Messina, Caltanisetta, Catania, Palermo. Piazze piene in un fine settimana di sole. 10.000 persone a Palermo. Giovani siciliani dalla faccia pulita. L’informazione di regime ha oscurato la mia presenza. L’informazione di regime ha ignorato la lista di Sonia Alfano candidata alle regionali. I siciliani hanno cancellato Gianfranco Fini, il badante dello psiconano. Solo 300 comparse a guardare una salma politica. Votate Sonia Alfano, non è Crisafulli e neppure Cuffaro. Non è Topo Gigio e neanche Testa d’Asfalto. Il comune di Messina è commissariato. Il comune di Palermo è chiuso per le elezioni. I nostri dipendenti sono tutti alla spiaggia di Mondello. Beppe Grillo sarà presente per sostenere le liste civiche comunali. [Più informazioni →]
Se vuoi darci una mano, dacci la tua disponibilità.
Aggiornamento (03/04/08): i rapp. di lista, in quanto tali, possono essere individuati tra i ragazzi dei meetup, la gente che ha collaborato con noi durante questi giorni e la gente scelta direttamente da noi e dai nostri candidati.
Dato l’alto numero di adesioni, onde evitare malumori tra chi, per ovvi motivi, puo essere considerato un grande amico e sostenitore della lista ma non un rappresentante, togliamo il modulo di registrazione online. Manderemo una mail contenente le informazioni di cui sopra a chi si e’ gia’ iscritto.
Grazie alle 25000 persone che hanno invaso le piazze per ascoltare Sonia Alfano e Beppe Grillo.
Grazie a tutti i ragazzi dei MeetUp e non che hanno collaborato perchè tutto questo succedesse.
Grazie a chi ci sostiene.
Grazie anche a chi non ci sostiene, a chi ci ha boicottato e continua a farlo, perchè ci fa sentire ancora più orgogliosi del lavoro fatto e del risultato ottenuto.
Grazie a Sonia per far sentire, a gran voce, la voce di tutti noi.
Grazie a Beppe per la sua immensa disponibilità, per credere in noi e per questi due giorni che difficilmente potranno esser dimenticati.
Sul giornale La Sicilia è uscito un articolo sulla piscina denunciata in questo video attribuendo la paternità del video ad un presunto turista. Sicuramente tanti turisti saranno passati di là e si saranno domandati che ci faceva una piscina sull’acqua però il video l’hanno fatto i grilli trapanesi e l’hanno messo su youtube. Ci teniamo a ribadire la paternità del video perchè una delle nostre battaglie più impegnative è la difesa delle bellezze naturali del nostro territorio e l’educazione alla legalità. L’esito della vicenda ancora non lo sappiamo, è importante però che attraverso l’informazione via internet le Autorità si siano attivate per far luce sulla costruzione di questo “ecomostro”. Il messaggio che vogliamo lanciare è che per far cambiare le cose bisogna attivarsi e non solo indignarsi! [Più informazioni →]
Vi comunichiamo che da giorni è stata creata la sezione “Scarica e diffondi” dove è presente tutto il materiale da scaricare , stampare in propio e diffondere il più possibile.
In particolare per informare sulla venuta di Grillo sono presenti dei volantini e delle locandine da diffondere presso gli esercizi commerciali:
29 marzo h 16,30: Caltanissetta, piazza Garibaldi (volantino: da stampare e distribuire!)
29 sera h 21: Palermo, piazza della Magione (volantino e locandina da stampare e distribuire in qualunque esercizio commerciale)
30 marzo h 17.30: Messina, piazza Cairoli (volantino: da stampare e distribuire!)
30 sera h 20: Catania, piazza Dante (volantino: da stampare e distribuire!)
Inoltre per chi ha qualche difficoltà a stampare o scaricare questo materiale può venire dalle 16 alle 20 in sede (via Sampolo 56 , Palermo) per prenderne qualche copia da poi fotocopiare e diffondere
Chiediamo la partecipazione e la collaborazione di TUTTI.
In materia di giustizia, il quinquennio berlusconiano fu caratterizzato dalle leggi ad personam. La legislatura in scadenza, invece, passerà alla storia per l’indulto (che doveva svuotare le carceri e che, piuttosto, ha offerto un abbuono di tre anni di carcere ai criminali dal colletto bianco) e per la guerra intrapresa dalla casta politica contro alcuni magistrati senza padroni: Luigi De Magistris e Clementina Forleo. Sapete che io e non tanti altri ci siamo spesi fin da subito nel tentativo di impedire le rappresaglie del sistema contro i due magistrati. Sapete anche che De Magistris, se la Cassazione non porrà rimedio alla vergognosa decisione del Csm (vicepresieduto dallo smemorato di Montefalcione, come Salvatore Borsellino ha ribattezzato Nicola Mancino), è stato abbattuto dal sistema, con voto trasversale (a guardar bene, la stessa trasversalità del voto sull’indulto). Per Clementina Forleo la casta ha lo stesso progetto: il 27 giugno il Gip di Milano sarà sotto processo disciplinare davanti alla prima commissione del Csm, perché secondo la procura generale della Cassazione l’ordinanza con cui ha chiesto alle Camere l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni di alcuni parlamentari coinvolti nelle scalate bancarie del 2005, tra cui D’Alema e La Torre, sarebbe “abnorme”. [Più informazioni →]
Oggi si terrà una riunione alle ore 19 in via Sampolo 56 (Palermo) nella sede della lista “Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano” per organizzarci su:
modalità di distribuzione e sui luoghi nei quali attaccare i manifesti a Palermo e provincia.
squadre di volantinaggio e distribuzione locandine in vista dell’evento di sabato 29 marzo (Beppe Grillo a Palermo a Piazza Magione);
organizzazione dell’evento di sabato 29 marzo e adesioni per far parte dello “staff” del Grillo di Palermo (servizio d’ordine, punto informativo, area gadgets, etc);
In Sicilia non esistono le condizioni minime che consentano elezioni libere.Affermo ciò alla luce di quanto successo alle elezioni comunali di Palermo del 2007 (documentato da filmati e argomento di una interpellanza parlamentare) e alle elezioni politiche del 2006.
Gran parte del territorio siciliano è controllato dalla criminalità organizzata e numerosi sono i casi di politici e amministratori collusi. Comitati d’affari fatti di imprenditori, politici e mafiosi tengono strettamente in pugno il potere.
Una non democrazia non può consentire che elezioni libere possano cacciarla via. Pertanto, utilizza ogni mezzo possibile per controllare il voto.
Alle scorse elezioni comunali, secondo l’interpellanza parlamentare, si sono registrate numerose gravissime irregolarità, prima, durante e dopo il voto.
Alcune di esse:
- al momento dell’insediamento dei seggi la domenica mattina, i plichi di schede risultavano aperti in molte sezioni e nella quasi totalità di tali casi da una a 100 schede risultavano mancanti. Ciò è gravissimo perché le schede mancanti possono essere utilizzate per far votare fuori dai seggi secondo le proprie indicazioni e sotto lo stretto controllo di uomini di Cosa nostra;
- in alcune sezioni sono stati rinvenuti nell’urna e regolarmente spogliati pacchetti anche di 160 schede che risulterebbero tutte votate dalla stessa mano e con la stessa grafia, in favore del medesimo candidato, e per di più con matite non corrispondenti a quelle copiative in dotazione ai seggi;
- in alcune ore (soprattutto la mattina presto) si è registrata una formale elevatissima affluenza di elettori che non appare sia stata corrispondente a un effettivo sovraffollamento dei seggi;
- diversi elettori sarebbero stati sorpresi all’interno delle cabine di voto intenti a fotografare la propria scheda con telefonini;
Maggiori dettagli sulle irregolarità possono essere letti qui.
Inoltre, è assai probabile che scrutatori poco ligi al dovere abbiano votato le schede bianche per i partiti e i candidati che sono stati loro segnalati da Cosa nostra, sia alle Comunali del 2007 sia alle Politiche del 2006.
Peraltro, la scelta degli scrutatori, a seguito di una scriteriata legge approvata alcuni anni fa dal centrodestra, non avviene più per sorteggio ma per nomina. In Sicilia, gli scrutatori sono nominati da una commissione presieduta da un dirigente del partito Udc, lo stesso partito dell’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro e di molti altri politici dalle frequentazioni ambigue, molti dei quali arrestati o indagati per mafia.
Il rischio di trovarsi intere sezioni elettorali controllate da uomini di partito è molto serio. Il rischio che il voto di queste sezioni elettorali sia completamente falsato a favore dello stesso partito è altissimo.
A seguito di tutto ciò, in quanto libero cittadino, ritengo indispensabile che le prossime elezioni regionali siano monitorate dall’OSCE e pertanto chiedo l’invio degli osservatori.
“I cittadini onesti sono con Sonia Alfano” questa è la frase che ha creato un po’ di attrito fra una ragazza, Giulia, che la scandiva con un megafono e un signore che di passaggio vicino il gazebo (da noi allestito per informare tutti i cittadini di questa possibilità che hanno) si è risentito in quanto riteneva o ritiene di essere onesto anche se non voleva votare per la lista “Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano”.
Appena giunto al gazebo e vedendo la discussione in corso ho subito pensato “probabilmente è una persona onesta ma in realtà è più semplicemente disinformato.”
E’ un onesto disinformato che diventa inconsapevolmente complice di persone disoneste.
Perché disinformato? Perché complice di persone disoneste?
Il signore probabilmente ignora che il programma del PD è stato scritto da Salvatore Andò amico della candidata Finocchiaro Anna che su di lui dichiara “Andò è una persona di grande livello culturale, un cultore di diritto pubblico. Non capisco.” e che invece come si può leggere dalle carte e come viene sintetizzato da questo articolo di Travaglio, è stato arrestato e condannato per tangenti in primo grado e in appello ed infine arrivato alla Cassazione il reato è caduto in prescrizione (=i tempi del processo sono stati troppo lunghi) ma mette nero su bianco che i soldi sono stati intascati da parte del sig. Andò. Ma forse la candidata Finocchiaro non ricorda neanche che il suo amico Andò ha avuto un autorizzazione a procedere richiesta dalla Dda per voto di scambio con Cosa Nostra.
Se magari il signore era\è di altre vedute più vicine al candidato Lombardo Raffaele forse non sa che quest’ ultimo è stato arrestato due volte per abuso d’ufficio nel 1992 (USL 35) e per corruzione nel 1994 (con Salvatore Andò (sempre lui si), Nicolosi e Drago). Se il signore ha intenzione di votare queste coalizioni sapendo queste informazioni come si può definire se non complice di persone disoneste? E’ proprio per questo che spero sia in realtà inconsapevolmente complice, situazione nella sostanza non molto differente.
In questi giorni abbiamo incontrato tante persone e quindi varie opinioni e pensieri e fra questi anche chi informato già di suo o da noi reputa non importante tutto ciò il perché non è chiaro a primo impatto ma mi viene chiesto “perché vi candidate sapendo che non potete vincere?In questo modo state levando voti alla sinistra.”
La stessa frase evidenzia il poco rispetto per il pensiero delle persone e la scarsa considerazione che di queste si ha se non come numeri/voti, mi parlano di pluralismo (=moltitudine di opinioni) ma noi non potevamo candidarci quindi è un pluralismo ristretto a loro al quanto contradditorio.
Inoltre chi ha questa opinione non ha compreso che i voti dati a Sonia Alfano sono di chi si informa e sceglie liberamente o di chi non avrebbe mai votato per gli altri candidati fin qui presenti perché non si sentiva rappresentato.
Ma le contraddizioni e incoerenze si moltiplicano più si parla con quelli che io definisco “cittadini di un incantesimo” o anche ipnotizzati:
sempre quella ragazza che riteneva inutile la nostra candidatura e un voto per noi perché non potevamo vincere (una ripresentazione della visione di Berlusconi) mi dice che lei alle elezioni nazionali avrebbe votato Sinistra Arcobaleno “ma come!” chiedo io “mi dici queste cose e voti un partito che sai benissimo che non potrà vincere le elezioni nazionali avendo secondo i sondaggi circa il 10%?” Silenzio.
A questo incantesimo partecipano anche i tantissimi “tifosi del voto” ovvero le persone che votano coloro per i quali possono sperare (secondo le loro possibilità mentali) in una vittoria, a prescindere da chi siano, con chi collaborano, da cosa hanno fatto/non fatto, dalla loro credibilità, dal loro programma (che si dovrebbe fondare sulla loro credibilità…) non sanno quasi nulla o al massimo sentono solo quello che i candidati vogliono dirgli attraverso la tv. Ma che conta saperlo? L’ importante è poter tifare, l’ importante è esserci che poi i candidati siano Riina o Provenzano che si presentino tramite dei prestanome poco importa, per loro non esiste altro. Viene in mente la frase di Lorenzo Cherubini “se uno ha imparato a contare soltanto fino a 7 può mica dire che l’ 8 non possa esserci?”
Più svegli ma ancor più incoerenti si aggiungono gli “illegale solo per me” coloro che li senti lamentare per tutta la vita contrari alle raccomandazioni, agli aiuti illegali, alle tangenti tutte cose che penalizzano loro o loro figlio che cerca un lavoro, “giusto!corretto!” pensi, ma poi sempre da quelle persone senti dire “si ma vota per quello che in caso di bisogno ti può raccomandare , ti può aiutare!Quell’ altro può aiutare solo gli altri” ed è qui che l’ incoerenza inizia il suo ballo autocelebrativo.
Nelle tante opinioni e confronti il più triste è stato quello con un ragazzo che mi diceva che quelli che lui votava si sono alleati con il PD per avere un megafono più grande per far sentire le loro ragioni, informandolo su chi c’è a tenergli quel megafono (Andò e Crisafulli) è stato triste sentire nelle sue parole la rassegnazione al compromesso, un compromesso quasi naturale, inevitabile.
Ecco per noi tutto ciò non è inevitabile ci siamo svegliati dall’incantesimo o per fortuna non ci siamo mai caduti, cerchiamo di suonare la sveglia per andare a pescare un po’ della dignità che è stata buttata a mare da queste persone che vogliono solo cambiare il volto di una poltrona regionale e tutto questo vogliamo farlo con l’ aiuto delle tante persone che invece ci hanno ringraziato e sostenuto.
“La protesta degli LSU del Comune di Palermo ha tutto il mio appoggio. L’amministrazione Cammarata ha trovato conveniente non stabilizzare questi lavoratori, seppur i fondi fossero stati stanziati per l’ennesima volta da Roma, perché una massa cosi ingente di precari è facilmente ricattabile con promesse di stabilizzazione che non verranno mai mantenute. Invito tutti gli uomini e le donne che da troppo tempo attendono una stabilizzazione a diffidare dai politici. Loro non trovano alcuna convenienza nel regolarizzare la loro posizione. Trovano invece assai vantaggioso creare uno stato di bisogno per poter controllare il voto”.
Lo ha affermato Sonia Alfano in merito allo sciopero della fame cominciato dagli LSU del Comune di Palermo.
“Tutti coloro che il 13 e 14 aprile voteranno per l’UDC dovranno essere consapevoli che all’interno di quel partito militano alcuni personaggi in stretto contatto con la mafia”. Lo ha affermato Sonia Alfano, candidata alla Presidenza della Regione Sicilia citando alla lettera l’articolo di Peter Gomez pubblicato questa settimana sull’ Espresso: se in Sicilia l’UDC supererà la soglia dell’8 per cento dei voti, nel prossimo Senato siederà un uomo che Giovanni Brusca, il capomafia killer del giudice Giovanni Falcone, considerava “un amico personale“. Si chiama Salvatore Cintola, ha 67 anni – nell’articolo citato da Sonia Alfano si legge ancora – Per qualche settimana ha anche militato in Sicilia Libera, un movimento indipendentista creato nel ‘93 per volere del boss Luchino Bagarella. Due anni fa ad Altofonte, raccontano le intercettazioni, la sua campagna elettorale era stata condotta pure dagli uomini d’onore, ma farsi votare dalla mafia non è un reato.
Auguri di buona Pasqua a tutti: a Titta Scidà per la sua saggezza e profondità di pensiero e per la sua nobiltà d’animo; a chi si è battuto con determinazione per far nascere questo progetto che è diventato realtà ; a tutto lo staff e ai cordinamenti provinciali che con grande dedizione stanno lavorando 20 ore al giorno; a chi si è aggregato con entusiasmo e sta condividendo con noi momenti di entusiasmo e momenti di duro lavoro; a chi non ha più una vita normale e passa tutto il suo tempo a risolvere problemi e ad [Più informazioni →]
dalle ore 15 alle ore 15.30 incontro con i dipendenti della Wierer (fabbrica di tegole - multinazionale)
ore 16.30 registrazione della trasmissione di approfondimento politico sulle elezioni regionali a TCS - Tele Centro Sicula
che andrà in onda la sera alle h 21
ore 19 Sonia Alfano incontra la città di Caltanissetta al centro culturale Abbate “ex-macello” in Via Niscemi
Chiedo a tutti i politici e gli amministratori accecati dalla frenesia di questa campagna elettorale di fermarsi a riflettere per un istante. A Messina, precisamente a Giampilieri, vive un uomo che da cinque mesi è bloccato nella propria abitazione. Il suo ascensore è stato distrutto da un alluvione e da allora nessuno si è più preoccupato della sorte di Giuseppe Quattrocchi.
Ho fatto visita a Giuseppe in questi giorni non per fini elettorali e per raccogliere consensi ma perché alcune persone di Messina mi hanno informata della situazione e chiesto aiuto. Non posso fare a meno di farmi carico della situazione di Giuseppe perché le istituzioni e la politica lo stanno costringendo ad un lento e doloroso calvario. Sono schifata ed indignata da tutti quei politici pieni di buoni sentimenti davanti alle grandi adunate elettorali ma che scompaiono di fronte ad una persona che ha davvero bisogno del loro aiuto. Giuseppe Quattrocchi non è un bacino di voti appetibile e cosi lo si condanna a restare rinchiuso nella sua casa. Ai politici non importa nulla dei nostri problemi ed è per questo che chiedo ai cittadini di Messina, che già in passato hanno dato prova della propria sensibilità, di aderire alla sottoscrizione da noi avviata . Servono sette mila euro per poter permettere a Giuseppe di tornare a camminare per le strade e di ricominciare a vivere.
Le coordinate per poter donare sono:
Banca Antonveneta Ag. 4 Viale Europa Messina
Numero di conto corrente 10789x intestato a Quattrocchi Vincenzo
“La situazione delle elezioni in Sicilia è più grave di quanto non si possa pensare. Anche quest’anno, in alcuni quartieri delle città siciliane, la compravendita del voto è già partita. A Catania e Messina, città nelle quali mi sono recata in questi giorni, io stessa ho ascoltato alcune voci secondo le quali sarebbero già stati elargiti soldi, ricariche telefoniche e buoni spesa in cambio del voto. Abbiamo già chiesto e continuiamo a chiedere l’intervento degli osservatori internazionali. Purtroppo il nostro appello è fin ora rimasto inascoltato a causa di un certo tipo di stampa che ha deciso di censurarci da giornali e televisioni poiché, portando la gente a conoscenza della nostra lista, i giochi dei partiti verrebbero scardinati. In Sicilia il sistema del voto di scambio è sotto gli occhi di tutti, anche delle forze dell’ordine, ma nessuno ha interesse ad interrompere questa consuetudine. Inoltre gli scrutatori, nominati direttamente dai partiti, sono presi dagli [Più informazioni →]
Palermo, 21 mar (Velino) - Sarà Sonia Alfano con il suo listino degli Amici di Beppe Grillo ad aprire la scheda regionale per il voto del 13 e 14 aprile, quando in Sicilia si voterà anche per il rinnovo del parlamento regionale e per eleggere il nuovo presidente. Il sorteggio si è svolto stamani negli uffici elettorali della Corte d’Appello di Palermo, dove una settimana fa erano stati depositati i listini dei candidati presidente. A seguire il nome e la lista di Alfano, il candidato del [Più informazioni →]
Se una delle due più forti candidature d’apparato avesse successo, il prossimo presidente della Regione Siciliana sarebbe catanese. Non catanese di nascita, giacché né Finocchiaro né Lombardo sono nati in quella città, ma come espressione diretta del sistema di potere trasversale che domina le cose alle falde dell’Etna.
Oggi Catania, amministrata negli ultimi dieci anni da giunte di centrosinistra e (soprattutto) di centrodestra, è una città in grandissima difficoltà, quasi in apnea: casse comunali al dissesto, grandi fette del territorio in condizioni materiali di inaccettabile invivibilità, speculazioni affaristiche che non trovano ostacoli, presenza ectoplasmatica degli organismi di controllo che dovrebbero garantire la tutela della legalità, disarmante contiguità fra poteri legali e poteri illegali.Dunque, quel sistema si vorrebbe impiantare anche alla guida della Regione.Su quest’ipotesi sembra esserci il black-out non solo ad opera degli organi di informazione ma More…anche da parte della classe intellettuale della nostra terra. Non è un caso: la situazione catanese è esempio mirabile della penosa condizione della libertà d’informazione e dell’osmosi fra controllo dei media e affarismo dilagante.
Ciao Sonia, sono e nato e vivo a Genova, ho origini siciliane, i nonni paterni
erano di Leonforte e quelli materni di Palermo; pur non essendo mai venuto in
Sicilia, anche se mi sono promesso di farlo, la sento in parte un po’ mia. Mi
addolora saperla infangata per anni, umilata e derubata, da poca gente di
malaffare. Ho però sentito le tue parole, tramite la rete, semplici, chiare e
soprattutto sincere. Mi sono commosso! La speranza della VERA Sicilia esiste.
Ti ringrazio per questo e ti ringrazierebbero anche i miei nonni, se fossero
ancora in vita, persone che sono dovute emigrare per trovare lavoro. Se potessi
voterei per te, anche se il mio fosse l’unico voto. Fortunatamente so che non
sarà così. Grazie di cuore perchè so che quando verrò finalmente in
Sicilia, troverò la VERA Sicilia.
Mi aguro che le mie parole, anche se vengono da un’altra regione, ti siano di
sostegno, le tue lo sono per me. Claudio
Numerose le mail che sono arrivate all’indirizzo info@soniapresidente.net per sostenere l’inaccettabilità del provvedimento; diversi anche i commenti giunti al sito; tra questi, non può passare inosservato quello di Francesco Cuppone, incaricato dalla TD GROUP della gestione di tutta l’operazione Pass Palermo, che scrive: [Più informazioni →]
“Il Consiglio Direttivo della FILDIS e l’ANDE di Palermo
organizzano un incontro flash con alcuni candidati, di
diverse liste, alle elezioni del 13 - 14 aprile 2008, per
il rinnovo dell’A.R.S. e del Parlamento italiano,
nell’ambito di un’attività di informazione culturale
apartitica.
E ciò per sensibilizzare coloro che saranno eletti ad
impegnarsi per un miglioramento delle condizioni sociali ed
economiche, con la creazione di nuove opportunità di lavoro
e di impresa, per i giovani ed i meno giovani, uomini e
donne, per il rispetto delle pari opportunità.”
“Soffia forte il vento dell’antipolitica” tuonavano i mezzi d’informazione qualche mese fa, quando Beppe Grillo ed il suo V-Day sconvolsero le abituali scalette fatte di gossip e rubriche di cucina.”Antipolitica” chiamarono allora quel sentimento di ribellione, quella prese di coscienza collettiva della situazione che ci portava ad assimilarci a pedine di un gioco di cui non conosciamo nemmeno le regole, ma che arricchisce chi ci punta forte. E pazienza se tante di quelle pedine andranno sacrificate, ce ne saranno altre milioni da sfruttare, pazienza se si dovranno cambiare le regole del gioco, tanto non lo scopriranno mai.
Non sapevano quanto si sbagliavano.
“Antipolitica”, chiamano adesso il nostro movimento.
“Antipolitica” è il nome che loro danno a chi ha aperto gli occhi, a chi ha capito che sostenere Sonia Alfano è l’unico modo per smettere i panni della pedina, ed ha capito chi deve davvero dettare le regole del gioco, perché sia onesto, pulito, leale, uguale per tutti.
E allora non chiamateci più antipolitica.
Il nostro nome è antimafia, antiracket, antiraccomandazioni, anticlientelismo, antinepotismo, antispreco_del_denaro_pubblico, antieco-mostri, antiprivilegi, ANTILLEGALITA’.
Ed adesso tocca a noi.
Perché sapere che non potremo raggiungere quel posto che ci spetta, che abbiamo agognato durante anni di studio e sacrifici, solo a causa della persona sbagliata con il cognome giusto che ci passa davanti come solo il miglior Alesi avrebbe potuto fare, non ci fa più allargare le braccia sconsolati, ma CI FA RIBOLLIRE IL SANGUE NELLE VENE.
Perché sapere che nel nostro paesino c’è un boss a cui rivolgersi per avere protezione alla propria attività, non ci rassicura più, CI FA SALIRE IL SANGUE AGLI OCCHI.
Perché non poterci rivolgere alle istituzioni preposte a difesa di quei diritti che nessuno può lontanamente permettersi di mettere in dubbio, a causa della connivenza di coloro che le rappresentano, ci fa stringere i pugni allo spasimo, ma non più in segno di rabbia repressa, ma perché sono PRONTI ALLA LOTTA.
Perché il pensiero che essere figli della Sicilia voglia dire essere figli di nessuno, o peggio, figli legittimi della mafia, non ci appartiene, NE’ MAI CI APPARTERRA’.
E vorremmo che vi sentiste liberi di correggerci se sbagliamo nell’affermare che i nostri principi sono quelli fondamentali della VERA politica, quella che lavora per servire il cittadino, e non viceversa.
Vogliamo spendere due parole anche per quelle compagini “politiche” che in questi mesi, si stanno impegnando e spremendo in finte contrapposizioni fra destra e sinistra per la guida della regione: non provate a collocarci, da questa o quella parte, perché tutto ciò che riceverete da noi sarà solo il nostro DISPREZZO.
Per tutti, non si fanno sconti.
Ed a quel qualcuno che si dovesse offendere, per questo nostro atteggiamento, si dovesse risentire, o addirittura avesse il barbaro coraggio di chiederci “perché”, basterà ricordare che è solo grazie a loro che Salvatore Cuffaro ha potuto festeggiare con in cannoli la condanna a cinque anni di reclusione e di interdizione perpetua dai pubblici uffici per aver favorito delinquenti mafiosi del calibro di Giuseppe Guttadauro, Salvatore Aragona, Domenico Miceli e Vincenzo Greco, nonché del suo coimputato l’imprenditore Michele Aiello (prestanome di Provenzano).
E’ solo grazie a loro che nel 2001 e nel 2003 il Consiglio Comunale di Villabate è stato sciolto per sospette infiltrazioni mafiose.
E’ solo grazie a loro che il 06/01/1980 il il presidente della regione Sicilia, Piersanti Mattarella, politico della sinistra democristiana, veniva assassinato dalla mafia, con la colpevole complicità del Sen. Giulio Andreotti (come confermato dalla sentenza sul caso in merito).
Ed è solamente grazie a loro che il comune di Messina si trova per la seconda volta in pochi anni commissariato a causa di una squallida contesa sul simbolo elettorale del Nuovo Psi fra Gianni De Michelis e Bobo Craxi.
Ed è sempre e solo grazie a loro che alle prossime elezioni politiche, gente come Enzo Carra, condannato in via definitiva ad 1 anno e 4 mesi di carcere per “false o reticenti dichiarazioni al pm”, come Luigi Cocilovo, assolto per un cavillo burocratico dall’accusa di aver intascato 350 milioni dal costruttore Domenico Mollica come compenso per l’assegnazione di appalti e finanziamenti dalla regione, circostanza comunque confermata dalla sentenza, come Vladimiro Crisafulli, che nel 2002 fu visto e ripreso mentre dialogava amabilmente col noto boss Raffaele Bevilacqua, il quale si sarebbe dovuto trovare ai domiciliari, avrà il prossimo 13 e 14 aprile la possibilità di trovare posto in parlamento, candidato nelle liste del PD, mentre persone del calibro di Rosario Crocetta, Beppe Lumia e Rita Borsellino, che tanto hanno fatto e potrebbero fare contro cosa nostra, vengono parcheggiate ai margini della vita politica.
Dunque vi chiediamo: CHI ha fatto la vera antipolitica, noi, o chi ci ha governato nell’ultimo secolo?
E chiediamo ancora a chi legge e si trova d’accordo con queste parole, dettate solo dall’amore per la nostra terra, dalla rabbia che si prova ogni giorno nel vederla ridotta in ginocchio di fronte ai potenti, a chi prova come noi amore e rabbia, di reagire e lottare al nostro fianco.
Chiamate la persona accanto a voi e parlatele di Sonia Alfano, e di cosa sta tentando di fare in Sicilia, domattina andate dai vostri vicini di casa e parlate loro di Sonia Alfano, e di cosa sta tentando di fare in Sicilia, andate dai vostri colleghi di lavoro e parlate loro di Sonia Alfano, e di cosa sta tentando di fare in Sicilia, andate dai vostri alunni e parlate loro di Sonia Alfano, e di cosa sta tentando di fare in Sicilia, andate dai vostri amici e parlate loro di Sonia Alfano, e di cosa sta tentando di fare in Sicilia.
Perché parlando di Sonia Alfano, parlerete di VOI, e di quello che VOI state cercando di fare per la VOSTRA Sicilia.
Carissima Sonia, ti seguo da sempre, cosi come ho seguito la vicenda dell’omicidio di tuo padre, ti ammiro da sempre da che ti ho visto lottare con tanto coraggio per tuo padre e per la lotta alla mafia, sono felice di questo tuo impegno in politica con la lista di Beppe Grillo, quanto ho sentito per la prima volta che c’era la possibilità di candidarti ho avuto paura che la partitocrazia ti potesse avvolgere nelle sue spire corruttive, ma grazie a Dio non è stato cosi! Spero di vederti insieme al grandissimo sindaco di Gela Rosario Crocetta, che considero un grandissimo eroe antimafia oltre che esemplare amministratore e politico, e anche insieme a Rita Borsellino, credo che voi che avete in comune questo grande sentimento di lotta antimafia, e grande onestà morale, dovreste ritrovarvi prima o poi insieme anche politicamente.
Non ho avuto ancora mai, l’onore e la gioa di poterti conoscerti personalmente, mi sono sfuggite sempre le occassioni in cui poteva essere, spero ci sia presto un’ altra occasione e di non perdermela! MI spiace che non ci siamo ancora conosciuti, anche perchè penso, che se fosse avvenuto , poteva esservi la possibilità di un mio impegno in politica al tuo fianco nelle liste della tua candidatura, io ho sempre sentito questo senso di passione politica molto forte come impegno civile, l’ho svolto un tempo con rifondazione, ma sono rimasto deluso dalle realtà interne anche di questo partito che stimavo, almeno a livello locale è stato cosi. Ti mando un grande saluto e un abbraccio fraterno, insieme a un calorosissimo augurio che tu possa farcela a essere eletta! Ti assicuro fin d’ora il mio impegno per contribuire a questo tentativo!
E’ sulla strada del ritorno Sonia Alfano quando mi chiama al cellulare e cerca di raccontarmi le tre giornate trascorse a Messina e provincia; è in macchina, la linea continua a cadere ma lei continua a chiamare, sente la necessità di dire, di raccontare per permettermi di raccontare a chi legge quel misto di rabbia, gioia che io ho ritrovato nelle sue parole.
Il mini tour inizia con la cena a Messina, al ristorante L’Orso, dove membri del meetup e non si sono riuniti in quello che è stato il primo incontro sociale di Sonia Alfano. Alla serata hanno partecipato volti noti della realtà messinese, come Vinasi, l’avvocato Repici, la famiglia Manca; persone le cui vite hanno incrociato quella di Sonia. [Più informazioni →]
Saranno presentate alla stampa mercoledì 19 marzo alle ore 10.00 presso l’Hotel Jolly di Palermo (Foro Italico) le candidature della lista “Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente“. Alla presentazione prenderanno parte i cinquantuno candidati delle nove province dell’Isola e la candidata alla presidenza della Regione Sicilia Sonia Alfano.
Preghiamo tutti i candidati di essere presenti alla conferenza di presentazione.
Si è tenuto ieri al ristorante “L’orso” di Messina il primo incontro sociale per presentare la lista civica “Amici di Beppe Grillo“,che si presenterà alle prossime elezioni regionali siciliane con Sonia Alfano presidente promosso dal meet-up di Beppe Grillo di Messina.
Doveva essere un incontro informale ma non è mancata la presenza di fotografi e giornalisti, ospiti anche la famiglia di Attilio Manca e l’avvocato Fabio Repici che si occupa sia del processo per l’assassinio di Graziella Campagna che dell’omicidio dello stesso Manca.
Dopo l’ aperitivo che ha permesso agli invitati di fare conoscenza, dialogando sui temi dell’incontro, i candidati della [Più informazioni →]
Sono arrivati i primi manifesti ed urge l’organizzazione di tante SAM:
“Squadre Attacchinaggio Manifesti”
Mettetevi in contatto con il meetup piu’ vicino ( qui la lista dei meetup siciliani ) per trovare i nostri manifesti; munitevi di secchio, scopa e colla da parati e rempiamo la citta’ con i nostri sorrisi.
Come per il resto delle nostre iniziative, qui non c’e’ un partito o una macchina elettorale da guerra. Abbiamo bisogno di gente che sia intenzionata concretamente a cambiare le cose.
…e sono davvero tante le persone che lo vogliono.
Quindi dedicate anche solo un’ora del vostro tempo per costruire qualcosa di bello.
Ricordiamo che e’ assolutamente VIETATO imbrattare la citta’ mettendo i manifesti fuori dagli spazi appositi. E’ illegale e soprattutto e’ sbagliato per la citta’ stessa.
Ad una maggiore pubblicita’ preferiamo una effettiva coerenza nel rispetto della collettivita’.
“L’ interesse di Confindustria per la politica siciliana e gli stimoli dati fin ora alla cultura della legalità all’interno del mondo imprenditoriale sono sicuramente apprezzabili”. Lo ha detto Sonia Alfano, candidata alla Presidenza della Regione Siciliana, subito dopo la conferenza di questa mattina con la quale Confindustria ha sottoposto ai candidati per le presidenziali siciliane un elenco di proposte. La Alfano ha poi aggiunto: “Bisognerebbe però chiarire le posizioni di alcuni componenti di Confindustria. Il dott. Ettore Artioli – da ieri ex vicepresidente degli industriali siciliani - da sempre impegnato nella lotta alla mafia, è socio di Giuseppe Costanzo - ex presidente di Confindustria Sicilia - e Fabio Cascio Ingurgito - ex capo degli industriali palermitani. Le stesse due persone che i magistrati hanno indicato come soci di Francesco Paolo Bontade”. Da [Più informazioni →]