Lettera per Sonia Alfano
Buongiorno,ho avuto l’onore di conoscerLa di persona in occasione della Sua partecipazione alla presentazione del libro di G.Pilati, avvenuta la sera del 13 Giugno a Marsala; tuttavia, colta dall’emozione, quando ho avuto la possibilità di parlarLe, sono riuscita solo ad improvvisare poche parole.
Mi sono ripromessa, quindi, di rimediare al mio imbarazzo scrivendoLe ciò che, se fossi stata più serena, avrei voluto dirLe:
ho cominciato a seguirLa da quando ho saputo della Sua candidatura alle Regionali e, da allora, cerco d’informarmi sulle attività da Lei intraprese, tramite il Suo blog che considero una dimostrazione di notevole trasparenza (aggettivo che solo di rado può attribuirsi all’ambito politico odierno).
Provo grande ammirazione per Lei: per il coraggio e la determinazione, per l’onestà e la limpidezza, per l’etica e la serietà, per la perseveranza e la forza… sono rimasta profondamente colpita dal discorso che, con grande linearità e profondità, ha tenuto quella sera: ne ho condiviso ogni parola e quando ha tentato di “svegliare le coscirnze” toccando il tasto “figli”, un enorme commozione mi ha assalito, così come quando si è riferita a ciò che ha patito in seguito alla perdita di Suo padre.
Tutto ciò che ha detto è sacrosanto, è la dimostrazione di un’integrità morale ormai sempre più introvabile nella nostra società (purtroppo).
Mi rispecchio nei Suoi ideali e, finalmente, ricomincio a provare fiducia verso qualcuno che appartiene alle istituzioni (mi riferisco a Lei).
La verità è, infatti, che avevo davvero perso fiducia nello Stato, credendo nell’equazione Politica=Corruzione=Mafia.
ConoscerLa, ascoltare il valore intrinseco nelle Sue idee, l’enfasi delle Sua voce ha riacceso in me la speranza che esiste ancora qualcuno che crede nell’onestà, in una giustizia che non fa sconti a nessuno, in un mondo dove i nostri figli possano crescere sicuri… qualcuno che si batte per affermare quest’ideali.
Anch’io, come Lei, ho conosciuto il dolore della perdita un genitore: avevo solo 4 anni quando ho perso mia madre, non a causa di un incidente, ma per mano di colui che dovrei chiamare “mio padre” ma (da che ne ho memoria) no l’ho mai più chiamato così. Anche nel mio caso la giustizia ha fallito: l’ergastolo in Cassazione è stato confermato, ma in realtà la pena non è stata davvero scontata (dopo solo 6 anni, gli sono stati concessi gli arresti domiciliari per buona condotta) e così, poco dopo, è evaso nascondendosi in Spagna - la Polizia lo sapeva - ma là non c’è diritto d’estradizione.
Così mia madre è morta a soli 42 anni ed il colpevole si è goduto la vita pur avendo ucciso non 1 ma 2 persone (vittima, infatti, fu anche mio nonno, colpevole solo di amare troppo la propria figlia).
Adesso ho 32 anni, ma in me è sempre rimasta la rabbia per una giustizia incapace di far valere i nostri diritti (da vivi e da morti): sento parlare la gente “civile” di perdono, io forse sarò “incivile” ma non riesco a perdonare.
Il dramma di oggi è che la gente che commette simili atrocità, che commette violenze su donne e bambini, nemmeno va quasi più in galera (se galera si può chiamare un albergo gratis, con tv, giornali, pubbliche relazioni e quant’altro) e la gente onesta, invece, che magari denuncia, rischia la propria pelle.
Sono felice di aver saputo di Lei, onorata di averLa conosciuta: continuerò a seguirLa ed a diffondere le Sue iniziative (seppur nel mio piccolo!) perchè credo nei Suoi stessi ideali, in un mondo che, purtroppo, ne sembra sempre più privo.
Mi auguro che riuscirà davvero a risvegliare “le coscienze dormienti” e che, tra noi giovani, si comprenda che ancora non è finita: al mondo c’è gente come Sonia Alfano che fa ancora la differenza.
Grazie per il tempo che mi ha dedicato, tenevo ad esprilemrLe tutto questo.
Con enorme stima ed ammirazione, è davvero un esempio ed una speranza per noi gente onesta.
Samantha Alieri










salve ho avuto la fortuna di conoscerla grazie alla rete,ignoravo la sua presenza in politica perchè vedendo che aria tira in italia non ho mai votato o quasi,lei è una donna coraggiosa e onesta l aternativa che credevo inesistente per chi andava a votare.arrivederci
CIAO SONIA POCHE PAROLE PER UN GRANDE PROBLEMA ! TU CHE SEI MOLTO VICINA GRILLO POTRESTI DIRGLI CHE NEI SUOI PROSSIMI SPETTACOLI INSERISCA UNO SPAZIO RIGUARDANTE I SOLDI IMPIEGATI PER LA RICERCA DELLA CURA DEL CANCRO? IN PARTICOLARE DEL NON INTERSSE DELLE GRANDI LOBBY VERSO CURE ALTERNATIVE .PER QUESTO TI POSTO QUESTO LINK http://www.zea-mays.it/home/formula-caisse/Graviola.htm IN MODO CHE FACCIATE QUALCHE RICERCA CHE PARLA DELLA “GRAVIOLA” GRAZIE SONIA .(SIAMO TUOI SOSTENITORI E SE SCRIVIAMO A TE E PERCHE ALTIMENTI LE NOSTRE EMAIL SAREBBERO UNA TRA TANTE E MAGARI NON LETTE.)
GRAZIE
Egr. Sig. Sonia Alfano;
Mi chiamo Rosalia Mangiacavallo e sono una cittadina palermitana, mi trovo in una mare di guai, poichè anni fà finii a lavorare in call center e mi sono beccata un brutto esaurimento nervoso che spesso mi costringe a stare a casa e che ha depresso anche mio fratello e mia madre, da allora io ho serie difficoltà a lavorare ed ho seriamente tettore per il mo futuro, in tutto questo pur avendo conseguito una Laurea in Architettura trovo sempre e solo lavori in Nero malpagati degni del terzo mondo, come lei ben sà sono poi pochissimi ic concorsi pubblici per architetto nella pubblica amministrazione.
Lei si occupa anche dei più deboli oltre che a sfidare i forti ed io la ammiro moltissimo per il coraggio che ha poichè io non credo che potrei mai averlo.
Le chiedo con tutto il cuore di aiutarmi a costruirmi un futuro, perchè certe volte mi lascio prendere dal panico che gli anni passano ed io non trovo una sistemazione degna.
Mia madre vive con una pensione di 800,00 euro mensili, non le dico quindi i salti mortali che facciamo perarrivare alla fine del mese.
IO attualemtne lavoro in nero per 600,00 torno a casa stanca mortadevo cucinare e non posso certo mettermi a studiare,
Domani vado a fare la domanda per il personale ata nelle scuole tutti mi dicono di farlo per fuori dalla Sicilia.E’ tristissimo.
Vengo da una famiglia di gente che è emigrata negli stati uniti di america per guadagnarsi un pezzo di pane.
Le chiedo con tutto il cuore di aiutarmi a rimanere in Sicilia con la mia adorata famiglia che ha bisogno di me.
La supplico di aiutarci poichè ne abbiamo tanto bisogno e i nostri cuori si stanno indurendo.
Anni fà pensavo di fare la sissis per diventarei nsegnante poichè non sapevo che per insegnare bisognava l’abilitazione e non bastasse la laurea per superare il concorso.
La prego di aiutarmi e non lasciarmi sola poichè lo sono molto, cos’ come non è rimasta da sola lei quando ha deciso di sfidare cosa nostra.
La malattia e la povertà non sono meno teribili!
grazie
Rosalia Mangiacavallo