Sonia Alfano: Trovati riscontri archivio Lombardo

Sonia Alfano, leader del movimento politico Amici di Beppe Grillo, che nei giorni scorsi ha indetto una conferenza per informare stampa e cittadini su un file trovato in rete contenente centinaia di raccomandazioni e segnalazioni, ha affermato: “Domattina presenterò un esposto alla Procura della Repubblica di Palermo con il quale chiederò formalmente che si indaghi e si cerchino riscontri sui nomi, le segnalazioni ed i concorsi ai quali si fa riferimento nel file trovato in rete che organi di stampa hanno ricondotto alla segreteria politica di Raffaele Lombardo. Ho infatti personalmente riscontrato che una delle persone segnalate nel file per un concorso ospedaliero si è poi di fatto aggiudicata la vittoria del concorso. Chiederò dunque agli organi competenti di far luce su questo episodio e sulle altre centinaia di segnalazioni, nomi, riferimenti, concorsi e appalti contenuti nel file.”

A quanto pare non è difficile trovare il file

Sonia Alfano: Manifestazione contro provvedimento ZTL

Gli Amici di Beppe Grillo insieme a Diritti Verso ed al sindacato Alba organizzano una manifestazione contro le ZTL ed annunciano la presentazione di un documento congiunto da presentare al Comune di Palermo, redatto dal comitato promotore e da tutti i cittadini e le associazioni palermitane che condividano la protesta.
La manifestazione sarà apartitica e potranno prenderne parte tutti i singoli cittadini e le associazioni cittadine che da tempo si battono per tutelare i diritti e gli interessi dei palermitani.
“Così come durante le elezioni - ha commentato Sonia Alfano, leader del movimento degli Amici di Beppe Grillo - il nostro impegno nel tutelare i siciliani continua. I politici, onnipresenti durante le campagne elettorali, spariscono immediatamente dopo le elezioni. Noi invece siamo qui, continuiamo ad esserci e ci saremo sempre perchè siamo cittadini comuni e ben conosciamo i problemi delle nostre città. Il provvedimento ZTL - ha proseguito Sonia - altro non è che un inutile balzello che non ridurrà affatto l’inquinamento. In tutte le altre città in cui il provvedimento è stato adottato sono stati creati parcheggi nel perimetro delle zone a traffico limitato, i mezzi pubblici sono stati incrementati e resi funzionanti e sono state create piste ciclabili e leasing di mezzi a due ruote non inquinanti. A Palermo invece non è stato fatto nulla di tutto questo. La città è tale e quale a prima ma per potere entrare in casa nostra bisogna pagare. Il principio secondo cui “chi inquina paga” è soltanto il capovolgimento del meno nobile principio del “se paghi puoi inquinare”.
I cittadini e le associazioni che condividano la protesta contro il provvedimento ZTL possono contattare il sito www.soniapresidente.it o telefonare al numero 3343728133.

SONIA ALFANO, LOMBARDO CHIARISCA SU ARCHIVIO INTERNET

Ascolta la conferenza stampa 

Palermo, 7 mag. - “In un Paese normale chi viene tirato in ballo e’ tenuto a chiarire. Il presidente Lombardo deve dire se quell’archivio che gli organi di stampa hanno attribuito a lui nei giorni scorsi appartenga a lui e se sia fuoriuscito dalla sua segreteria. Mi sarei anche aspettata che Anna Finocchiaro chiedesse spiegazioni. Ma tutto cio’ manca”. Lo ha detto Sonia Alfano, candidata alla presidenza della Regione siciliana per gli “Amici di Beppe Grillo” e non eletta, che ha tenuto oggi una conferenza stampa sul ritrovamento su internet di un archivio contenente liste con richieste di favori, che nei giorni scorsi ha suscitato polemiche e un annuncio di querela da parte del presidente della Regione Raffaele Lombardo. “Io -ha detto ancora Sonia Alfano- da cittadina comune voglio capire se questo archivio e’ suo o non e’ suo, hanno diritto a saperlo anche le migliaia di persone che alle scorse elezioni regionali non hanno votato per Raffaele Lombardo”. Infine la Alfano ha criticato Anna Finocchiaro per aver optato per il Senato: “Mi sorprende la bassezza dell’escamotage fatto dalla Finocchiaro per far decidere ad un organo politico a chi spetti il suo seggio dopo che lei aveva optato per il posto al Senato. Non voglio gridare all’inciucio ma mi chiedo se la Finocchiaro ritenga corretto questo suo comportamento”. (AGI)

A quanto pare non è difficile trovare il file!

Cittadino abusivo

Ecco come mi sento man mano che passa il tempo, un cittadino abusivo. Oggi ho sentito l’ ennesima notizia assurda, l’ assurdità ormai sembra diventata sempre più la realtà: delle persone modificavano l’ etichetta che indicava la scadenza di alcuni alimenti, le autorità che hanno scoperto la cosa dicono che le persone hanno dichiarato di sapere di non poterlo fare (se non lo sapevano mi chiedo come avrebbero potuto lavorare in quel luogo).Dietro di ciò sembra esserci stata la minaccia di perdere il posto di lavoro.
Una persona arriva a minacciare altre persone per modificare la scadenza di un alimento che poi altre persone mangeranno rischiando la propia salute. È l’ evoluzione della distruzione umana.
Siamo in un stato dove ormai le persone pur di non perdere il posto di lavoro vendono la propia dignità, la propria umanità, la propria coscienza, in uno stato dove esseri umani, pur di guadagnare più soldi (semplici pezzi di carta e\o monete di metallo) sono disposti a danneggiare la salute di altre persone.
Mi sono chiesto perché io non avrei mai accettato tale minaccia o perché io non avrei mai dato nessuna indicazione di questo tipo, non ho trovato risposta.
Mi sento un cittadino abusivo quando vedo che un relatore a Matera elogia gli inceneritori come non dannosi per la salute e poi “dietro le quinte” viene ripreso quando dice che lui lo ha fatto perchè gli è stato chiesto di farlo ma se gli chiedessero di realizzarne uno sopra casa sua lui direbbe di no!
Persone disposte a mentire, a vendersi per ucciderne altre. Perchè io non potrei farlo?
Mi sento abusivo quando vedo violazioni di regole ignorate da chi dovrebbe sanzionarle per lavoro e non per hobby (es. i vigili urbani Sabato 3/05 a Mondello) e invece fa finta di non vedere.
Mi sono sentito abusivo nella mia regione quando ho visto che il 95% delle persone ha votato come presidente della regione o per una persona arrestata due volte (Raffaele Lombardo, la prima volta per interesse privato e abuso d’ufficio e la seconda per associazione a delinquere finalizzata a commettere reati contro la pubblica amministrazione) o per una (Anna Finocchiaro) che contemporaneamente si candidava in altra regione (dove sapeva già in partenza che sarebbe stata eletta) per il Senato e che aveva fra i suoi candidati (Vladimiro Crisafulli) filmato mentre parlava di appalti, raccomandazioni con un boss mafioso di Enna (Raffaele Bevilaqua).
Mi sento abusivo quando il direttore di Rai2 (Petruccioli) riprende severamente un giornalista (Santoro) e la puntata di Annozero per aver fatto sentire in tv ciò che è stato detto da Grillo in una piazza con 50000 persone durante v2-day (mentre Rainews ha trasmesso in diretta tutto il v2-day!) anziché per il comportamento di Vittorio Sgarbi che da del “pezzo di merda” a Marco Travaglio, uno dei più esperti e competenti giornalisti italiani.
Mi sento abusivo quando sento dire da un candidato alla presidenza del consiglio (Silvio Berlusconi) della mia nazione che un mafioso (Mangano) è un eroe.
Mi sento abusivo quando mi sento dire che tanto non cambierà mai nulla, mi sento abusivo quando penso che le altre persone vogliano cambiare veramente.
Sono strafelice di essere abusivo in questo pianeta quando mi sento dire che tanto sono tutti uguali, io sono abusivo.

Riccardo Nuti

In memoria del giornalista Beppe Alfano

dal blog di Beppe Grillo 

In Italia ci sono stati giornalisti coraggiosi finiti ammazzati come Beppe Alfano ucciso con tre pallottole, di cui una in bocca. I giornalisti coraggiosi rimasti sono pochi, sono un facile bersaglio. Prima vengono diffamati, poi isolati, anche dalla loro categoria, e spesso sono uccisi. Dopo la loro morte l’informazione di regime li sottera con grande velocità. Un po’ si vergogna, ma in fondo è soddisfatta.
In Italia per scrivere la verità o per applicare la legge bisogna essere eroi. Molti si scoraggiano, si adeguano, si ritirano. Non ha un futuro un Paese in cui neppure le morti di Falcone, Borsellino e di Livatino scuotono l’opinione pubblica. Non ha un futuro un Paese in cui i condannati si rifiugiano in Parlamento e ci irridono.
I giornalisti che ancora danno dignità a questo Paese con la loro voce vanno protetti dagli sciaccalli di regime, dai killer della parola. Nessuno tocchi il soldato Travaglio e chi rischia la sua vita per noi per amore di verità. 

“Caro Beppe,
sto guardando la puntata di Annozero sul V2 day e l’informazione, e mi ha molto colpito ciò che è stato detto sulle nostre liste civiche e sulla loro presunta influenza, ma ciò che mi ha sconvolto è stato l’ennesimo riferimento agli attacchi qualunquisti del V2 day ai giornalisti. In studio un giornalista comincia a dire “che i giornalisti non sono tutti uguali, anzi ricordiamo che in Italia abbiamo gente come Abbate, Capacchione e Maniaci che rischiano la propria vita per quello che scrivono e addirittura sono morti dei giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo”.
Ad ascoltare queste parole sono saltata dalla sedia perchè sono stanca di sentire dire che mio padre è stato un eroe per il suo coraggio e la sua indipendenza, perchè sono convinta che se mio padre e gli altri suoi colleghi non fossero stati soli a scrivere e raccontare certe cose, sicuramente non sarebbero stati nè uccisi nè eroi.

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V2Day Palermo con Sonia Alfano


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Commento alle interpretazioni sulla stampa della legge elettorale siciliana

Come è noto, mi trovo al centro di una singolare vicenda giuridica sull’assegnazione del secondo seggio di deputato di lista regionale oltre a quello riservato al presidente eletto attraverso le c.d. liste regionali.Ho letto con interesse e stupore alcune opinioni riportate in questi giorni dalla stampa locale in merito alle quali vorrei fare alcune considerazioni per contribuire alla chiarezza della questione giuridica e per fugare argomentazioni fumogene dispensate ad arte.

L’assegnazione del seggio riservato al principale concorrente del presidente vincitore, trova i suoi riferimenti nelle “Norme per l’elezione del Presidente della Regione Siciliana a suffragio universale e diretto”: “Viene altresì proclamato eletto deputato regionale il capolista della lista regionale che ottiene una cifra di voti validi immediatamente inferiore a quella conseguita dalla lista regionale risultata più votata“.

Il seggio, stando alla legge, dovrebbe essere assegnato alla signora Finocchiaro, avendo ottenuto il maggior numero di voti inferiori a quelli ottenuti dalla lista vincente e avendo concorso alla presidenza della regione in qualità di capolista di una lista regionale.

La norma non contempla, però, le eventuali dimissioni del secondo classificato così come altre ipotetiche fattispecie. Se le annunciate dimissioni della signora Finocchiaro dovessero essere confermate, le ipotesi sinora prese in considerazione dalla stampa per l’assegnazione del seggio di deputato regionale sarebbero le seguenti:

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Caso Gratteri: Si faccia chiarezza sulla Procura di Reggio Calabria

“Apprendere che qualcuno teneva sotto controllo un valente magistrato come il dr. Gratteri e le sue indagini desta sgomento”. Lo ha affermato Sonia Alfano, coordinatrice per la Regione Sicilia del movimento antimafie “E Adesso Ammazzateci Tutti” e Presidente Nazionale dell’ Associazione dei Familiari delle Vittime della Mafia”. Sonia Alfano ha poi proseguito: “Sapere, poi, che questo qualcuno non è un criminale di strada ma è un appartenente alle istituzioni, e magari proprio un collega del dr. Gratteri, cioè un altro magistrato della procura di Reggio Calabria, rende il quadro ancora più angosciante. Mi domando se gli sforzi fatti dal ministero della giustizia nell’ordire ispezioni permanenti per ritorsione contro Luigi De Magistris a Catanzaro non andrebbero direzionati, invece, per cercare di capire cosa succede, da anni, alla Procura di Reggio Calabria. Tanto più che la notizia di oggi segue di qualche settimana la grave fuga di notizie verificatasi su un’indagine di quella Procura e di quel P.m. che riguardava, tra gli altri, Marcello Dell’Utri. Si guardi negli atti dei processi palermitani a Dell’Utri se c’è stato qualche magistrato di Reggio Calabria che in passato si è già adoperato a favore di Dell’Utri o di persone a lui vicine. Si sgombri il campo dalla retorica dell’antimafia utilizzata come un’icona utile a fare propaganda a chi, anche in Calabria, rema contro i magistrati coraggiosi come il dr. Gratteri. Se non si sconfigge la mafia che si è infiltrata nelle strutture dell’antimafia - conclude l’Alfano - è pura utopia credere nella sconfitta della mafia che si è impadronita di grandi fette del territorio.

Falsi “grillini” per le strade siciliane

“In questi giorni varie persone, sconosciute al nostro movimento, stanno raccogliendo firme in tutta la Sicilia sfruttando il mio nome e l’immagine del nostro movimento politico”. Lo ha affermato Sonia Alfano, leader degli “Amici di Beppe Grillo” che ha aggiunto: “Diffidiamo quanti in questi giorni stanno sfruttando la nostra immagine a nostra insaputa per raccogliere firme al fine di presentare liste civiche per le elezioni amministrative. E preciso che il nostro movimento non ha al momento preso in considerazione l’ipotesi di partecipare ad altre consultazioni elettorali. Ciò che possiamo affermare con tutta certezza è che non parteciperemo alle elezioni per il rinnovo del presidente e della giunta provinciale essendo profondamente convinti che l’inutile carrozzone delle province debba essere abolito”. Con riguardo alle sorti future del proprio movimento politico la Alfano si è cosi espressa: “Essendo nati da pochissimo tempo abbiamo bisogno di dare un organizzazione ancor più efficente al nostro movimento. E’ quello che si aspettano i 70.000 mila siciliani che hanno deciso di riporre in noi, comuni cittadini, la propria fiducia. La nostra priorità è infatti quella di trovare la formula e gli strumenti più adatti per farci carico degli interessi dei cittadini siciliani. Di fronte a tale esigenza, al momento, diventa secondaria la nostra partecipazione nell’immediato alle nuove consultazioni elettorali anche se non escludiamo l’ipotesi di potervi partecipare. Avere una struttura efficente è un dovere, una responsabilità, nei confronti di chi, votandoci, ha voluto far tremare le mura del potere in favore di un nuovo movimento politico avulso da biechi interessi di partito e giochi di potere sulla pelle della popolazione”. Sonia Alfano ha concluso la propria nota con un messaggio forte rivolto alla casta dei politicanti: “In soli venti giorni siamo riusciti a mettere insieme 70.000 mila persone. Questa volta è stata una piccola onda. La prossima sarà uno tzunami”.

V2Day Libera Informazione in Libero Stato

25 Aprile 2008

Dopo esser scesi in piazza per far conoscere la lista “Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente”, i MeetUp scendono in piazza per raccogliere le firme che serviranno a presentare i 3 referendum del secondo VDay:

1 ABOLIZIONE DELL’ORDINE DEI GIORNALISTI

2 ABOLIZIONE DEL FINAZIAMENTO PUBBLICO ALL’EDITORIA

3 ABOLIZIONE DELLA LEGGE GASPARRI

Vieni a firmare nella piazza più vicina a te:

Palermo: h 10- h 20 piazza Castelnuovo

Palermo, Mondello: h 9 - h 14 piazza Valdesi

Carini (Pa): h 9- h 13 piazza Duomo

Catania: h 9- h 24 piazza Università

Caltanissetta: h 10- h 24 piazza della Repubblica

Castelbuono: h16 piazza Margherita

Castelvetrano: h 11- h 23 piazzale Efebo

Cerda: h 10- h 23 Piazza La Mantia

Marina di Ragusa: h 15- h 24 piazza Duca degli Abruzzi

Messina: h 11- h 20 piazza Lepanto

San Vito lo Capo: h 10- h 19 piazza Santuario

Siracusa: h 8- h 23 tempio d’Apollo-Ortigia

Vuoi essere anche tu un cittadino attivo? Iscriviti al MeetUp più vicino a te!