Lucia Calì

Lucia Calì nata a Caltanissetta il 13/12/1956

Residente a Valderice (Trapani) in Via Leonardo da Vinci, 75

Stato civile: coniugata con Salvatore La Porta

Titolo di studio: Segretaria d’Ufficio

Attuale occupazione: impiegata presso la Prefettura di Trapani.

Chi sono: figlia di un operaio emigrato a Torino, sin dall’età di 4 anni trascorro la mia giovinezza nel nord Italia. Inizio a lavorare come impiegata fin dai 17 anni, anche se precedentemente, visto il bisogno (in famiglia eravamo 5 figli e mio padre era il solo che lavorava), ho fatto tanti altri lavori.

Ho conosciuto sempre a Torino l’uomo che sarebbe diventato mio marito, siciliano anche lui, agente di Polizia. Non appena ottenuto il trasferimento a Palermo, ci siamo sposati (1980). Nel 1981 abbiamo avuto un figlio.

Nel 1983 mio marito ottiene finalmente il trasferimento a Trapani, vicino alla sua famiglia.

Il 2 aprile 1985 LA TRAGEDIA!!!

Alle 8,45 circa, un’auto piena di tritolo viene fatta esplodere nella frazione Pizzolungo, per mano della mafia che voleva uccidere il giudice Carlo Palermo e la sua scorta. Mio marito, essendo il capo scorta, era seduto accanto all’autista dell’auto blindata del giudice e mentre sorpassavano una macchina, che purtroppo ha fatto da scudo, i mafiosi non hanno esitato a premere il pulsante per compiere una strage. Nell’esplosione, purtroppo, perdevano la vita degli innocenti: due bambini di 6 anni, gemelli, e la loro madre, Giuseppe e Salvatore Asta, e la loro mamma Barbara Rizzo.

Anche l’auto del giudice con a bordo mio marito, subiva forti danni, e mentre il giudice e l’autista venivano sbalzati fuori, mio marito, gravemente ferito, entrava in coma, e portato urgentemente a Palermo, veniva operato alla testa, asportando un esteso ematoma. E’ rimasto in coma per quasi un mese, dopo di che ha subito svariati interventi in vari ospedali italiani.

Da allora non ha potuto più riprendere servizio ed è stato collocato in pensione come grande invalido vittima del dovere. In tutto ciò io mi ritrovo con un bimbo di 4 anni e con tutti i problemi che vi lascio immaginare. Inizialmente le istituzioni “erano presenti”, forse perchè il fatto aveva avuto una grossa risonanza nazionale, ma successivamente, nei momenti più duri, mi sono ritrovata da sola con un marito invalido, cambiato radicalmente e arrabbiato col mondo, perché non poteva più fare ciò che desiderava: “una vita normale”.

Da allora la mia vita è radicalmente cambiata, ho ripreso a lavorare per portare avanti la famiglia, anche perché, nei primi anni siamo andati avanti con una misera pensione e con debiti che avevamo contratto per comprare casa.

Spesso vengo chiamata a raccontare ai ragazzi delle scuole la mia storia, in occasione di convegni sul tema “legalità e lotta alla mafia”.

Conosco Sonia Alfano, con la quale abbiamo condiviso il dolore delle tragedie che ci hanno colpito.

Mi candido perché nel mio piccolo vorrei cambiare l’andazzo politico, sono stanca di vedere e sentire quello che dicono i politici che ci governano, ormai da molti anni, fanno più i propri interessi che quelli della gente.

Non ho mai fatto politica attiva, ho solo subito, come molti di noi, ciò che loro facevano e sfacevano.

Vorrei che la nostra Sicilia abbia finalmente l’opportunità di chiamare  politici persone che pensano anche agli altri.

3 Responses to “Lucia Calì”

  1. come faccio a votare per le regionali e a non votare per le politiche ..un caloroso saluto
    Gaspare

  2. x gaspare
    Vai al seggio e chiedi solo la scheda per le regionali.

  3. sempre x Gaspare
    alle politiche puoi sempre votare la lista Per il bene comune di Stefano Montanari. Cerca in rete chi è e qual’è il suo programma
    ciao Antonello

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