Iniziative

No agli errori del CSM

FIRMA LA PETIZIONE

Il Consiglio Superiore della Magistratura ha proposto all’unanimità la nomina a Capo della Procura Generale della Corte di Appello di Messina del dott. Antonio Franco Cassata. Il magistrato in questione è stato protagonista di contatti con esponenti della mafia barcellonese e di azioni che hanno deviato il corretto andamento di vicende giudiziarie:
Ha intrattenuto un colloquio a titolo personale con la moglie del boss Gullotti, allora latitante e mandante dell’omicidio del giornalista Beppe Alfano.
Ha effettuato pressioni nei confronti dei componenti dell’Arma dei Carabinieri che lo avevano sorpreso a parlare con la moglie del capo mafia, affinché la relazione di servizio stilata da due carabinieri venisse soppressa.
E’ stato presidente e principale animatore del circolo “Corda Fratres” che contava tra i suoi iscritti appartenenti alla massoneria e alla mafia come il boss Giuseppe Gullotti, oltre che ad un personaggio come Rosario Cattafi che per i suoi rapporti con esponenti di vertice di Cosa Nostra è stato indagato e poi archiviato nell’indagine sui mandanti occulti delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.
In un intercettazione telefonica Cassata suggerisce al suo interlocutore di intimidire una denunciante.
Ha esercitato pressioni su un suo collega al fine di intervenire su un procedimento penale a carico di un consigliere comunale di Barcellona Pozzo di Gotto per permetterne l’elezione a vicepresidente dello stesso consiglio.
E’ stato l’accompagnatore, durante un viaggio in macchina a Milano, del boss Giuseppe Chiofalo.
Il CSM ha più volte ascoltato Cassata sorvolando su fatti e circostanze comprovate. Il magistrato è rimasto al proprio posto ed oggi la quinta commissione del CSM, all’unanimità, ne propone la nomina alla guida della Procura Generale della Corte di appello di Messina.
Firmiamo per fermare la nomina di Cassata.

Manifestazione contro provvedimento ZTL del Comune di Palermo

Si svolgerà lunedì 19, partenza ore 10.30 dal Teatro Massimo, la manifestazione organizzata dagli “Amici di Beppe Grillo”, Diritti Verso”, “Comitato I Cretini”, “UnAltraStoria”, “Sindacato Alba”, alla quale prenderanno parte numerose associazioni cittadine tra le quali “Bispensiero”, per chiedere l’abolizione del provvedimento ZTL del Comune di Palermo. Il corteo, partito da Piazza Verdi, attraverserà la Via Maqueda giungendo fino a P.zza Pretoria.
Verrà inoltre attivata una raccolta firme tramite la quale si farà richiesta al Consiglio Comunale di abolire il provvedimento ZTL e di ritornare alla circolazione mediante il sistema delle targhe alterne, fino a quando non verrà studiata una migliore soluzione per ridurre l’inquinamento nel centro storico, potenziare e rendere efficienti i mezzi pubblici e migliorare la qualità di vita dei palermitani.
Inoltre, il comitato promotore, appoggia e condivide la mozione presentata il giorno 13 maggio dai consiglieri comunali Nadia Spallitta ed Antonella Monastra, tramite la quale si mettono in luce le molteplici illeggittimità del provvedimento e si chiede che il Consiglio Comunale, mai riunito per discutere del provvedimento, venga chiamato ad esprimersi. Il ricorso presentato al Tar da circa duecento cittadini e sul quale, il Tribunale Amministrativo, si esprimerà il 23 maggio è appoggiato e condiviso da tutto il comitato promotore della corteo. Al termine della manifestazione una delegazione del comitato promotore chiederà d’essere ricevuta alla casa comunale di Piazza Pretoria.La cittadinanza e le associazioni cittadine che condividano la protesta sono invitate a prendere parte al corteo.

Apriamo le tendine dei seggi in Sicilia

 [FIRMA LA NOSTRA PETIZIONE]

Per contrastare il voto di scambio basterebbe tenere aperte le tendine dei seggi: è quanto sta chiedendo da ieri, stazionando di fronte a palazzo d’Orleans, Stefania Petyx, l’inviata del TG satirico “Striscia la notizia” che ha raccolto la testimonianza, in un recente servizio, di una venditrice di voti, per necessità, che ha raccontato di aver fotografato con un telefonino la sua scheda nel seggio.La Regione Siciliana può adottare autonomamente una tale misura.

La Regione ha confermato che sarebbe nei suoi poteri introdurre la modifica delle tendine aperte, ma svolgendosi contemporaneamente regionali e politiche, il regolamento di queste ultime prevale.

Sosteniamo questa campagna scrivendo “apriamo le tendine dei seggi in Sicilia” a direzionelettorale@interno.it

Chiediamo i danni a cosa nostra


YouTube link

Nasce, dopo la visione del servizio di Stefania Petyx girato sotto la casa della signora Bagarella in Riina, l’idea di una petizione che chiedesse alle massime autorità della Nazione, una legge ad hoc che obbligasse la Regione Siciliana a costituirsi parte civile nei processi di mafia per chiedere i danni economici e d’immagine.

La petizione “Chiediamo i danni a cosa nostra” trova subito grande riscontro su internet. Molti sono i siti che ne parlano e [Più informazioni →]

Invia la tua mail di protesta al sindaco Cammarata contro le ZTL a Palermo

393.245 e-mail indirizzate al sindaco di Palermo, Diego Cammarata, stanno per partire in segno di protesta contro il nuovo provvedimento disposto dall’amministrazione comunale che vieta la circolazione nelle ZTL (zone a traffico limitato) alle vetture immatricolate prima del 2001 e impone il pagamento di una tassa supplementare di 15 euro. E’ quanto si auspica la candidata alla Presidenza della Regione Siciliana, Sonia Alfano, che ha predisposto una bozza, pubblicata su www.soniapresidente.it e anche sul blog di Beppe Grillo, con la quale i cittadini palermitani potranno far sentire la loro voce contro la nuova tassa imposta per la circolazione in città. Nella mail che verrà inviata per conoscenza anche al presidente della società che gestisce la distribuzione dei pass, si legge: “In particolare contestiamo la vacuità del provvedimento che non risolverà certamente il problema dell’inquinamento ma serve solo a portare nelle casse del Comune quasi 21 milioni di euro in 5 anni e facendo arricchire la TD Group, che ricaverà 7,8 euro per ogni tagliando venduto. Riteniamo non idonea tale misura per il superamento del problema che non ridurrà certamente il flusso veicolare nella quinta città d’Italia, ma che rappresenta soltanto un ulteriore balzello dopo gli inspiegabili aumenti comunali dell’ICI e della tassa sui rifiuti. A tutto questo si aggiunge l’ulteriore aggravio di dover produrre un inutile certificato di stato di famiglia per il rilascio del pass. Inoltre riteniamo illegale dover pagare il pass, valido per il 2008, fruendone solo a partire dal 5 maggio, data prevista per la misura antismog. [Più informazioni →]