Manifestazione contro provvedimento ZTL del Comune di Palermo

Si svolgerà lunedì 19, partenza ore 10.30 dal Teatro Massimo, la manifestazione organizzata dagli “Amici di Beppe Grillo”, Diritti Verso”, “Comitato I Cretini” e dal “Sindacato Alba” per chiedere l’abolizione del provvedimento ZTL del Comune di Palermo. Il corteo, partito da Piazza Verdi, attraverserà la Via Maqueda giungendo fino a P.zza Pretoria.
Verrà inoltre attivata una raccolta firme per una petizione popolare tramite la quale si farà richiesta ai Consiglieri Comunali di indire un referendum abrogativo del provvedimento ZTL ed il temporaneo ritorno alle targhe alterne, fino a che non verrà studiata una migliore soluzione per ridurre l’inquinamento nel centro storico, potenziare e rendere efficienti i mezzi pubblici e migliorare la qualità di vita dei palermitani.
La cittadinanza e le associazioni cittadine che condividano la protesta sono invitate a prendere parte al corteo.

Per informazioni è possibile contattare:

info@soniapresidente.net

Sonia Alfano: Trovati riscontri archivio Lombardo

Sonia Alfano, leader del movimento politico Amici di Beppe Grillo, che nei giorni scorsi ha indetto una conferenza per informare stampa e cittadini su un file trovato in rete contenente centinaia di raccomandazioni e segnalazioni, ha affermato: “Domattina presenterò un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo con il quale chiederò formalmente che si indaghi e si cerchino riscontri sui nomi, le segnalazioni ed i concorsi ai quali si fa riferimento nel file trovato in rete che organi di stampa hanno ricondotto alla segreteria politica di Raffaele Lombardo. Ho infatti personalmente riscontrato che una delle persone segnalate nel file per un concorso ospedaliero si è poi di fatto aggiudicata la vittoria del concorso. Chiederò dunque agli organi competenti di far luce su questo episodio e sulle altre centinaia di segnalazioni, nomi, riferimenti, concorsi e appalti contenuti nel file.”

A quanto pare non è difficile trovare il file

Sonia Alfano: Manifestazione contro provvedimento ZTL

Gli Amici di Beppe Grillo insieme a Diritti Verso ed al sindacato Alba organizzano una manifestazione contro le ZTL ed annunciano la presentazione di un documento congiunto da presentare al Comune di Palermo, redatto dal comitato promotore e da tutti i cittadini e le associazioni palermitane che condividano la protesta.
La manifestazione sarà apartitica e potranno prenderne parte tutti i singoli cittadini e le associazioni cittadine che da tempo si battono per tutelare i diritti e gli interessi dei palermitani.
“Così come durante le elezioni - ha commentato Sonia Alfano, leader del movimento degli Amici di Beppe Grillo - il nostro impegno nel tutelare i siciliani continua. I politici, onnipresenti durante le campagne elettorali, spariscono immediatamente dopo le elezioni. Noi invece siamo qui, continuiamo ad esserci e ci saremo sempre perchè siamo cittadini comuni e ben conosciamo i problemi delle nostre città. Il provvedimento ZTL - ha proseguito Sonia - altro non è che un inutile balzello che non ridurrà affatto l’inquinamento. In tutte le altre città in cui il provvedimento è stato adottato sono stati creati parcheggi nel perimetro delle zone a traffico limitato, i mezzi pubblici sono stati incrementati e resi funzionanti e sono state create piste ciclabili e leasing di mezzi a due ruote non inquinanti. A Palermo invece non è stato fatto nulla di tutto questo. La città è tale e quale a prima ma per potere entrare in casa nostra bisogna pagare. Il principio secondo cui “chi inquina paga” è soltanto il capovolgimento del meno nobile principio del “se paghi puoi inquinare”.
I cittadini e le associazioni che condividano la protesta contro il provvedimento ZTL possono contattare il sito www.soniapresidente.it o telefonare al numero 3343728133.

Castello di Carini (PA)

14 Maggio 2008
20:30

Sonia Alfano incontra i cittadini di Carini e della prov di Palermo al Salone delle Feste presso il Castello di Carini per parlare dei problemi del territorio e della Sicilia con confronti dei presenti.

SONIA ALFANO, LOMBARDO CHIARISCA SU ARCHIVIO INTERNET

Ascolta la conferenza stampa 

Palermo, 7 mag. - “In un Paese normale chi viene tirato in ballo e’ tenuto a chiarire. Il presidente Lombardo deve dire se quell’archivio che gli organi di stampa hanno attribuito a lui nei giorni scorsi appartenga a lui e se sia fuoriuscito dalla sua segreteria. Mi sarei anche aspettata che Anna Finocchiaro chiedesse spiegazioni. Ma tutto cio’ manca”. Lo ha detto Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione siciliana per gli “Amici di Beppe Grillo” e non eletta, che ha tenuto oggi una conferenza stampa sul ritrovamento su internet di un archivio contenente liste con richieste di favori, che nei giorni scorsi ha suscitato polemiche e un annuncio di querela da parte del presidente della Regione Raffaele Lombardo. “Io -ha detto ancora Sonia Alfano- da cittadina comune voglio capire se questo archivio e’ suo o non e’ suo, hanno diritto a saperlo anche le migliaia di persone che alle scorse elezioni regionali non hanno votato per Raffaele Lombardo”. Infine la Alfano ha criticato Anna Finocchiaro per aver optato per il Senato: “Mi sorprende la bassezza dell’escamotage fatto dalla Finocchiaro per far decidere ad un organo politico a chi spetti il suo seggio dopo che lei aveva optato per il posto al Senato. Non voglio gridare all’inciucio ma mi chiedo se la Finocchiaro ritenga corretto questo suo comportamento”. (AGI)

A quanto pare non è difficile trovare il file!

Cittadino abusivo

Ecco come mi sento man mano che passa il tempo, un cittadino abusivo. Oggi ho sentito l’ ennesima notizia assurda, l’ assurdità ormai sembra diventata sempre più la realtà: delle persone modificavano l’ etichetta che indicava la scadenza di alcuni alimenti, le autorità che hanno scoperto la cosa dicono che le persone hanno dichiarato di sapere di non poterlo fare (se non lo sapevano mi chiedo come avrebbero potuto lavorare in quel luogo).Dietro di ciò sembra esserci stata la minaccia di perdere il posto di lavoro.
Una persona arriva a minacciare altre persone per modificare la scadenza di un alimento che poi altre persone mangeranno rischiando la propia salute. È l’ evoluzione della distruzione umana.
Siamo in un stato dove ormai le persone pur di non perdere il posto di lavoro vendono la propia dignità, la propria umanità, la propria coscienza, in uno stato dove esseri umani, pur di guadagnare più soldi (semplici pezzi di carta e\o monete di metallo) sono disposti a danneggiare la salute di altre persone.
Mi sono chiesto perché io non avrei mai accettato tale minaccia o perché io non avrei mai dato nessuna indicazione di questo tipo, non ho trovato risposta.
Mi sento un cittadino abusivo quando vedo che un relatore a Matera elogia gli inceneritori come non dannosi per la salute e poi “dietro le quinte” viene ripreso quando dice che lui lo ha fatto perchè gli è stato chiesto di farlo ma se gli chiedessero di realizzarne uno sopra casa sua lui direbbe di no!
Persone disposte a mentire, a vendersi per ucciderne altre. Perchè io non potrei farlo?
Mi sento abusivo quando vedo violazioni di regole ignorate da chi dovrebbe sanzionarle per lavoro e non per hobby (es. i vigili urbani Sabato 3/05 a Mondello) e invece fa finta di non vedere.
Mi sono sentito abusivo nella mia regione quando ho visto che il 95% delle persone ha votato come presidente della regione o per una persona arrestata due volte (Raffaele Lombardo, la prima volta per interesse privato e abuso d’ufficio e la seconda per associazione a delinquere finalizzata a commettere reati contro la pubblica amministrazione) o per una (Anna Finocchiaro) che contemporaneamente si candidava in altra regione (dove sapeva già in partenza che sarebbe stata eletta) per il Senato e che aveva fra i suoi candidati (Vladimiro Crisafulli) filmato mentre parlava di appalti, raccomandazioni con un boss mafioso di Enna (Raffaele Bevilaqua).
Mi sento abusivo quando il direttore di Rai2 (Petruccioli) riprende severamente un giornalista (Santoro) e la puntata di Annozero per aver fatto sentire in tv ciò che è stato detto da Grillo in una piazza con 50000 persone durante v2-day (mentre Rainews ha trasmesso in diretta tutto il v2-day!) anziché per il comportamento di Vittorio Sgarbi che da del “pezzo di merda” a Marco Travaglio, uno dei più esperti e competenti giornalisti italiani.
Mi sento abusivo quando sento dire da un candidato alla presidenza del consiglio (Silvio Berlusconi) della mia nazione che un mafioso (Mangano) è un eroe.
Mi sento abusivo quando mi sento dire che tanto non cambierà mai nulla, mi sento abusivo quando penso che le altre persone vogliano cambiare veramente.
Sono strafelice di essere abusivo in questo pianeta quando mi sento dire che tanto sono tutti uguali, io sono abusivo.

Riccardo Nuti

In memoria del giornalista Beppe Alfano

dal blog di Beppe Grillo 

In Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi finiti ammazzati come Beppe Alfano ucciso con tre pallottole, di cui una in bocca. I giornalisti coraggiosi rimasti sono pochi, sono un facile bersaglio. Prima vengono diffamati, poi isolati, anche dalla loro categoria, e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte l’informazione di regime li sottera con grande velocità. Un po’ si vergogna, ma in fondo è soddisfatta.
In Italia per scrivere la verità o per applicare la legge bisogna essere eroi. Molti si scoraggiano, si adeguano, si ritirano. Non ha un futuro un Paese in cui neppure le morti di Falcone, Borsellino e di Livatino scuotono l’opinione pubblica. Non ha un futuro un Paese in cui i condannati si rifiugiano in Parlamento e ci irridono.
I giornalisti che ancora danno dignità a questo Paese con la loro voce vanno protetti dagli sciaccalli di regime, dai killer della parola. Nessuno tocchi il soldato Travaglio e chi rischia la sua vita per noi per amore di verità. 

“Caro Beppe,
sto guardando la puntata di Annozero sul V2 day e l’informazione, e mi ha molto colpito ciò che è stato detto sulle nostre liste civiche e sulla loro presunta influenza, ma ciò che mi ha sconvolto è stato l’ennesimo riferimento agli attacchi qualunquisti del V2 day ai giornalisti. In studio un giornalista comincia a dire “che i giornalisti non sono tutti uguali, anzi ricordiamo che in Italia abbiamo gente come Abbate, Capacchione e Maniaci che rischiano la propria vita per quello che scrivono e addirittura sono morti dei giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo”.
Ad ascoltare queste parole sono saltata dalla sedia perchè sono stanca di sentire dire che mio padre è stato un eroe per il suo coraggio e la sua indipendenza, perchè sono convinta che se mio padre e gli altri suoi colleghi non fossero stati soli a scrivere e raccontare certe cose, sicuramente non sarebbero stati nè uccisi nè eroi.

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