Esclusione dalle gare d’appalto e da rapporti di concessione o servizio con la Regione delle imprese che abbiano in organico, in qualunque forma, pregiudicati per reati contro la pubblica amministrazione e per delitti di mafia o commessi con metodo mafioso o al fine di agevolare associazioni mafiose. In tale ultima ipotesi (reati di mafia e assimilati) anche per i casi di dipendenti per i quali sia stata esercitata l’azione penale (richiesta di rinvio a giudizio); funzionamento concreto della stazione unica appaltante, abbassando il tetto massimo al di sotto dell’attuale cifra pari a un milione di euro.
Miglioramento della legislazione in materia di antiracket e di interventi in favore delle vittime della mafia, con l’introduzione dell’assegnazione di fondi a titolo di prestito per le vittime che si costituiscano parte civile.
Applicazione effettiva ed estensione dell’articolo dell’ultima legge finanziaria regionale che prevede la costituzione di parte civile della Regione Siciliana in tutti i processi per reati di mafia e assimilati, al fine di ottenere il risarcimento dei danni patiti dalla collettività, con utilizzo di tali somme in attività di difesa e promozione della cultura della legalità antimafiosa.
Approvazione di un codice etico che impegni tutti i gruppi parlamentari e tutti i singoli parlamentari alle immediate dimissioni nel caso di esercizio dell’azione penale per delitti contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della giustizia e per delitti di mafia o assimilati.
Adozione e rilancio concreto dell’attività della Commissione antimafia regionale, che dovrà svolgere reale attività di inchiesta politica sulla criminalità organizzata e sui fenomeni di collusioni politiche, economiche e istituzionali, con missioni almeno semestrali in ognuna dei nove territori provinciali e con relazioni almeno annuali sull’andamento del fenomeno mafioso in ogni provincia e nella complessiva realtà regionale, con pubblica denuncia di tutti i casi di collusioni istituzionali politicamente (anche se non penalmente) accertati.