Sfortunati quei paesi che non hanno nessuno mafioso da celebrare,saranno costretti a prenderne qualcuno in prestito di altri paesi.
    Non preoccupatevi più di tanto,a dare man forte sorgeranno dal nulla alcuni “intellettuali”alla Ferrara o Sgarbi che con adeguato compenso troveranno le parole giuste per imbonirci.

  3. Se si avesse realmente rispetto per le istituzioni, si eviterebbe una caciara avvilente e si attenderebbe la decisione con serenità.

    Tutto questo ciarlare, tra l’altro su un argomento che è privo di una solida base normativa (vedo infatti che pareri contrari alla spettanza del seggio a Sonia Alfano vengono accuratamente omessi) mi sa troppo di tentativo mediatico di forzare la mano.

    Anche per questo motivo trovo fuori luogo la lettera inviata alla Dott.ssa Borsellino, la quale sottende un giudizio di incapacità nei suoi confronti che, oltre a non essere vero nei fatti, offende tutti coloro che hanno seguito il suo progetto in questi anni e che l’hanno votata anche in queste elezioni regionali… con risultati migliori della lista Grillo tra l’altro.

    Se il discorso vertesse sulla rappresentatività, non ci sarebbe quindi dubbio che tra la Borsellino e la Alfano il seggio spetterebbe alla prima. Ma siccome il nostro è uno stato di diritto, fino a prova contraria, gli incarichi elettivi non si decidono per presunzioni o con grida e strepiti, ma seguendo con rigore le norme legislative.

    Se tali norme designeranno Sonia Alfano quale rappresentante dei siciliani, sono convinto che la sua determinazione le consentirà di dare fastidio a questa classe politica siciliana così mal ridotta. Ma altrettanto posso dire nel caso in cui il seggio spettasse a Rita. Perchè pensare il contrario significa non conoscere la realtà siciliana e arroccarsi sempre nella posizione de “l’onesto sono io che mi va contro non lo è”.

    E mi dispiace per l’ingenuità di chi lo pensa, ma non è affatto così.

  4. Per quanto attiene la lettera inviata dall’associazione
    “siciliani per la legalità ” a Rita Borsellino, penso
    sia priva di logica per il semplice motivo che non
    dipende dalla Borsellino, in quanto ammesso che lei
    faccia un passo indietro , non essendo candidata
    presidente,il suo partito avanzerebbe la candidatura
    che viene a seguire in ordine alle preferenze.
    L’unica strada da attuare,penso sia l’interpretazione
    favorevole alla Sonia da parte di chi è devoluto
    a dirimere la controversia.

  5. Concordo con pinkopallino.
    Non è un problema di nomi, ma di principio giuridico.
    Il seggio spetta a un “candidato alla presidenza della Regione”.

  6. Desmond scrive:

    Anche per questo motivo trovo fuori luogo la lettera inviata alla Dott.ssa Borsellino, la quale sottende un giudizio di incapacità nei suoi confronti che, oltre a non essere vero nei fatti, offende tutti coloro che hanno seguito il suo progetto in questi anni e che l’hanno votata anche in queste elezioni regionali… con risultati migliori della lista Grillo tra l’altro.

    Se il discorso vertesse sulla rappresentatività, non ci sarebbe quindi dubbio che tra la Borsellino e la Alfano il seggio spetterebbe alla prima.

    Se tali norme designeranno Sonia Alfano quale rappresentante dei siciliani, sono convinto che la sua determinazione le consentirà di dare fastidio a questa classe politica siciliana così mal ridotta. Ma altrettanto posso dire nel caso in cui il seggio spettasse a Rita. Perchè pensare il contrario significa non conoscere la realtà siciliana e arroccarsi sempre nella posizione de “l’onesto sono io che mi va contro non lo è”.

    E mi dispiace per l’ingenuità di chi lo pensa, ma non è affatto così.

    _____________________________________

    caro desmond, una semplice osservazione: con tutto il rispetto per rita borsellino, non credi che come è scesa a compromessi questa volta candidandosi affianco a crisafulli e con l’aiuto di salvo ando’, non potrà far altro ke assecondare il sistema? e chi è che non conosce la realtà? tu credi di conoscerla? non mi sembra! e chi sarebbe l’ingenuo? … sempre se il tuo discorso è in buona fede … a buon intenditor …

    cordialmente, mik

  7. Caro mik,

    tralascio le tue basse insinuazioni, perché se ad ogni mia considerazione pacata opponi la dietrologia non vedo l’utilità dello scambiare opinioni.

    Riguardo al discorso dei compromessi, mi pare tu faccia un po’ di confusione. Crisafulli non era candidato alle regionali, ma al quinto posto di una lista del Pd al Senato che vedeva come capolista Beppe Lumia (noto capomafia e mago del compromesso).

    Quanto a Salvo Andò, è merito della caparbietà di Rita Borsellino se il programma per queste regionali non è stato scritto da lui, ma è stato conservato quello di due anni fa derivante dall’elaborazione di cantieri cittadini che si son svolti su tutto il territorio siciliano.

    Al di là di questo, come ho ribadito nel mio precedente post, non sta qui il problema. Io rimango convinto che chiunque occuperà quel seggio, tra Rita e Sonia, farà bene e che invece è del tutto sbagliato alimentare uno scontro che non aiuta di certo la vittoria dei siciliani onesti.

  8. In effetti le considerazioni di mik mi sembrano assennate.
    Dal canto mio, posso dire con assoluta schiettezza che
    la borsellino mi sembra molto ” debole”, altrimenti non
    si sarebbe schierata con nessuno,essendo tutti i partiti
    parte di quel sistema che vorremmo cancellare per ovvie ragioni
    conosciute da tutti.Ogni qualvolta appariva nei video con la
    finocchiaro, sembrava che le facesse da segretaria, senza una
    personalità propria.
    Per il cambiamento ci vorranno persone decise a tutto,
    perchè per essere leeder si debbono avere ” I scagghiuna”,
    dovendosi affrontare gente astuta e malvagia , che con ammiccamenti
    e sorrisetti cercano di ” comprare “, mentre alla prima
    occasione ti danno tantissime coltellate alla schiena.
    “LA LORO ARMA è LA CALUNNIA! SATANA= CALUNNIATORE
    Per questi motivi , senza tentennamento alcuno, sostegno
    la Sonia Alfano per la determinazione che la controdistinque.
    Non facciamoci fuoriviare dal senso di giustizia delle leggi,
    essendo esse fatte a fisarmonica e qualsiasi giudizio verrà
    emanato sarà sempre soggetto a critica.
    per inciso, la finocchiaro ha 6 mesi di tempo per optare
    al senato e nel frattempo i volponi del pd sapranno come”aggiustare”
    il contensioso. RICORDIAMOCI SEMPRE CHI SONO!

  9. ahahah sono consapevole di mancare il punto della discussione ma non posso smettere di ridere leggendo “i partiti sono parte del sistema che vorremmo cancellare per ovvie ragioni”. Ma prima di mettervi in bocca le frasi di altri perchè non vi prendete un bel libro di diritto costituzionale e gli date una letturina sennò si rischia di dire cose che appaiono evidentemente ridicole e avulse dalla realtà ad un qualsiasi studente di giurisprudenza del primo anno. Figuriamoci a chi ha un pò più di esperienza. Suvvia studiate prima di parlare.

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