Giorgio Bisagna

Sono Giorgio Bisagna e sono nato a Palermo il 19 maggio 1983.
Dopo avere conseguito la maturità scientifica ho iniziato a frequentare la facoltà di ingegneria, ma il tipo di studi e di mentalità non si confacevano ai miei reali interessi. Ho quindi cambiato il mio percorso orientandomi sulle scienze naturali: ho capito subito che questa era la strada giusta. Grazie ai professori che ho incontrato, con i quali ho sempre potuto avere un dialogo aperto e informale, si è sviluppata in me una mentalità critica, un continuo mettermi in discussione e la necessità di confrontarmi con più gente possibile senza nessun tipo di pregiudizio. Solo con una mente aperta e curiosa si può sperare di cambiare qualcosa in un paese che sta andando alla deriva.
Il rispetto per ogni forma di vita, animale o vegetale, è alla base di uno sviluppo sostenibile, il che comporta il miglioramento delle condizioni di vita per l’uomo, traguardo raggiungibile solo attraverso la tecnologia, nella tutela dell’ambiente e degli equilibri che lo regolano.
La mia partecipazione attiva al MeetUp di Palermo inizia nell’estate del 2007, in occasione della organizzazione del V-Day. In questo gruppo ho incontrato moltissime persone con cui confrontarmi e grazie alle quali ho imparato molto, un gruppo in continua evoluzione e maturazione, con il quale abbiamo organizzato e condiviso le più svariate battaglie, ognuna delle quali mi ha insegnato una lezione diversa, che poi confluiscono in un unico problema di base: la nostra classe dirigente è troppo lontana dal comune cittadino, non sa quali siano i veri problemi che affliggono la nostra società e spesso ne è proprio la causa. Mi riferisco alla malasanità, all’inquinamento, all’abusivismo edilizio, alla corruzione, alla disinformazione.
Purtroppo la lista è lunga, e a giocare allo scarica barile siamo tutti bravi, specialmente loro… è per questo motivo che è arrivato il momento di dare inizio ad una nuova politica che veda in prima linea il cittadino comune, quello che ha difficoltà ad arrivare alla terza settimana del mese, quello che non vuole l’inceneritore ma la raccolta differenziata, quello che rimane imbottigliato nel traffico e si vede sfrecciare l’auto blu in corsia preferenziale, quello che guarda al futuro suo e dei suoi figli con timore.
Proprio pensando al futuro, quando si studierà questo periodo sui libri di storia, mi sono chiesto cosa penseranno di noi i nostri nipoti. Che paese stiamo lasciando loro? Un detto africano recita: “non riceviamo la terra in eredità dai nostri padri, ma essa è un prestito dei nostri figli”. Da figlio voglio prendere quello che mi spetta per restituirlo risanato alle generazioni che verranno.

4 Responses to “Giorgio Bisagna”

  1. Vai Giorgio grande !!!!!!

  2. forza Giò!!

  3. Forza Giorgio, abbiamo bisogno di energia pulita…continua così!

  4. Grazie ragazzi per i commenti, abbiamo bisogno del vostro appoggio!
    La squadra dei “ribelli” non è composta solo da Sonia, dai candidati e dai membri del meetup, ma da tutti i cittadini stanchi.
    Andiamo avanti così!

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