Programma

Dimezzamento degli stipendi

Dimezzamento degli stipendi dei deputati regionali e abolizione dei privilegi (vedi auto blu).

Riduzione della spesa

Taglio drastico delle consulenze esterne che ormai costituiscono palesemente una moderna forma di tangenti, oltre che lo strumento per creare legami di solidarietà inconfessabili con esponenti degli apparati istituzionali chiamati al controllo di legalità sugli atti dell’amministrazione regionale ed alla repressione degli illeciti (forze dell’ordine, magistratura ordinaria, magistratura amministrativa, magistratura contabile, avvocatura dello Stato).

Ottimizzazione risorse umane

Valorizzazione delle attitudini e delle competenze delle risorse umane presenti negli apparati amministrativi della Regione, mediante razionalizzazione di ruoli, funzioni e compiti in base a esclusivi criteri meritocratici e guardando alle esigenze dei cittadini/utenti.

Abolizione delle province

Abolizione delle province, non previste dallo Statuto Regionale.

Trasparenza e monitoraggio

Massima trasparenza di ogni attività amministrativa, mediante pubblicazione diffusa (in rete e con ogni altro strumento che non crei costi per l’amministrazione) di tutti gli atti e i procedimenti della pubblica amministrazione (con i nomi dei beneficiari privati e dei funzionari pubblici coinvolti nel procedimento), permettendo così facilità di accesso e di controllo ad ogni cittadino.

Recupero risorse per investimenti

Abbandono delle partecipazioni della Regione Siciliana nel sistema bancario, rinunciando definitivamente al ruolo ambiguo di Regione-imprenditrice. La vendita della partecipazione della Regione in Unicredit genererà rilevanti risorse da destinare all’innovazione e alla ricerca, favorendo il rientro del patrimonio umano di competenze e professionalità fuggito fuori dalla Regione per assenza di prospettive, e alla valorizzazione delle intelligenze e competenze locali e non.

Modalità di investimento

Affidamento del ricavato della vendita delle partecipazioni bancarie ad un Trust di scopo (sottraendole in tal modo agli appetiti politici o criminali) che sia vincolato a investire nella creazione di poli di ricerca pura ed applicata e nel reclutamento dei ricercatori da impegnarvi in base a criteri esclusivamente meritocratici.

Finalità di investimento

Utilizzo delle notevoli risorse finanziarie, attualmente destinate alla formazione professionale, per offrire servizi reali (valutazione del progetto d’impresa e del business plan, stage aziendali, ecc.) a favore di nuovi progetti d’imprese, specie giovanili, e, almeno nella fase iniziale, per favorirne l’accesso al credito.

Piano regionale gestione rifiuti

Adozione del piano regionale di gestione dei rifiuti, ricanalizzando gli investimenti destinati alla costruzione di impianti di incenerimento, verso:

  1. applicazione reale della strategia “Rifiuti Zero”, attraverso la graduale riduzione di rifiuti non differenziabili tramite accordi con imprese di produzione e distribuzione;
  2. potenziamento della raccolta differenziata tramite incentivi che agevolino i Comuni nella raccolta “porta a porta”, il metodo migliore di rispettare le direttive europee e creare occupazione;
  3. realizzazione di impianti di gestione del rifiuto differenziato, centri di compostaggio e trattamento meccanico-biologico, che garantiscano il corretto svolgimento delle attività connesse allo smaltimento dei rifiuti e servano ad abbandonare le interferenze criminali e partitiche (assolutamente trasversali) nel settore;
  4. incentivare l’uso in agricoltura del compost come fertilizzante.

Salvaguardia del territorio

Tutela, conservazione e sviluppo del territorio e lotta alla costante emergenza incendi mediante l’affidamento dell’attività di tutela del prezioso patrimonio demaniale (che va difeso da ogni tentativo di assoggettamento ad interessi privati) ad operatori da retribuire esclusivamente in base ai risultati raggiunti.

Acqua pubblica

Difesa della gestione pubblica dell’acqua garantendo la non privatizzazione di un primario bene comune al fine di evitare l’aumento dei costi per il cittadino.

Visione

Gestione dei beni paesaggistici, monumentali e culturali, queste ultime anche in regime di concessione a privati, verso un turismo di qualità, eliminando la svendita della Sicilia come meta commerciale e di massa.

Qualità dei servizi

Coerente adeguamento delle strutture ricettive e della professionalità degli operatori, colmando, in termini di servizio, le lacune esistenti (reale e piena fruibilità dei siti archeologici e culturali; rivalutazione e promozione del patrimonio paesaggistico; seria repressione di ogni fenomeno speculativo sul territorio; incardinamento di un complessivo disegno culturale che trovi fondamento primario nella preservazione del patrimonio paesaggistico unico della Sicilia).

Cicloturismo

Valorizzazione e promozione del cicloturismo.

Mobilità extraurbana

Completamento e potenziamento della rete pubblica infrastrutturale dei trasporti di persone e merci all’interno dell’isola.

Mobilità interregionale

Potenziamento della rete infrastrutturale portuale ed aeroportuale.

Mobilità su scala urbana

Incentivazione del trasporto pubblico attraverso la creazione di reti tranviarie e metropolitane. Creazione di una rete capillare di piste ciclabili. Obbligatorietà per i comuni di diffondere l’uso della bicicletta e mezzi eco-compatibili (biciclette, biciclette a pedalata assistita, minicar elettriche, ecc.) anche attraverso incentivi economici per l’acquisto, in linea con le politiche delle principali città europee e con particolare scrupolo nell’abolizione delle barriere architettoniche e nella realizzazione di strutture e scelte organizzative che garantiscano un efficiente trasporto pubblico.

Qualità del servizio pubblico

Riassetto del piano sanitario regionale, mediante la razionalizzazione della distribuzione dei fondi a favore delle strutture pubbliche, al fine di migliorare la qualità dei servizi, ridurre i tempi di attesa e contrastare l’assoggettamento della sanità pubblica agli interessi privati, spesso coincidenti con quelli della criminalità organizzata.

Vigilanza e controllo

Imposizione di criteri esclusivamente meritocratici per le nomine di manager e primari delle strutture sanitarie, mettendo al bando le prassi lottizzatrici e spartitorie politicamente trasversali; controllo effettivo della qualità delle prestazioni, da rendersi secondo standard nazionali, applicando seriamente e divulgando la carta dei servizi; istituzione del sistema di controllo informatico sulle prescrizioni.

Potenziamento del servizio

Aumento dei posti letto nelle strutture ospedaliere e sanitarie in modo da assicurare una decorosa degenza ed evitare lunghi spostamenti verso il più vicino ospedale disponibile; riapertura dei presidi ospedalieri nei piccoli centri.

Efficienza degli strumenti

Massimo sfruttamento delle tecnologie presenti nelle strutture onde evitare lunghe liste di attesa, per esami tipo TAC, attualmente a vantaggio delle strutture convenzionate private.

Attenzione verso le persone con disabilità

Stanziamento di risorse economiche tali da poter applicare il “Piano triennale della Regione siciliana per le persone con disabilità“.

Fuori la mafia dalle gare d’appalto

Esclusione dalle gare d’appalto e da rapporti di concessione o servizio con la Regione delle imprese che abbiano in organico, in qualunque forma, pregiudicati per reati contro la pubblica amministrazione e per delitti di mafia o commessi con metodo mafioso o al fine di agevolare associazioni mafiose. In tale ultima ipotesi (reati di mafia e assimilati) anche per i casi di dipendenti per i quali sia stata esercitata l’azione penale (richiesta di rinvio a giudizio); funzionamento concreto della stazione unica appaltante, abbassando il tetto massimo al di sotto dell’attuale cifra pari a un milione di euro.

Antiracket e vittime di mafia

Miglioramento della legislazione in materia di antiracket e di interventi in favore delle vittime della mafia, con l’introduzione dell’assegnazione di fondi a titolo di prestito per le vittime che si costituiscano parte civile.

Chiediamo i danni a cosa nostra

Applicazione effettiva ed estensione dell’articolo dell’ultima legge finanziaria regionale che prevede la costituzione di parte civile della Regione Siciliana in tutti i processi per reati di mafia e assimilati, al fine di ottenere il risarcimento dei danni patiti dalla collettività, con utilizzo di tali somme in attività di difesa e promozione della cultura della legalità antimafiosa.

Fuori la mafia dal parlamento

Approvazione di un codice etico che impegni tutti i gruppi parlamentari e tutti i singoli parlamentari alle immediate dimissioni nel caso di esercizio dell’azione penale per delitti contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della giustizia e per delitti di mafia o assimilati.

Attività d’inchiesta

Adozione e rilancio concreto dell’attività della Commissione antimafia regionale, che dovrà svolgere reale attività di inchiesta politica sulla criminalità organizzata e sui fenomeni di collusioni politiche, economiche e istituzionali, con missioni almeno semestrali in ognuna dei nove territori provinciali e con relazioni almeno annuali sull’andamento del fenomeno mafioso in ogni provincia e nella complessiva realtà regionale, con pubblica denuncia di tutti i casi di collusioni istituzionali politicamente (anche se non penalmente) accertati.

Utilizzo delle energie alternative

Caratterizzare la Sicilia come territorio vocato alla produzione di energie alternative e sviluppo sostenibile delle connesse tecnologie con l’incremento ed il pieno utilizzo delle fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, maree, ecc.), a beneficio dei livelli occupazionali sul territorio assicurati dall’indotto in un settore in costante e definitiva crescita su scala mondiale.

Risparmio energetico

Applicazione rigorosa della normativa sull’efficienza energetica in edilizia.

Produzione di energia pulita

Realizzazione di grandi centrali di produzione di energia pulita, alternative alle centrali termoelettriche o nucleari, a cominciare dalla tecnologia del solare termodinamico (“Archimede”) già proficuamente utilizzata in Spagna, e progressiva dismissione di tutte le centrali elettriche alimentate con qualunque combustibile solido, liquido o gassoso ad esclusione dell’idrogeno e la sostituzione delle stesse con impianti alimentati da fonti di energia rinnovabili (ma non con fonti falsamente “assimilate” alle rinnovabili quali i rifiuti, il gas liquido ed il petcoke).

Tutti in Rete

    1. Abbattere il Digital-Divide ed assicurare l’accesso ad internet in tutto il Territorio della Regione Sicilia, garantendo cosi’ una completa e libera fruizione delle informazioni.
    2. Favorire l’utilizzo di tecnologie radio come il WiMax per la diffusione capillare dell’accesso ad internet nei comuni.

      Gruppi e Laboratori per una Comunicazione Libera

      Promuovere la creazione di Gruppi e Laboratori (ad es.: Hacklab, LUG, etc.) sul territorio siciliano dove i cittadini si riuniscono per discutere su tematiche sia di natura scientifica che umanistica, condividendo le informazioni, realizzando progetti, tenere dei corsi, fare “vera” politica nell’interesse della Collettivita’ per un cambiamento sociale.

      Utilizzo del Software Libero nella PA

      Favorire l’utilizzo di Software Libero nella Pubblica Amministrazione e dei formati liberi, contribuendo ad una migliore comunicazione e standardizzazione dei documenti informatici e della loro trasmissione e contemporaneamente ad un taglio drastico delle spese per i Software Proprietari.