Le vostre mail
Ecco come mi sento man mano che passa il tempo, un cittadino abusivo. Oggi ho sentito l’ ennesima notizia assurda, l’ assurdità ormai sembra diventata sempre più la realtà: delle persone modificavano l’ etichetta che indicava la scadenza di alcuni alimenti, le autorità che hanno scoperto la cosa dicono che le persone hanno dichiarato di sapere di non poterlo fare (se non lo sapevano mi chiedo come avrebbero potuto lavorare in quel luogo).Dietro di ciò sembra esserci stata la minaccia di perdere il posto di lavoro.
Una persona arriva a minacciare altre persone per modificare la scadenza di un alimento che poi altre persone mangeranno rischiando la propia salute. È l’ evoluzione della distruzione umana.
Siamo in un stato dove ormai le persone pur di non perdere il posto di lavoro vendono la propia dignità, la propria umanità, la propria coscienza, in uno stato dove esseri umani, pur di guadagnare più soldi (semplici pezzi di carta e\o monete di metallo) sono disposti a danneggiare la salute di altre persone.
Mi sono chiesto perché io non avrei mai accettato tale minaccia o perché io non avrei mai dato nessuna indicazione di questo tipo, non ho trovato risposta.
Mi sento un cittadino abusivo quando vedo che un relatore a Matera elogia gli inceneritori come non dannosi per la salute e poi “dietro le quinte” viene ripreso quando dice che lui lo ha fatto perchè gli è stato chiesto di farlo ma se gli chiedessero di realizzarne uno sopra casa sua lui direbbe di no!
Persone disposte a mentire, a vendersi per ucciderne altre. Perchè io non potrei farlo?
Mi sento abusivo quando vedo violazioni di regole ignorate da chi dovrebbe sanzionarle per lavoro e non per hobby (es. i vigili urbani Sabato 3/05 a Mondello) e invece fa finta di non vedere.
Mi sono sentito abusivo nella mia regione quando ho visto che il 95% delle persone ha votato come presidente della regione o per una persona arrestata due volte (Raffaele Lombardo, la prima volta per interesse privato e abuso d’ufficio e la seconda per associazione a delinquere finalizzata a commettere reati contro la pubblica amministrazione) o per una (Anna Finocchiaro) che contemporaneamente si candidava in altra regione (dove sapeva già in partenza che sarebbe stata eletta) per il Senato e che aveva fra i suoi candidati (Vladimiro Crisafulli) filmato mentre parlava di appalti, raccomandazioni con un boss mafioso di Enna (Raffaele Bevilaqua).
Mi sento abusivo quando il direttore di Rai2 (Petruccioli) riprende severamente un giornalista (Santoro) e la puntata di Annozero per aver fatto sentire in tv ciò che è stato detto da Grillo in una piazza con 50000 persone durante v2-day (mentre Rainews ha trasmesso in diretta tutto il v2-day!) anziché per il comportamento di Vittorio Sgarbi che da del “pezzo di merda” a Marco Travaglio, uno dei più esperti e competenti giornalisti italiani.
Mi sento abusivo quando sento dire da un candidato alla presidenza del consiglio (Silvio Berlusconi) della mia nazione che un mafioso (Mangano) è un eroe.
Mi sento abusivo quando mi sento dire che tanto non cambierà mai nulla, mi sento abusivo quando penso che le altre persone vogliano cambiare veramente.
Sono strafelice di essere abusivo in questo pianeta quando mi sento dire che tanto sono tutti uguali, io sono abusivo.
Riccardo Nuti
Riceviamo e pubblichiamo una lettera che l’Associazione “Siciliani per la legalità” di Catania ha scritto a Rita Borsellino. Ringraziamo per la nobiltà di sentimenti espressi nella lettera stessa, cosa che, in giro, difficilmente si riesce a trovare.
Alla dott.ssa Rita Borsellino
Ci rivolgiamo alla sorella di Paolo Borsellino, che per la legalità morì, chiedendoLe di non prestarsi alle manovre di quanti vorrebbero attribuito a Lei, come candidata all’ARS (all’ARS, e non alla carica di Presidente della Regione), il seggio che spetta, dopo l’opzione di Anna Finocchiaro per il Senato, ad altra persona: ad altra, la quale ha concorso, al pari della Finocchiaro, per Presidente della Regione. I motivi di quelle mene son chiari: non si tratta semplicemente di accrescere di una unità un certo schieramento, e di rafforzarlo del Suo grande nome, con la proclamazione di Lei, e in caso di Sua rinuncia, di altri della stessa lista; si tratta di scongiurare l’ingresso in Assemblea di chi impersona, notoriamente, l’attitudine più severamente critica nei confronti di tutti i partiti, di maggioranza e di minoranza: più omogenei, nel profondo, che divisi in superficie.
Nell’ARS, essa svolgerebbe, libera da condizionamenti di gruppo, il ruolo, sinora eluso da tutti, di contrasto non solo al governo, se ci sia ragione di contrastarlo, ma anche alla opposizione, se questa declini la parte che la democrazia le assegna, per acconciarsi a deplorevoli intese.
Di qui l’interesse ad escludere Sonia Alfano e la ricerca di artificiose ambagi, che facciano credere incerta la volontà della legge (chi debba subentrare alla Finocchiaro), e opinabili tutte le soluzioni: legittima, quindi, la determinazione che, sbarrandole la strada, scongiuri il paventato pericolo. Ma il volere del legislatore non presenta ambiguità: l’attribuzione del seggio presuppone l’avvenuta partecipazione alla gara per la presidenza; sicché sfrontatamente patente sarebbe la disobbedienza se invece che alla Alfano, stata partecipe di quella competizione, come la rinunciante Finocchiaro, il seggio venisse assegnato ad altro soggetto, che a quell’agone non ha preso parte. C’è in questo un’evidenza di verità invincibile a qualunque sofisma; come c’è in ogni proposizione contraria un attentato alla regola, che nessuno può spacciare per attività di interpretazione.
E’ puramente ozioso, così stando le cose, evocare, in aggiunta, l’assurdità della utilizzazione del listino, nel quale si trova il Suo nome, dott.ssa Borsellino, per fini del tutto estranei alla funzione di quell’elenco. Alla enormità della esclusione di Sonia Alfano corrisponderebbe quest’altra, non meno mostruosa, del ricorso ad una alternativa giuridicamente impensabile.
Ci aspettiamo, dott.ssa Borsellino, che a rompere lo squallido gioco sia proprio Lei: con una presa di posizione, pubblica e tempestiva, che si iscriverebbe nella storia della autonomia, come trasposizione luminosa, sul terreno della politica, delle virtù che furono di Paolo, e che sono Sue.
Con profondo rispetto
Catania, 19 aprile 2008
l’Associazione “Siciliani per la legalità”
Mando questa email per complimentarmi con l’intero movimento per il risultato ottenuto.
Domenica mi sono recato alle urnacon mia moglie convinto che questo voto avrebbe dato poco ed ero certo che non avrebbe garantito il raggiungimento della quota minima per la conquista di un posto in Regione, ciò, però, ci interessava poco poichè tenevamo a cuore scrollarci di dosso la candidatura dei soliti chiacchierati personaggi.
Abbiamo votato per voi e Lunedì con molto piacere ho letto che addirittura abbiamo raggiunto tutti assieme il 2,4% un risultato eccezionale se si considera che non è stata fatta una campagna mediatica folle e che vi eravate messi in gioco in un territorio come quello siciliano dove è ancora molto radicata la cultura del clienterismo.
In bocca al lupo per il futuro!
Giovanni O.
Facendomi violenza per superare la ritrosia a fare dichiarazioni pubbliche di voto, avendo una modesta cifra professionale (sono solo un modesto avvocato che predilige difendere vittime di mafia) e nessun rilievo politico (non avendo mai avuto tessere di partito), voglio spiegare le ragioni per cui voterò per Sonia Alfano e altrettanto sto invitando a fare tutti coloro con cui mi capita di parlare delle prossime elezioni regionali.
Perché Sonia Alfano, fra tutti i candidati alla presidenza della Sicilia, è l’unica candidata sinceramente e concretamente antimafiosa.
Perché dietro Sonia non ci sono l’imbarazzante volto e l’imbarazzante elettorato di Totò Cuffaro.
Perché dietro Sonia non ci sono nemmeno l’imbarazzante volto e l’imbarazzante elettorato di Mirello Crisafulli.
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Buon Giorno,sono un ragazzo siciliano di 23 anni iscritto presso l’Università di Economia di
Palermo, dove mi mancano poche materie al raggiungimento della desiderata e sudata
laurea.
Vi sto scrivendo in quanto sin dall’età della coscienza ho sviluppato un grande
interesse nei confronti della politica, desideroso di farne parte, portando avanti
quelli che sono i valori morali e i problemi veri, quelli tangibili, ma che
nonostante tali vengono sempre trascurati e messi da parte.
Molte volte sono stato sul punto di iscrivermi ad un partito per iniziare la mia
carriera politica, ma sono sempre stato scoraggiato a farlo, dal fatto che qui in
Sicilia, nonostante sei una persona di valore, se non hai le conoscienze giuste, non
vai avanti e io di conoscienze non ne ho, e dal fatto che nessun rappresentante
politico mi ha mai affascinato totalmente, a volte per un motivo a volte per un
altro, da portarmi ad iscrivermi.
Sono un ragazzo che dà la colpa dei problemi siciliani all’ignoranza delle persone,
possiamo prendercela tanto con i politici, ma i politici li elegiamo noi, e noi
sappiamo sin da prima nella maggior parte dei casi chi si sta candidando e che
persona è; prendo ad esempio il signor Cuffaro, nonostante si è sempre saputo della
sua amicizia e partecipazione con gente poco per bene, il popolo siciliano lo ha
riconfermato per altri 7 anni, poi fortunatamente è stato costretto alle dimissioni
per motivi giudiziari; o il signor Berlusconi, tutti sapevamo e sappiamo che è
proprietario di giornali, televisioni, banche, assicurazioni, squadre di calcio, ma
la gente prima lo vota e poi si lamenta del conflitto d’interessi; Berlusconi le ha
sempre avute queste cose, prima e dopo le elezioni, o non gli si dà il voto e se
glielo si dà, dopo non bisogna lamentarsi; di questi esempi ne potrei fare a
bizzeffe, sia con esponenti di sinistra che con esponenti di destra. Quindi è
l’ignoranza che si deve combattere, fare pubblicità, andare per strada nelle zone
malfamate e avvisare la gente di chi si sta candidando, del loro passato, che tipo di
gente sono, bisogna porre davanti la gente una bilancia, stilare le cose buone e
cattive di una persona, di come si è distinto durante la sua vita, nel bene e nel
male, in questo modo di certo ridurremo l’ignoranza che ci sta uccidendo,certo, non
la distruggeremo, perche l’ignoranza è sinonimo di testardagine e staticità ma
avremmo fatto qualcosa.
Poche persone sono a conoscienza del vostro impegno e della candidatura di Sonia
Alfano alla regione, la grandissima parte conosce a malapena i candidati di partito
puro, la Finocchiaro e Lombardo, ed è questo (l’ignoranza) che porterà loro a
vincere. Quindi bisogna lavorare duro per diffondere la voce, farsi conoscere e per
questo bisogna organizzare una struttura capillare in tutta la mia amata Sicilia;
arriveremo ad un ottimo punto quando la gente si chiederà:” chi è Sonia Alfano?
- Chi sono gli amici di Beppe Grillo?”, a questo punto la gente si porrà il
problema, che adesso assolutamente sconoscono e continuare a informarsi. Per questo
ringrazio il signor Grillo che con la sua notorietà sta sponsorizzando questo
progetto che magari non avrà buoni frutti adesso, ma nel medio-lungo termine, del
resto i buoni investimenti producono i frutti a poco a poco!!! comunque vada, non ci
si deve arrendere, bisogna andare avanti.
Io vi conosco perche sono una persona che si informa prima di votare, esamina il
curriculum delle persone candidate, perche il voto, soprattutto per noi siciliani è
importantissimo; ho deciso di darvi fiducia, voglio crederci in questo progetto e per
questo vi chiedo come posso e se posso far parte del vostro progetto? come posso
aiutare l’andamento di questo progetto?
Sicuro della vostra attenzione, vi porgo i miei cordiali saluti.
Fabio Ferrante
In Sicilia non esistono le condizioni minime che consentano elezioni libere.Affermo ciò alla luce di quanto successo alle elezioni comunali di Palermo del 2007 (documentato da filmati e argomento di una interpellanza parlamentare) e alle elezioni politiche del 2006.
Gran parte del territorio siciliano è controllato dalla criminalità organizzata e numerosi sono i casi di politici e amministratori collusi. Comitati d’affari fatti di imprenditori, politici e mafiosi tengono strettamente in pugno il potere.
Una non democrazia non può consentire che elezioni libere possano cacciarla via. Pertanto, utilizza ogni mezzo possibile per controllare il voto.
Alle scorse elezioni comunali, secondo l’interpellanza parlamentare, si sono registrate numerose gravissime irregolarità, prima, durante e dopo il voto.
Alcune di esse:
- al momento dell’insediamento dei seggi la domenica mattina, i plichi di schede risultavano aperti in molte sezioni e nella quasi totalità di tali casi da una a 100 schede risultavano mancanti. Ciò è gravissimo perché le schede mancanti possono essere utilizzate per far votare fuori dai seggi secondo le proprie indicazioni e sotto lo stretto controllo di uomini di Cosa nostra;
- in alcune sezioni sono stati rinvenuti nell’urna e regolarmente spogliati pacchetti anche di 160 schede che risulterebbero tutte votate dalla stessa mano e con la stessa grafia, in favore del medesimo candidato, e per di più con matite non corrispondenti a quelle copiative in dotazione ai seggi;
- in alcune ore (soprattutto la mattina presto) si è registrata una formale elevatissima affluenza di elettori che non appare sia stata corrispondente a un effettivo sovraffollamento dei seggi;
- diversi elettori sarebbero stati sorpresi all’interno delle cabine di voto intenti a fotografare la propria scheda con telefonini;
Maggiori dettagli sulle irregolarità possono essere letti qui.
Inoltre, è assai probabile che scrutatori poco ligi al dovere abbiano votato le schede bianche per i partiti e i candidati che sono stati loro segnalati da Cosa nostra, sia alle Comunali del 2007 sia alle Politiche del 2006.
Peraltro, la scelta degli scrutatori, a seguito di una scriteriata legge approvata alcuni anni fa dal centrodestra, non avviene più per sorteggio ma per nomina. In Sicilia, gli scrutatori sono nominati da una commissione presieduta da un dirigente del partito Udc, lo stesso partito dell’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro e di molti altri politici dalle frequentazioni ambigue, molti dei quali arrestati o indagati per mafia.
Il rischio di trovarsi intere sezioni elettorali controllate da uomini di partito è molto serio. Il rischio che il voto di queste sezioni elettorali sia completamente falsato a favore dello stesso partito è altissimo.
A seguito di tutto ciò, in quanto libero cittadino, ritengo indispensabile che le prossime elezioni regionali siano monitorate dall’OSCE e pertanto chiedo l’invio degli osservatori.
Antonio Pagliaro
“I cittadini onesti sono con Sonia Alfano” questa è la frase che ha creato un po’ di attrito fra una ragazza, Giulia, che la scandiva con un megafono e un signore che di passaggio vicino il gazebo (da noi allestito per informare tutti i cittadini di questa possibilità che hanno) si è risentito in quanto riteneva o ritiene di essere onesto anche se non voleva votare per la lista “Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano”.
Appena giunto al gazebo e vedendo la discussione in corso ho subito pensato “probabilmente è una persona onesta ma in realtà è più semplicemente disinformato.”
E’ un onesto disinformato che diventa inconsapevolmente complice di persone disoneste.
Perché disinformato? Perché complice di persone disoneste?
Il signore probabilmente ignora che il programma del PD è stato scritto da Salvatore Andò amico della candidata Finocchiaro Anna che su di lui dichiara “Andò è una persona di grande livello culturale, un cultore di diritto pubblico. Non capisco.” e che invece come si può leggere dalle carte e come viene sintetizzato da questo articolo di Travaglio, è stato arrestato e condannato per tangenti in primo grado e in appello ed infine arrivato alla Cassazione il reato è caduto in prescrizione (=i tempi del processo sono stati troppo lunghi) ma mette nero su bianco che i soldi sono stati intascati da parte del sig. Andò. Ma forse la candidata Finocchiaro non ricorda neanche che il suo amico Andò ha avuto un autorizzazione a procedere richiesta dalla Dda per voto di scambio con Cosa Nostra.
Se magari il signore era\è di altre vedute più vicine al candidato Lombardo Raffaele forse non sa che quest’ ultimo è stato arrestato due volte per abuso d’ufficio nel 1992 (USL 35) e per corruzione nel 1994 (con Salvatore Andò (sempre lui si), Nicolosi e Drago). Se il signore ha intenzione di votare queste coalizioni sapendo queste informazioni come si può definire se non complice di persone disoneste? E’ proprio per questo che spero sia in realtà inconsapevolmente complice, situazione nella sostanza non molto differente.
In questi giorni abbiamo incontrato tante persone e quindi varie opinioni e pensieri e fra questi anche chi informato già di suo o da noi reputa non importante tutto ciò il perché non è chiaro a primo impatto ma mi viene chiesto “perché vi candidate sapendo che non potete vincere?In questo modo state levando voti alla sinistra.”
La stessa frase evidenzia il poco rispetto per il pensiero delle persone e la scarsa considerazione che di queste si ha se non come numeri/voti, mi parlano di pluralismo (=moltitudine di opinioni) ma noi non potevamo candidarci quindi è un pluralismo ristretto a loro al quanto contradditorio.
Inoltre chi ha questa opinione non ha compreso che i voti dati a Sonia Alfano sono di chi si informa e sceglie liberamente o di chi non avrebbe mai votato per gli altri candidati fin qui presenti perché non si sentiva rappresentato.
Ma le contraddizioni e incoerenze si moltiplicano più si parla con quelli che io definisco “cittadini di un incantesimo” o anche ipnotizzati:
sempre quella ragazza che riteneva inutile la nostra candidatura e un voto per noi perché non potevamo vincere (una ripresentazione della visione di Berlusconi) mi dice che lei alle elezioni nazionali avrebbe votato Sinistra Arcobaleno “ma come!” chiedo io “mi dici queste cose e voti un partito che sai benissimo che non potrà vincere le elezioni nazionali avendo secondo i sondaggi circa il 10%?” Silenzio.
A questo incantesimo partecipano anche i tantissimi “tifosi del voto” ovvero le persone che votano coloro per i quali possono sperare (secondo le loro possibilità mentali) in una vittoria, a prescindere da chi siano, con chi collaborano, da cosa hanno fatto/non fatto, dalla loro credibilità, dal loro programma (che si dovrebbe fondare sulla loro credibilità…) non sanno quasi nulla o al massimo sentono solo quello che i candidati vogliono dirgli attraverso la tv. Ma che conta saperlo? L’ importante è poter tifare, l’ importante è esserci che poi i candidati siano Riina o Provenzano che si presentino tramite dei prestanome poco importa, per loro non esiste altro. Viene in mente la frase di Lorenzo Cherubini “se uno ha imparato a contare soltanto fino a 7 può mica dire che l’ 8 non possa esserci?”
Più svegli ma ancor più incoerenti si aggiungono gli “illegale solo per me” coloro che li senti lamentare per tutta la vita contrari alle raccomandazioni, agli aiuti illegali, alle tangenti tutte cose che penalizzano loro o loro figlio che cerca un lavoro, “giusto!corretto!” pensi, ma poi sempre da quelle persone senti dire “si ma vota per quello che in caso di bisogno ti può raccomandare , ti può aiutare!Quell’ altro può aiutare solo gli altri” ed è qui che l’ incoerenza inizia il suo ballo autocelebrativo.
Nelle tante opinioni e confronti il più triste è stato quello con un ragazzo che mi diceva che quelli che lui votava si sono alleati con il PD per avere un megafono più grande per far sentire le loro ragioni, informandolo su chi c’è a tenergli quel megafono (Andò e Crisafulli) è stato triste sentire nelle sue parole la rassegnazione al compromesso, un compromesso quasi naturale, inevitabile.
Ecco per noi tutto ciò non è inevitabile ci siamo svegliati dall’incantesimo o per fortuna non ci siamo mai caduti, cerchiamo di suonare la sveglia per andare a pescare un po’ della dignità che è stata buttata a mare da queste persone che vogliono solo cambiare il volto di una poltrona regionale e tutto questo vogliamo farlo con l’ aiuto delle tante persone che invece ci hanno ringraziato e sostenuto.
Riccardo
Ciao Sonia, sono e nato e vivo a Genova, ho origini siciliane, i nonni paterni
erano di Leonforte e quelli materni di Palermo; pur non essendo mai venuto in
Sicilia, anche se mi sono promesso di farlo, la sento in parte un po’ mia. Mi
addolora saperla infangata per anni, umilata e derubata, da poca gente di
malaffare. Ho però sentito le tue parole, tramite la rete, semplici, chiare e
soprattutto sincere. Mi sono commosso! La speranza della VERA Sicilia esiste.
Ti ringrazio per questo e ti ringrazierebbero anche i miei nonni, se fossero
ancora in vita, persone che sono dovute emigrare per trovare lavoro. Se potessi
voterei per te, anche se il mio fosse l’unico voto. Fortunatamente so che non
sarà così. Grazie di cuore perchè so che quando verrò finalmente in
Sicilia, troverò la VERA Sicilia.
Mi aguro che le mie parole, anche se vengono da un’altra regione, ti siano di
sostegno, le tue lo sono per me. Claudio
“Soffia forte il vento dell’antipolitica” tuonavano i mezzi d’informazione qualche mese fa, quando Beppe Grillo ed il suo V-Day sconvolsero le abituali scalette fatte di gossip e rubriche di cucina.”Antipolitica” chiamarono allora quel sentimento di ribellione, quella prese di coscienza collettiva della situazione che ci portava ad assimilarci a pedine di un gioco di cui non conosciamo nemmeno le regole, ma che arricchisce chi ci punta forte. E pazienza se tante di quelle pedine andranno sacrificate, ce ne saranno altre milioni da sfruttare, pazienza se si dovranno cambiare le regole del gioco, tanto non lo scopriranno mai.
Non sapevano quanto si sbagliavano.
“Antipolitica”, chiamano adesso il nostro movimento.
“Antipolitica” è il nome che loro danno a chi ha aperto gli occhi, a chi ha capito che sostenere Sonia Alfano è l’unico modo per smettere i panni della pedina, ed ha capito chi deve davvero dettare le regole del gioco, perché sia onesto, pulito, leale, uguale per tutti.
E allora non chiamateci più antipolitica.
Il nostro nome è antimafia, antiracket, antiraccomandazioni, anticlientelismo, antinepotismo, antispreco_del_denaro_pubblico, antieco-mostri, antiprivilegi, ANTILLEGALITA’.
Ed adesso tocca a noi.
Perché sapere che non potremo raggiungere quel posto che ci spetta, che abbiamo agognato durante anni di studio e sacrifici, solo a causa della persona sbagliata con il cognome giusto che ci passa davanti come solo il miglior Alesi avrebbe potuto fare, non ci fa più allargare le braccia sconsolati, ma CI FA RIBOLLIRE IL SANGUE NELLE VENE.
Perché sapere che nel nostro paesino c’è un boss a cui rivolgersi per avere protezione alla propria attività, non ci rassicura più, CI FA SALIRE IL SANGUE AGLI OCCHI.
Perché non poterci rivolgere alle istituzioni preposte a difesa di quei diritti che nessuno può lontanamente permettersi di mettere in dubbio, a causa della connivenza di coloro che le rappresentano, ci fa stringere i pugni allo spasimo, ma non più in segno di rabbia repressa, ma perché sono PRONTI ALLA LOTTA.
Perché il pensiero che essere figli della Sicilia voglia dire essere figli di nessuno, o peggio, figli legittimi della mafia, non ci appartiene, NE’ MAI CI APPARTERRA’.
E vorremmo che vi sentiste liberi di correggerci se sbagliamo nell’affermare che i nostri principi sono quelli fondamentali della VERA politica, quella che lavora per servire il cittadino, e non viceversa.
Vogliamo spendere due parole anche per quelle compagini “politiche” che in questi mesi, si stanno impegnando e spremendo in finte contrapposizioni fra destra e sinistra per la guida della regione: non provate a collocarci, da questa o quella parte, perché tutto ciò che riceverete da noi sarà solo il nostro DISPREZZO.
Per tutti, non si fanno sconti.
Ed a quel qualcuno che si dovesse offendere, per questo nostro atteggiamento, si dovesse risentire, o addirittura avesse il barbaro coraggio di chiederci “perché”, basterà ricordare che è solo grazie a loro che Salvatore Cuffaro ha potuto festeggiare con in cannoli la condanna a cinque anni di reclusione e di interdizione perpetua dai pubblici uffici per aver favorito delinquenti mafiosi del calibro di Giuseppe Guttadauro, Salvatore Aragona, Domenico Miceli e Vincenzo Greco, nonché del suo coimputato l’imprenditore Michele Aiello (prestanome di Provenzano).
E’ solo grazie a loro che nel 2001 e nel 2003 il Consiglio Comunale di Villabate è stato sciolto per sospette infiltrazioni mafiose.
E’ solo grazie a loro che il 06/01/1980 il il presidente della regione Sicilia, Piersanti Mattarella, politico della sinistra democristiana, veniva assassinato dalla mafia, con la colpevole complicità del Sen. Giulio Andreotti (come confermato dalla sentenza sul caso in merito).
Ed è solamente grazie a loro che il comune di Messina si trova per la seconda volta in pochi anni commissariato a causa di una squallida contesa sul simbolo elettorale del Nuovo Psi fra Gianni De Michelis e Bobo Craxi.
Ed è sempre e solo grazie a loro che alle prossime elezioni politiche, gente come Enzo Carra, condannato in via definitiva ad 1 anno e 4 mesi di carcere per “false o reticenti dichiarazioni al pm”, come Luigi Cocilovo, assolto per un cavillo burocratico dall’accusa di aver intascato 350 milioni dal costruttore Domenico Mollica come compenso per l’assegnazione di appalti e finanziamenti dalla regione, circostanza comunque confermata dalla sentenza, come Vladimiro Crisafulli, che nel 2002 fu visto e ripreso mentre dialogava amabilmente col noto boss Raffaele Bevilacqua, il quale si sarebbe dovuto trovare ai domiciliari, avrà il prossimo 13 e 14 aprile la possibilità di trovare posto in parlamento, candidato nelle liste del PD, mentre persone del calibro di Rosario Crocetta, Beppe Lumia e Rita Borsellino, che tanto hanno fatto e potrebbero fare contro cosa nostra, vengono parcheggiate ai margini della vita politica.
Dunque vi chiediamo: CHI ha fatto la vera antipolitica, noi, o chi ci ha governato nell’ultimo secolo?
E chiediamo ancora a chi legge e si trova d’accordo con queste parole, dettate solo dall’amore per la nostra terra, dalla rabbia che si prova ogni giorno nel vederla ridotta in ginocchio di fronte ai potenti, a chi prova come noi amore e rabbia, di reagire e lottare al nostro fianco.
Chiamate la persona accanto a voi e parlatele di Sonia Alfano, e di cosa sta tentando di fare in Sicilia, domattina andate dai vostri vicini di casa e parlate loro di Sonia Alfano, e di cosa sta tentando di fare in Sicilia, andate dai vostri colleghi di lavoro e parlate loro di Sonia Alfano, e di cosa sta tentando di fare in Sicilia, andate dai vostri alunni e parlate loro di Sonia Alfano, e di cosa sta tentando di fare in Sicilia, andate dai vostri amici e parlate loro di Sonia Alfano, e di cosa sta tentando di fare in Sicilia.
Perché parlando di Sonia Alfano, parlerete di VOI, e di quello che VOI state cercando di fare per la VOSTRA Sicilia.
MeetUp di Messina
Alessandro Gonciaruk wrote:
Carissima Sonia, ti seguo da sempre, cosi come ho seguito la vicenda dell’omicidio di tuo padre, ti ammiro da sempre da che ti ho visto lottare con tanto coraggio per tuo padre e per la lotta alla mafia, sono felice di questo tuo impegno in politica con la lista di Beppe Grillo, quanto ho sentito per la prima volta che c’era la possibilità di candidarti ho avuto paura che la partitocrazia ti potesse avvolgere nelle sue spire corruttive, ma grazie a Dio non è stato cosi! Spero di vederti insieme al grandissimo sindaco di Gela Rosario Crocetta, che considero un grandissimo eroe antimafia oltre che esemplare amministratore e politico, e anche insieme a Rita Borsellino, credo che voi che avete in comune questo grande sentimento di lotta antimafia, e grande onestà morale, dovreste ritrovarvi prima o poi insieme anche politicamente.
Non ho avuto ancora mai, l’onore e la gioa di poterti conoscerti personalmente, mi sono sfuggite sempre le occassioni in cui poteva essere, spero ci sia presto un’ altra occasione e di non perdermela! MI spiace che non ci siamo ancora conosciuti, anche perchè penso, che se fosse avvenuto , poteva esservi la possibilità di un mio impegno in politica al tuo fianco nelle liste della tua candidatura, io ho sempre sentito questo senso di passione politica molto forte come impegno civile, l’ho svolto un tempo con rifondazione, ma sono rimasto deluso dalle realtà interne anche di questo partito che stimavo, almeno a livello locale è stato cosi. Ti mando un grande saluto e un abbraccio fraterno, insieme a un calorosissimo augurio che tu possa farcela a essere eletta! Ti assicuro fin d’ora il mio impegno per contribuire a questo tentativo!
Raffaele Lombardo è Cuffaro con baffo e riporto. Anzi, meglio: don Raffaele è stato già arrestato due volte. E in famiglia si vive di clientele: il fratello Angelo all’ARS ha presentato un unico disegno di legge, la creazione di nuove province. La prima: Caltagirone, 13 chilometri dalla natia Grammichele. Lombardo è alleato con Berlusconi. Berlusconi in Sicilia significa Dell’Utri, Schifani, La Loggia. Leggete I complici, se vi sembra possibile votarli.
Anna Finocchiaro doveva essere Rita Borsellino, ma è Anna Finocchiaro e dobbiamo chiederci perché. E dopo che ci siamo risposti, non possiamo votarla. E’ la Ségolène de’ noantri, regina degli inciuci, descritta magistralmente da questo articolo di Travaglio.
Il programma di governo glielo sta scrivendo Salvo Andò. Era nel dimenticatoio, lo hanno ripescato. Perché? Salvo Andò: nel 1993 la Dda chiese l’autorizzazione a procedere contro di lui per voto di scambio con Cosa nostra: collaboratori di giustizia raccontarono che il boss latitante Santapaola incontrava Andò e lo appoggiava alle elezioni. In uno degli ultimi covi della latitanza del boss la polizia trovò un cartoncino intestato ‘Camera dei Deputati’ con una scritta a penna: “Cari saluti, Salvo Andò”.
Salvo Andò non è un errore. Nel PD, Vladimiro Crisafulli è candidato al Senato. Meglio: nominato al Senato, vista la legge elettorale senza preferenze che consente ai partiti di nominare i parlamentari. E Lumia era stato messo fuori, prima che lo scandalo che l’esclusione aveva suscitato consigliasse di reintegrarlo. Nel PD, Veltroni ha arruolato Ichino, secondo cui vanno riviste le tutele troppo rigide dei lavoratori più garantiti. Tutti precari, licenziare, licenziare. Se il PD è di sinistra, demolire le conquiste sociali è diventato di sinistra.
Però no, PDL e PD non sono uguali. Berlusconi e Veltroni non sono uguali. Veltroni non ha mai incontrato Frankie the Strangler. Almeno spero. Non sono uguali: il PDL è la morte col kalashnikov. Il PD è un po’ meglio. E’ “come la morte per annegamento. Una sensazione meravigliosa dopo che smetti di lottare” (Daniele Luttazzi).
In Sicilia, un’alternativa al PDPDL c’è. Si chiama Sonia Alfano. Sonia non è imposta da un partito. Sonia non è indagata e non è prescritta. Sonia da anni gira l’Italia per lottare contro la mafia. Per farla desistere, le hanno offerto poltrone da destra e da sinistra. Ha detto no. Per farla desistere, l’hanno minacciata. Ha detto: io vado avanti. Sonia è giovane e ha un programma breve e rivoluzionario. Rivoluzionario = fare le cose che vuole la gente.
L’ho incontrata, l’ho sentita parlare. Io sto con Sonia Alfano.
A. Pagliaro
Cari amici
Sono nato e cresciuto all’ombra dell’Etna ma adesso vi scrivo dalle nebbie delle Brianza dove mi sono trasferito ormai da otto anni. Mi sono dovuto separare dalla Sicilia per uno dei motivi più comuni, il lavoro. Del resto la mia è una scelta abbastanza comune da quando nel 1861 siamo caduti vittime di quei poteri forti che ancora oggi asfissiano il Paese. Il nostro destino da allora è stato segnato: a quanti non si adeguarono al nuovo regime coloniale, vuoi perchè non se la sentirono di svendere il giuramento fatto allo stato borbonico, vuoi perchè non riconobbero la validità dei vari Plebisciti, vuoi perchè schiacciati e ridotti alla fame dai nuovi dominatori; non rimase che la scelta: o Briganti o Emigranti.
[Più informazioni →]
Ciao
Mi chiamo Ivan. Noi Siciliani ci lamentiamo sempre perchè le cose non cambiano mai, ma siamo i primi a non fare nulla per farle cambiare. Penso che questa sia la volta buona per fare qualcosa di veramente storico per questa terra.
Ciascuno di noi ha l’obbligo di fare qualcosa, altrimenti i sacrifici di tanti eroi morti sul campo non ha avuto senso. Ci vuole un taglio netto col passato.
In questi giorni, non ho potuto fare a meno di notare, la pubblicità elettorale.
Vedo sempre le stesse facce. Facce di gente che è stata incapace di far fare un passo avanti a questa terra.
Gente che sorride, è un sorriso che sa di beffa.
Penso dentro di me che sono gli unici che ormai sorridono, con lo stipendio che hanno se lo possono permettere.
Io questi sorrisi ipocriti non li voglio più vedere!!!
Qualunque cosa possa fare sono a completa disposizione, sono lavoratore part-time, e ho molto tempo libero, ogni minuto speso per questo progetto lo intendo come un investimento per il futuro di questa terra.
Let’s go!
Cara Sonia,
ho seguito fin da l’inizio le giuste battaglie e proteste portate avanti da
beppe grillo,ed la tua canditatura rappresenta un elemneto di novità
importante e soprattutto di rottura delle vecchie logiche paritiche in
sicilia,ed mi auguro che i Siciliani tutti lo capiscano, è un’ occasione che la
Sicilia non deve perdere.
Mi riconosco negli ideali e soprattutto nelle finalità che questa nuova lista
si propone di conseguire,ed mi farebbe piacere dare il mio sia pure modesto
contributo personale nel far si che la gente capisca ch’è giunta l’ora di
cambiare pagina per la nostra Sicilia,mi farebbe piacere essere contattato dal
tuo staff per rendermi utile e far conoscere il movimento anche a chi non può
navigare su internet,e dunque avere continui aggiornamenti sul movimento.
Nell’attesa di Vs. pregiato contatto,Ti saluto e buon lavoro
Felice
Finalmente qualcosa di nuovo!!!!
Lo so non è un bel modo per cominciare un messaggio ma questo è quello che ho pensato quando ho sentito che Sonia Alfano si è candidata alla presidenza della Regione Sicilia.
Io non sono un siciliano “di nascita” essendo io nato a Zurigo e vissuto in giro per l Italia ma mi sento “siciliano nel cuore” non solo perchè vivo a Catania perchè la mia compagna è siciliana ma perchè in questi due anni mi sono innamorato di questa terra e della gente che qui vive e che ha un grande bisogno di pensare che questa terra ha il diritto di avere un domani migliore….e questo domani passa in questo momento attraverso la candidatura di Sonia Alfano.
Coraggio Sonia ce la puoi fare…diranno che è impossibile…ma in fondo dicevano la stessa cosa a Don Luigi Ciotti quando ha fondato Libera ed oggi sappiamo quanto quel sogno si è trasformato in una bella realtà.
Io nel mio piccolo faccio il tifo per te e a te darò il mio voto….è poco ma è sempre un modo per dire chiaramente che vogliamo stare dalla parte degli onesti.
Ero convinto che un’alternativa ci fosse, ci ho sperato, e un’alternativa adesso c’è. Sonia Alfano sarà il terzo candidato alla presidenza della Regione Sicilia. La sua candidatura rappresenta quello che tanta gente stava aspettando, l’alternativa vera a due candidati che sono le facce della stessa medaglia: di una politica schiava degli ordini di partito, in cui le decisioni che riguardano cinque milioni di siciliani si prendono in tre - quattro, una politica-scuderia: “Rita fai sorpassare Anna”, “Gianfranco cuccia!”, una politica che mi fa venire la claustrofobia.
[Più informazioni →]
Sono un siciliano emigrato a Bologna e sono molto contento della tua candidatura perchè, anche se stò a Bologna, non ho voluto cambiare la mia residenza in Sicilia per rimanere sempre legato ad essa e se non ti candidavi non avrei voluto votare nessuno.
Adesso posso avere una motivazione per dover affrontare un viaggio di 1100 chilometri ed andare a votare.
Spero, come tanti altri miei conterranei, di non essere deluso, anche se non nascondo un pò di vergogna per non essermi impegnato in prima persona come stai facendo tu.
Saluti e un abbraccio
Alfonso Petrotta
Io sono un ragazzo qualunque, disperso nelle campagne del
nord. Di quelli che non sanno o che fingono di non sapere i
veri problemi della politica e della mafia. Che per anni ha
avuto fette di salame sugli occhi. Per caso ho iniziato a
vedere su youtube la vostra campagna elettorale. Sempre per
caso stò scoprendo i delicati e intricati meccanismi della
politica.
Ho 26 anni e mi sembra quasi di essere nato ieri. Mi sento
come Neo quando è stato scollegato da Matrix se mi
permetti il paragone cinematografico.
Probabilmente riceverai centinaia di mail ogni giorno.
Voglio solo dirti che sono ORGOGLIOSO di essere tuo
concittadino. Dalle tue parole ho fatto un passo ulteriore.
I miei auguri sono sinceri, per ogni cosa. Per la tua
famiglia, per la tua attività politica, per tutto.
Grazie di essere italiana, e di aver fatto della nostra
bandiera un motivo di orgoglio, qualcosa per cui combattere.
Semplicemente grazie
Simone
Carissima Sonia,
permettimi questa “confidenza” anche se non ci conosciamo nemmeno. Io sono un cittadino palermitano, di 38 anni, che è nato e vive a Palermo, che ama Palermo e la Sicilia alla follia e perciò soffre per tutte le nefandezze che ben conosciamo.
Ti ho seguita, quando ho potuto, da Costanzo come da Santoro, nel corso di questi anni: davvero, non ho parole per esprimere la mia stima e la mia ammirazione per il tuo coraggio, la tua integrità, il tuo orgoglio.
Politicamente, sono sempre stato di destra; per intenderci, la destra modello Msi e AN prima maniera, la destra che credeva nella legge, nell’ordine, nel rispetto dei doveri oltre che dei diritti, nella famiglia e nel proprio Paese. Purtroppo, quello
che oggi viene comunemente assimilato alla destra per me non ha nulla a che vedere con essa, e in questo senso, la goccia che ha decisamente fatto traboccare, anzi crollare, il vaso, dopo tante altre, è stata la scelta di Lombardo a candidato
presidente della mia regione, della mia terra. Già martoriata da oltre mezzo secolo di mala politica e di malissima amministrazione, ora Berlusconi pensa bene di proporci un pluri inquisito e condannato, un manniniano doc, insomma, un vero esemplare del “nuovo che avanza”!
Dell’altro schieramento non parlo nemmeno. La Finocchiaro può anche essere una donna in gamba, ma francamente lo schieramento che la appoggia è davvero imbarazzante.
Preso quindi dallo sconforto più assoluto, perchè per un uomo che crede nella partecipazione e nel concetto nobile della politica l’idea di non andare a votare è una sconfitta amara, apprendo che ti candidi tu con gli amici di Grillo: ogni tanto
una buona notizia, ora so che c’è qualcuno a fianco del quale vale la pena schierarsi!
Hai il mio appoggio morale, elettorale, la mia solidarietà e vicinanza umana e politica, insomma, tutto il sostegno che posso. So che mia moglie la penserà come me, e tanti altri amici con noi.
Fammi sapere di eventuali manifestazioni o altre iniziative, non ho molto tempo libero ma farò di tutto per esserci tutte le volte che sarà possibile.
Basilio